XXIX EDIZIONE
XXIX EDIZIONE
Questo è l’ossimoro che meglio definisce il nostro programma. Chi non conosce i film di Ingrid Bergman? Ma chi ha visto i suoi esordi pre-hollywoodiani? Ritroveremo la meravigliosa Ingrid anche in Casablanca, il film che ne consacra il mito, in Europa ’51, forse il film più bello tra quelli in cui è stata diretta da suo marito, Roberto Rossellini, e nello straordinario documentario di Stig Björkman Jag är Ingrid (Ingrid Bergman – In Her Own Words, Io sono Ingrid), che dimostra come oggi si possa fare un film appassionante come un film d’avventura, lavorando essenzialmente su materiali d’archivio: perché fin da bambina Ingrid Bergman è stata filmata dal padre, e lei stessa per tutta la vita ha usato macchine da presa amatoriali per raccontare le cose e le persone che incontrava. Isabella Rossellini ci onora della sua presenza e l’incontro con lei si preannuncia come uno dei momenti più emozionanti del festival.
Alexander Payne, Suzanne Lloyd, Pietro Marcello, Jonathan Nossiter, Alina Marazzi, Caterina D’Amico, Stig Bjorkman, Alain Sambene, Fiorella Amico, Paolo Benvenuti, Anna von Bagh
Assunta Spina – un film di Gustavo Serena e Francesca Bertini
DVD con Booklet
Walerian Borowczyk (Arrow Films)
Les blank: always for pleasure (Criterion)
Les hautes solitudes (Re:Voir); Blaznova Kronika/ A Jester’s tale (Second Run)
Project Shirley Clarke (Milestone)
La Maison du Mystére (Flicker Alley, LLC and Blackhawk Films Collection)
Il paradiso dei cinefili
Il paradiso dei cinefili
Il paradiso dei cinefili
Il paradiso dei cinefili
Il paradiso dei cinefili
Il paradiso dei cinefili
Il paradiso dei cinefili
Il paradiso dei cinefili
Il paradiso dei cinefili
Il paradiso dei cinefili
Il paradiso dei cinefili
Il paradiso dei cinefili
Il paradiso dei cinefili
Il paradiso dei cinefili
martedì 23 giugno
Salaborsa (piazza coperta)
Sezione: Albert Samama Chikly, principe dei pionieri
Palazzo D’Accursio (Sala d’Ercole)
venerdì 26 giugno
Biblioteca Renzo Renzi
Biblioteca Renzo Renzi
Sala Cervi
Big City (Francia/2007) R.: Djamel Bensalah. D.: 100’
Sezione: Cinema Ritrovato Kids
Sala Cervi
West and Soda (Italia/1965) R.: Bruno Bozzetto. D.: 90’
Sezione: Cinema Ritrovato Kids
Sala Cervi
Licomodo (quando l’apparenza inganna) (Italia/2015) D.: 2’
L’equilibrista e il pescecane (Italia/2015) D.: 2’
Pecorella (Italia/2015) D.: 1’
Mouse Vs Cat (Italia/2015) D.: 1’
Nel bosco, prepotente allo sbaraglio (Italia/2015) D.: 3’
Effetto Kafka (Italia/2015) D.: 2’
Tempi Moderni, il remake (Italia/2015) D.: 2’
Guffy, una giornata vigile (Italia/2015) D.: 4’
Gioco di dadi (Italia/2015) D.: 3’
Le stranezze al bar (Italia/2015) D.: 3’
Do the Right Thing (Italia/2015) D.: 4′
Sezione: Cinema Ritrovato Kids
Piazza Maggiore
Introduce
Nicolas Seydoux (Presidente Gaumont)
(In caso di pioggia, la proiezione si sposterà al Cinema Arlecchino)
Sezione: 120 Gaumont
sabato 27 giugno
Piazzetta Pier Paolo Pasolini
Proiezione con lanterna a carbone con accompagnamento musicale. STELLA DALLAS
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Arlecchino
Sezione: TECHNICOLOR & CO.
Cinema Jolly
Introducono
il curatore della rassegna Steve Massa e Dave Kehr
Sezione: Seriamente divertenti. I film di Leo McCarey
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Introducono
Manuela Padoan e Ariane Toscan du Plantier (Gaumont)
Accompagnamento al piano di
Stephen Horne
Sezione: 120 Gaumont - Cento anni fa
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Sezione: Peter Forever, omaggio a Peter von Bagh
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Introduce
Giovanni Lasi
Accompagnamento al piano di
Gabriel Thibaudeau
Sezione: Cento anni fa
Cinema Arlecchino
Introduce
Hervé Pichard (Cinématographè Française)
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Sezione: Rarità dal cinema italiano del dopoguerra
Gli amici di Peter lo raccontano
Sezione: Peter Forever, omaggio a Peter von Bagh
Cinema Jolly
Introducono
i curatori Johan Nordström e Alexander Jacoby
Accompagnamento al piano di
Neil Brand
Sezione: Armoniosa ricchezza. Il cinema a colori in Giappone
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Introduce
Bryony Dixon (BFI)
Accompagnamento al piano di
Gabriel Thibaudeau
Sezione: I Velle, un affare di famiglia 1900-1930. Gaston, Maurice e Mary Murillo
Introduce
Jean Douchet
Sezione: Documenti e documentari
Sala Cervi
Lettura animata per bambini con disegni dal vivo
Sezione: Cinema Ritrovato Kids
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Sezione: Tarda primavera. Un nuovo sguardo sul cinema del disgelo (prima parte: alba)
Cinema Jolly
Accompagnamento al piano di
Donald Sosin
Sezione: Seriamente divertenti. I film di Leo McCarey
Cinema Arlecchino
Sezione: Ritrovati e Restaurati - TECHNICOLOR & CO.
Sala Cervi
Un programma speciale dedicato ai piccolissimi, dai tre anni di età, nel quadro di ABCinema, progetto della Cineteca di Bologna co-finanziato dal Programma Media di Europa Creativa. Conosceremo una piccola talpa che scopre il mondo, un uovo che non vuole finire in pentola e altri personaggi, con un finale in musica.
Krtek (Cecoslovacchia/1968) R.: Zdeněk Miler. D.: 10’
Le avventure di un uovo (Italia/1970) R.: Giuseppe Borghini. D.: 11’
Papageno (Germania/1935) R.: Lotte Reiniger. D.: 10’
Il flauto magico (Italia/1978) R.: Giulio Gianini, Emanuele Luzzati. D.: 15’ (estratto)
In contemporanea, nello spazio Cinnoteca
Laboratorio Dipingiamo con la musica
A cura di Associazione Paper Moon
Sezione: Cinema Ritrovato Kids
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Introduce
Serge Bromberg (Lobster Films)
Accompagnamento al piano di
Serge Bromberg
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Libreria Coop Ambasciatori
Presentazione di Il Mediterraneo era il mio regno. Le memorie dell’ultimo grande aristocratico siciliano, di Francesco Alliata (Neri Pozza, 2015)
Intervengono Vittoria Alliata e Tatti Sanguineti
Piazza Maggiore
Introduce
Nicolas Seydoux (Gaumont)
Sezione: 120 Gaumont
Piazza Maggiore
Introduce
Nicolas Seydoux (Gaumont)
(In caso di pioggia, la proiezione si sposterà al Cinema Arlecchino)
Sezione: 120 Gaumont - Il jazz al cinema
domenica 28 giugno
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Accompagnamento al piano di
Donald Sosin
I piaceri offerti da Les Vampires vanno al di là dell’esaltazione della criminalità e di ciò che i surrealisti definirono “una rivelazione sessuale” (per usare l’espressione di Louis Aragon). La serie era pensata per divertire e distrarre il pubblico dalle preoccupazioni per la guerra in corso e per i propri cari impegnati al fronte. Per questo la crime story era disseminata di elementi comici e di un’ironica sfida alle autorità. Nel ruolo del finto tonto Mazamette, vampiro pentito e aiutante del giornalista che dà la caccia ai banditi, il grande comico Marcel Lévesque mette ripetutamente nel sacco i suoi ex compagni. Gli stessi Vampiri paiono una vivace mescolanza della famigerata banda Bonnot e degli affascinanti Apache, e le loro terrificanti imprese sono compensate da un sapore anarchico e ribelle. Con i loro inganni fantasiosi e chiaramente improbabili i Vampiri smascherano l’incompetenza di polizia e nemici del crimine che tendono a prenderli troppo sul serio. Anche Musidora, nel ruolo dell’ambigua e sensuale Irma Vep, contribuì agli aspetti divertenti della serie. L’attrice, che in ciascun episodio appariva con un travestimento diverso, aveva il compito di ‘informare’ gli spettatori che quella che stavano vedendo era Irma Vep, e per far ciò ricorreva al celebre sguardo obliquo e alla classica posa degli Apache con le mani sui fianchi. Questi espedienti conferivano giocosità e ironia alla misteriosa e inquietante Irma Vep e creavano al contempo una profonda complicità tra Musidora e il pubblico, come suggerì l’attrice in un’intervista a Radio Suisse Romande (18 novembre 1947): “Credo che tra me e gli spettatori ci fosse una certa intesa. Si dicevano: uccide, sì, ma per divertirci, non per spaventarci. Perché poi alla fine ridevano”.
Annette Förster
Dopo Fantômas nel 2014, la Gaumont ha intrapreso il restauro digitale di Les Vampires, altro serial (in 10 episodi) di Louis Feuillade, realizzato tra il 1915 e il 1916 e fonte d’ispirazione per i surrealisti che ne ammirarono la libertà narrativa e l’immaginazione sfrenata.
L’esecuzione del restauro è stata affidata al laboratorio Éclair (Éclair Group), che ha potuto contare su un controtipo nitrato del film, su una copia nitrato e su una copia safety più recente per le eventuali inquadrature mancanti. Purtroppo, malgrado le ricerche svolte tramite la FIAF nelle cineteche di tutto il mondo, non abbiamo ritrovato il negativo originale nitrato. Per la scansione 4K abbiamo quindi dato priorità al controtipo, utilizzando le generazioni successive solo quando necessario (inquadrature inesistenti o troppo degradate nel controtipo). Le immagini sono poi state restaurate per il ritorno su pellicola. Non potendo riprodurre le colorazioni per l’assenza di indicazioni in tal senso nel materiale a nostra disposizione, la versione restaurata è in bianco e nero. Le didascalie originali conservate sotto forma di elenchi dattiloscritti alla Bibliothèque du Film (fondo Louis Feuillade) sono state reintrodotte nella versione 2015. Il lavoro è stato svolto con il concorso del Centre national du cinéma et de l’image animée nell’ambito del programma di contributi per il restauro e la digitalizzazione del patrimonio, e con la collaborazione della Cinémathèque française che ha messo a disposizione il proprio materiale.
Agnès Bertola
Sezione: 120 Gaumont - Cento anni fa
Cinema Jolly
Sezione: Seriamente divertenti. I film di Leo McCarey
Cinema Arlecchino
Sezione: Ritrovati e Restaurati - TECHNICOLOR & CO.
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Introducono
Cecilia Cenciarelli e Pierre Rissient
Sezione: The Film Foundation’s World Cinema Project
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Introduce
Mariann Lewinsky
Accompagnamento al piano di
Stephen Horne
Sezione: Cento anni fa
Cinema Jolly
Sezione: La bella gioventù. Renato Castellani
Incontro con Manuela Padoan, Béatrice Valbin e Audrey Birrien
Sezione: 120 Gaumont - Cento anni fa
Cinema Arlecchino
Sezione: Ingrid Bergman. Gli esordi
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Introducono
i curatori Peter Bagrov e Olaf Möller
Sezione: Tarda primavera. Un nuovo sguardo sul cinema del disgelo (prima parte: alba)
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Introducono
i curatori Hiroshi Komatsu e Mariann Lewinsky
Accompagnamento al piano di
Donald Sosin
Sezione: Adorati Bluebirds
Sezione: 120 Gaumont - Cento anni fa
Cinema Arlecchino
Sezione: TECHNICOLOR & CO.
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Introduce
Ernst Szebedits (Murnau Stiftung)
Accompagnamento al piano di
Antonio Coppola
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Jolly
Introduce
Suzanne Lloyd, nipote di Harold
Sezione: Seriamente divertenti. I film di Leo McCarey
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Introducono
Anna von Bagh e Olaf Möller
Sezione: Peter Forever, omaggio a Peter von Bagh
Incontro con Hervé Pichard, Benjamin Alimi e Jerôme Biguer
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Introduce
Jon Wengström (Svenska Filminstitutet)
Sezione: Ingrid Bergman. Gli esordi
Cinema Arlecchino
Sezione: Ritrovati e Restaurati - TECHNICOLOR & CO.
Cinema Jolly
Introducono
Akira Tochigi, Johan Nordström e Alexander Jacoby
Sezione: Armoniosa ricchezza. Il cinema a colori in Giappone
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Introducono
i curatori Aboubakar Sanogo, Cecilia Cenciarelli, Mariann Lewinsky e Ouissal Mejri
Accompagnamento al piano di
Gabriel Thibaudeau
Sezione: Albert Samama Chikly, principe dei pionieri
Sala Cervi
Che cosa può accadere quando chiudiamo gli occhi e ci addormentiamo? Tre film sospesi tra sogno e realtà, compresa la prima delle tante trasposizioni sullo schermo di Alice nel Paese delle Meraviglie, realizzata nel 1903.
Lalla, piccola Lalla (Italia/1947) R.: Nino e Toni Pagot. D.: 22’
Alice in Wonderland (Gb/1903) R.: Cecil M. Hepwort, Percy Stow. D.: 8’
Le Ballon rouge (Francia/1956) R.: Albert Lamorisse. D.: 35’
Sezione: Cinema Ritrovato Kids
Incontro con Steve Massa, Jonathan Rosenbaum, Bernard Eisenchitz
Coordina Dave Kehr
Sezione: Seriamente divertenti. I film di Leo McCarey
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Conferenza con proiezione di fotografie di Suzanne Lloyd
Sala Cervi
In occasione del quarantesimo compleanno della Pimpa disegnata da Altan e della pubblicazione di una guida in cui è proprio la simpatica cagnolina a pois ad accompagnare i bambini alla scoperta dei luoghi più importanti di Bologna, proponiamo alcuni episodi della serie che la vede protagonista di fantastiche avventure in giro per il mondo. E in più, il viaggio un po’ vero un po’ inventato di un bimbo che sembra arrivare da molto lontano.
Petite Escapade (Francia/2001) R.: Pierre-Luc Granjon. D.: 6′
Pimpa in viaggio (Italia/1990) R.: Osvaldo Cavandoli, Enzo D’Alò. D.: 25’
Nel frattempo nello spazio Cinnoteca un atelier in compagnia della Pimpa per scoprire Bologna assieme a lei
Sezione: Cinema Ritrovato Kids
Sezione: Documenti e documentari
Piazzetta Pier Paolo Pasolini
In occasione dei 20 anni dell’omonima trasmissione radiofonica, i redattori e gli autori di Hollywood Party presentano il libro I 100 colpi di Hollywood Party (Rai Eri, 2015)
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Presentazione del DVD di Assunta Spina a cura di Giovanni Lasi (Edizione Cineteca di Bologna)
Sezione: Cento anni fa
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Presentazione del DVD di Assunta Spina a cura di Giovanni Lasi (Edizione Cineteca di Bologna)
Sezione: Cento anni fa
Cinema Arlecchino
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Jolly
Accompagnamento al piano di
Serge Bromberg
Sezione: Seriamente divertenti. I film di Leo McCarey
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Introduce
Elif Rongen-Kaynakaçi (Eye Filmmuseum)
Accompagnamento al piano di
Neil Brand
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Introducono
i curatori Peter Bagrov e Olaf Möller
Sezione: Tarda primavera. Un nuovo sguardo sul cinema del disgelo (prima parte: alba)
Libreria Coop Ambasciatori
Presentazione di L’Otello senza acca. Orson Welles nel fondo Oberdan Troiani (Cineteca Nazionale-Rubbettino, 2015), I mille volti di Orson Welles (Cineteca Nazionale-Edizione Sabinae, 2015) e Racconti di cinema (Einaudi, 2014).
Intervengono Paolo Mereghetti, Emiliano Morreale e Mariapaola Pierini
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Sezione: Ritrovati e Restaurati - TECHNICOLOR & CO.
Piazza Maggiore
Introducono
Angela Allen (script supervisor) e Sophie Kopeczymski (Studio Canal)
(In caso di pioggia, la proiezione si sposterà al Cinema Arlecchino)
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Piazza Maggiore
Introducono
Angela Allen (script supervisor) e Sophie Kopeczymski (Studio Canal)
Sezione: Ritrovati e Restaurati
lunedì 29 giugno
Piazzetta Pier Paolo Pasolini
Sezione: Cento anni fa
Sezione: Armoniosa ricchezza. Il cinema a colori in Giappone
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Accompagnamento al piano di
Daniele Furlati
Sezione: 120 Gaumont - Cento anni fa
Cinema Arlecchino
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Jolly
Sezione: Seriamente divertenti. I film di Leo McCarey
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Schawn Belston, Grover Crisp, Simon Lund presentano estratti in pellicola e in digitale di alcuni loro restauri
Coordina Davide Pozzi
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Introduce
Aboubakar Sanogo
Accompagnamento musicale di John Sweeney (piano) e Frank Bockius (drum)
Sezione: Albert Samama Chikly, principe dei pionieri
Cinema Jolly
Introduce
Goffredo Fofi
Sezione: La bella gioventù. Renato Castellani
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Introducono
la produttrice Izza Genini e Ahmed El Maanouni
Sezione: The Film Foundation’s World Cinema Project
Progetto di Camille Blot-Wellens
Cinema Arlecchino
Sezione: Ingrid Bergman. Gli esordi
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Accompagnamento al piano di
Gabriel Thibaudeau
Sezione: Adorati Bluebirds
Introduce Andrea Maioli
Cinema Arlecchino
Introduce
Miguel Marías
Sezione: TECHNICOLOR & CO.
Cinema Jolly
Introducono
i curatori della rassegna Jonathan Rosenbaum e Ehsan Khoshbakht
Sezione: Il jazz al cinema
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Introducono
Thierry Fremaux, Cecilia Cenciarelli, Mariann Lewinsky e Ouissal Mejri
Accompagnamento al piano di
Donald Sosin
Sezione: Albert Samama Chikly, principe dei pionieri
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Sezione: Peter Forever, omaggio a Peter von Bagh
Incontro con Angela Allen
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Sala Cervi
Educazione all’immagine e archivi cinematografici
In collaborazione con il Progetto ABC Cinema
Incontro con Nicola Mazzanti
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Arlecchino
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Lumière – Sala Scorsese
A seguire incontro con Maurizio Ponzi, Karl-Heinz Dellwo, Gabriella Angheleddu, Goffredo Fofi e Roberto Chiesi
A cura del Centro Studi – Archivio Pier Paolo Pasolini di Bologna, in collaborazione con Laika Verlag (Hamburg)
Sezione: Documenti e documentari
Sala Cervi
Le protagoniste dei corti di questa sezione sono imprevedibili, dispettose e simpaticissime. Ben prima di Pippi Calzelunghe, che compie settant’anni, Tilly, Lea e le altre rappresentarono esempi di comportamento irriverente e anticonformista. I fratelli Dinamite, primo lungometraggio di animazione italiano insieme a La Rosa di Bagdad, raccontano invece l’infanzia di tre fratellini cresciuti da soli su un’isola incontaminata e il loro caotico e incontrollabile ritorno alla civiltà.
Tilly and the Fire Engines (Gb/1911) R.: Lewin Fitzhamon. D.: 2’
Rosalie et Léontine vont au théâtre (Francia/1911) R.: Roméo Bosetti. D.: 5’
Lea e il gomitolo (Italia/1913) R.: Lea Giunchi. D.: 5’
A Lady and Her Maid (USA/1913) R.: Bert Angeles. D.: 13’
Pippi Calzelunghe (Svezia/1969) R.: Olle Hellbom. D.: 30’ (un episodio)
Sezione: Cinema Ritrovato Kids
Conversazione con Thierry Fremaux
Conduce Gian Luca Farinelli
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Introduce
Kevin Brownlow
Accompagnamento al piano di
di Stephen Horne
Sezione: Albert Samama Chikly, principe dei pionieri
Cinema Jolly
Sezione: Armoniosa ricchezza. Il cinema a colori in Giappone
Sezione: Documenti e documentari
Sala Cervi
Una selezione di alcuni tra i primi film d’animazione della storia del cinema, precursori di un genere nel quale fantasia e tecnologia si fondono per creare racconti in cui tutto è possibile. A partire dal teatro ottico di Reynaud, dispositivo realizzato per proiettare le sue pantomime luminose.
Pauvre Pierrot (Francia/1892) R.: Emile Reynaud. D.: 5′
Fantasmagorie (Francia/1908) R.: Emile Cohl. D.: 1’
Le Cauchemar de Fantoche (Francia/1908) R.: Emile Cohl. D.: 2’
Rêves enfantins (Francia/1909) R.: Emile Cohl. D.: 5’
Fétiche prestidigitateur (Francia/1934) R.: Władysław Starewitch. D.: 12’
Youghal Clock Tower (Irlanda/1909) R.: James Horgan. D.: 1’
Accompagnamento al piano di Lorenzo Agnifili
Sezione: Cinema Ritrovato Kids
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Introduce
Mariann Lewinsky
Accompagnamento al piano di
Lorenzo Agnifili
Sezione: Albert Samama Chikly, principe dei pionieri
Cinema Arlecchino
Introduce
Sophie Seydoux (Fondation Jérôme Seydoux-Pathé)
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Introduce
Tatti Sanguineti
Sezione: Documenti e documentari
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Sezione: Tarda primavera. Un nuovo sguardo sul cinema del disgelo (prima parte: alba)
Sala Cervi
Camera obscura, lanterna magica, taumatropio, fenachistoscopio, zootropio… Un laboratorio per sperimentare, costruire e giocare con alcuni oggetti del precinema
Sezione: Cinema Ritrovato Kids
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Introducono
Gabor Pinter e Lorenzo Codelli
Accompagnamento al piano di
Antonio Coppola
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Jolly
Accompagnamento al piano di
Neil Brand
Sezione: Seriamente divertenti. I film di Leo McCarey
Libreria Coop Ambasciatori
Presentazione di L’isola che non c’è. Viaggi nel cinema italiano che non vedremo mai di Gian Piero Brunetta (Cineteca di Bologna, 2015)
Insieme all’autore intervengono Jean Gili e Paola Cristalli
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Sezione: TECHNICOLOR & CO.
Piazza Maggiore
Introduce
Gian Luca Farinelli
Accompagnamento musicale composto e diretto da Maud Nelissen ed eseguito dal gruppo olandese The Sprockets: Daphne Balvers (sassofono soprano), Frido ter Beek (sassofono alto e baritono), Jasper Somsen (contrabbasso), Marco Ludemann (banjo e chitarra), Rombout Stoffers (percussioni e effetti) e Maud Nelissen (pianoforte)
Serata promossa da Mare Termale Bolognese
(In caso di pioggia, la proiezione si sposterà al Cinema Arlecchino)
Sezione: Peter Forever, omaggio a Peter von Bagh
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Sezione: A Simple Event: la nascita della nouvelle vague iraniana
martedì 30 giugno
Cinema Arlecchino
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Accompagnamento al piano di
Neil Brand
I piaceri offerti da Les Vampires vanno al di là dell’esaltazione della criminalità e di ciò che i surrealisti definirono “una rivelazione sessuale” (per usare l’espressione di Louis Aragon). La serie era pensata per divertire e distrarre il pubblico dalle preoccupazioni per la guerra in corso e per i propri cari impegnati al fronte. Per questo la crime story era disseminata di elementi comici e di un’ironica sfida alle autorità. Nel ruolo del finto tonto Mazamette, vampiro pentito e aiutante del giornalista che dà la caccia ai banditi, il grande comico Marcel Lévesque mette ripetutamente nel sacco i suoi ex compagni. Gli stessi Vampiri paiono una vivace mescolanza della famigerata banda Bonnot e degli affascinanti Apache, e le loro terrificanti imprese sono compensate da un sapore anarchico e ribelle. Con i loro inganni fantasiosi e chiaramente improbabili i Vampiri smascherano l’incompetenza di polizia e nemici del crimine che tendono a prenderli troppo sul serio. Anche Musidora, nel ruolo dell’ambigua e sensuale Irma Vep, contribuì agli aspetti divertenti della serie. L’attrice, che in ciascun episodio appariva con un travestimento diverso, aveva il compito di ‘informare’ gli spettatori che quella che stavano vedendo era Irma Vep, e per far ciò ricorreva al celebre sguardo obliquo e alla classica posa degli Apache con le mani sui fianchi. Questi espedienti conferivano giocosità e ironia alla misteriosa e inquietante Irma Vep e creavano al contempo una profonda complicità tra Musidora e il pubblico, come suggerì l’attrice in un’intervista a Radio Suisse Romande (18 novembre 1947): “Credo che tra me e gli spettatori ci fosse una certa intesa. Si dicevano: uccide, sì, ma per divertirci, non per spaventarci. Perché poi alla fine ridevano”.
Annette Forster
Dopo Fantômas nel 2014, la Gaumont ha intrapreso il restauro digitale di Les Vampires, altro serial (in 10 episodi) di Louis Feuillade, realizzato tra il 1915 e il 1916 e fonte d’ispirazione per i surrealisti che ne ammirarono la libertà narrativa e l’immaginazione sfrenata.
L’esecuzione del restauro è stata affidata al laboratorio Éclair (Éclair Group), che ha potuto contare su un controtipo nitrato del film, su una copia nitrato e su una copia safety più recente per le eventuali inquadrature mancanti. Purtroppo, malgrado le ricerche svolte tramite la FIAF nelle cineteche di tutto il mondo, non abbiamo ritrovato il negativo originale nitrato. Per la scansione 4K abbiamo quindi dato priorità al controtipo, utilizzando le generazioni successive solo quando necessario (inquadrature inesistenti o troppo degradate nel controtipo). Le immagini sono poi state restaurate per il ritorno su pellicola. Non potendo riprodurre le colorazioni per l’assenza di indicazioni in tal senso nel materiale a nostra disposizione, la versione restaurata è in bianco e nero. Le didascalie originali conservate sotto forma di elenchi dattiloscritti alla Bibliothèque du Film (fondo Louis Feuillade) sono state reintrodotte nella versione 2015. Il lavoro è stato svolto con il concorso del Centre national du cinéma et de l’image animée nell’ambito del programma di contributi per il restauro e la digitalizzazione del patrimonio, e con la collaborazione della Cinémathèque française che ha messo a disposizione il proprio materiale.
Agnès Bertola
Sezione: 120 Gaumont - Cento anni fa
A seguire UNSEEN LOLLO
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Jolly
Sezione: Seriamente divertenti. I film di Leo McCarey
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Introducono
Alain Sembène e Cecilia Cenciarelli
Sezione: The Film Foundation’s World Cinema Project
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Introduce
Kevin Brownlow
Sezione: Cento anni fa
Cinema Arlecchino
Introduce
il curatore della rassegna Jon Wengström
Sezione: Ingrid Bergman. Gli esordi
Cinema Jolly
Introduce
il curatore della rassegna Emiliano Morreale
Sezione: La bella gioventù. Renato Castellani
Conversazione con Akira Tochigi, Masaki Daibo, Johan Nordström e Alexander Jacoby
Sezione: Armoniosa ricchezza. Il cinema a colori in Giappone
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Sezione: Tarda primavera. Un nuovo sguardo sul cinema del disgelo (prima parte: alba)
Incontro con Jérôme Seydoux, Sophie Seydoux, Nikolaus Wostry
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Sezione: Rarità dal cinema italiano del dopoguerra
Cinema Arlecchino
Introduce
Bryony Dixon
Sezione: TECHNICOLOR & CO.
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Introducono
Mariann Lewinsky e John Sweeney
Accompagnamento al piano di
John Sweeney e Frank Bockius alla batteria
Sezione: Ritrovati e Restaurati - Adorati Bluebirds - Cento anni fa
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Sezione: Peter Forever, omaggio a Peter von Bagh
Cinema Jolly
Introducono
i curatori della rassegna Jonathan Rosenbaum e Ehsan Khoshbakht
Sezione: Il jazz al cinema
Incontro con Michael Pogorzelski
Sezione: Documenti e documentari
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Sezione: Rarità dal cinema italiano del dopoguerra
Sala Cervi
PIPPI CALZELUNGHE (Svezia/1969) R.: Olle Hellbom. D.: 60’ (due episodi)
Tilly in a Boarding House (Gb/1911) R.: Lewin Fitzhamon. D.: 7’
Boy Wanted (Irlanda/1940) R.: Nicholas Staunton. D.: 3’
Sezione: Cinema Ritrovato Kids
Introducono Adriano Baccilieri e Cecilia Cenciarelli
Sezione: Progetto Chaplin
Cinema Arlecchino
Introduce
José Manuel Costa (Cinemateca portuguesa)
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Accompagnamento al piano di
Gabriel Thibaudeau
Sezione: I Velle, un affare di famiglia 1900-1930. Gaston, Maurice e Mary Murillo
Cinema Jolly
Introducono
Akira Tochigi, Johan Nordström e Alexander Jacoby
Sezione: Armoniosa ricchezza. Il cinema a colori in Giappone
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Introduce
Giovanni Lasi
Accompagnamento al piano di
Antonio Coppola
Sezione: Cento anni fa
Sala Cervi
Dedichiamo alcuni programmi ai primi registi della storia del cinema, in particolare ai fratelli Lumière e a Georges Méliès, che ha dato vita ai più celebri film a trucchi dei primi anni del cinema, realizzando effetti speciali stupefacenti per l’epoca.
L’Arroseur arrosé (Francia/1895) R.: Auguste e Louis Lumière. D.: 1’
Bataille aux boules de neige (Francia/1896) R.: Auguste e Louis Lumière. D.: 1’
Le Magicien (Francia/1898) R.: Georges Méliès. D.: 1’
L’Homme à la tête en caoutchouc (Francia/1901) R.: Georges Méliès. D.: 2’
Le Livre magique (Francia/1900) R.: Georges Méliès. D.: 3’
L’Auberge du bon repos (Francia/1903) R.: Georges Méliès. D.: 5’
Le Repas fantastique (Francia/1900) R.: Georges Méliès. D.: 2’
Le Maestro do-mi-sol-do (Francia/1906) R.: Georges Méliès. D.: 3’
Jeu de dés (Gioco di dadi, Francia/1912) D.: 4’
Japonaiseries (Francia/1904) R.: Gaston Velle. D.: 3’
Métamorphose du papillon (Francia/1905) R.: Gaston Velle. D.: 2’
Les Roses magiques (Francia/1906) R.: Segundo de Chomón. D.: 4’
Accompagnamento al piano di Lorenzo Agnifili
Sezione: Cinema Ritrovato Kids
Cinema Arlecchino
Introduce
Sophie Seydoux (Fondation Jérôme Seydoux-Pathé)
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Sezione: Tarda primavera. Un nuovo sguardo sul cinema del disgelo (prima parte: alba)
Cinema Jolly
Sezione: Seriamente divertenti. I film di Leo McCarey
Sala Cervi
Un laboratorio in due parti per costruire storie e situazioni partire dei film di Méliès
Sezione: Cinema Ritrovato Kids
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Maud Nelissen (piano), Frido ter Beek (sassofono) e Jasper Somsen (contrabbasso)
Sezione: Adorati Bluebirds
Libreria Coop Ambasciatori
Presentazione di “Cara Emi, sono le 5 del mattino…” Lettere dal set , a cura di Alberto Crespi (Laterza, 2015)
Insieme al curatore, interviene Emi De Sica
Piazza Maggiore
Introduce
Schawn Belston (Fox)
Serata promossa da Groupama Assicurazioni
(In caso di pioggia, la proiezione si sposterà al Cinema Arlecchino)
Sezione: TECHNICOLOR & CO.
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Introducono
Cecilia Cenciarelli e Pierre Rissient
Sezione: The Film Foundation’s World Cinema Project
mercoledì 1 luglio
Piazzetta Pier Paolo Pasolini
Proiezione con lanterna a carbone: La princesse aux clowns (La principessa e il clown, Francia/1924) R.: André Hugon, La Ruche merveilleuse (Francia/1905) R.: Gaston Velle, Un Drame dans les airs (Francia/1904) R.: Gaston Velle, Petit Jules Verne (Francia/1907) R.: Gaston Velle, El iris fantastico (L’iris fantastique, Spagna/1912) R.: Segundo de Chomón
Sezione: I Velle, un affare di famiglia 1900-1930. Gaston, Maurice e Mary Murillo
Cinema Arlecchino
Introduce
Sophie Seydoux (Fondation Jérôme Seydoux-Pathé)
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Accompagnamento di Maud Nelissen (piano), Frido ter Beek (sassofono) e Jasper Somsen (contrabbasso)
Les Vampires
Cast & Credits
Scen.: Louis Feuillade, Georges Meiers. F.: Georges Guérin. Int.: Musidora (Irma Vep / Mlle Le Goff / Juliette Berteaux / Mlle de Mortesaigues), Edouard Mathé (Philippe Guérande), Jean Ayme (Le Grand Vampire / conte di Kerlor / dottor Nox / Mr Treps), Marcel Levesque (Oscar Mazamette), Laurent Morlas (l’ufficiale di Napoleone / un apache), Edmond Breon (il segretario di Satana), Frederik Moriss (Venenos), Miss Edith (una complice dei vampiri / la contessa de Kerlor), Faraboni (il vampiro danzatore), Françoise Rosay (un’invitata di Mortesaigues), Suzanne Delve (Fleur de Lys), Germaine Rouer (Augustine), Fernand Hermann (Juan-José Moréno), Theles (il giudice), Louis Leubas (Père Silence, Satana), Emile Keppens (Géo Baldwin), Stacia Napierkowska (Marfa Koutiloff). Prod.: Société des Etablissements L. Gaumont – DCP. Bn.
I piaceri offerti da Les Vampires vanno al di là dell’esaltazione della criminalità e di ciò che i surrealisti definirono “una rivelazione sessuale” (per usare l’espressione di Louis Aragon). La serie era pensata per divertire e distrarre il pubblico dalle preoccupazioni per la guerra in corso e per i propri cari impegnati al fronte. Per questo la crime story era disseminata di elementi comici e di un’ironica sfida alle autorità. Nel ruolo del finto tonto Mazamette, vampiro pentito e aiutante del giornalista che dà la caccia ai banditi, il grande comico Marcel Lévesque mette ripetutamente nel sacco i suoi ex compagni. Gli stessi Vampiri paiono una vivace mescolanza della famigerata banda Bonnot e degli affascinanti Apache, e le loro terrificanti imprese sono compensate da un sapore anarchico e ribelle. Con i loro inganni fantasiosi e chiaramente improbabili i Vampiri smascherano l’incompetenza di polizia e nemici del crimine che tendono a prenderli troppo sul serio. Anche Musidora, nel ruolo dell’ambigua e sensuale Irma Vep, contribuì agli aspetti divertenti della serie. L’attrice, che in ciascun episodio appariva con un travestimento diverso, aveva il compito di ‘informare’ gli spettatori che quella che stavano vedendo era Irma Vep, e per far ciò ricorreva al celebre sguardo obliquo e alla classica posa degli Apache con le mani sui fianchi. Questi espedienti conferivano giocosità e ironia alla misteriosa e inquietante Irma Vep e creavano al contempo una profonda complicità tra Musidora e il pubblico, come suggerì l’attrice in un’intervista a Radio Suisse Romande (18 novembre 1947): “Credo che tra me e gli spettatori ci fosse una certa intesa. Si dicevano: uccide, sì, ma per divertirci, non per spaventarci. Perché poi alla fine ridevano”.
Annette Förster
Dopo Fantômas nel 2014, la Gaumont ha intrapreso il restauro digitale di Les Vampires, altro serial (in 10 episodi) di Louis Feuillade, realizzato tra il 1915 e il 1916 e fonte d’ispirazione per i surrealisti che ne ammirarono la libertà narrativa e l’immaginazione sfrenata.
L’esecuzione del restauro è stata affidata al laboratorio Éclair (Éclair Group), che ha potuto contare su un controtipo nitrato del film, su una copia nitrato e su una copia safety più recente per le eventuali inquadrature mancanti. Purtroppo, malgrado le ricerche svolte tramite la FIAF nelle cineteche di tutto il mondo, non abbiamo ritrovato il negativo originale nitrato. Per la scansione 4K abbiamo quindi dato priorità al controtipo, utilizzando le generazioni successive solo quando necessario (inquadrature inesistenti o troppo degradate nel controtipo). Le immagini sono poi state restaurate per il ritorno su pellicola. Non potendo riprodurre le colorazioni per l’assenza di indicazioni in tal senso nel materiale a nostra disposizione, la versione restaurata è in bianco e nero. Le didascalie originali conservate sotto forma di elenchi dattiloscritti alla Bibliothèque du Film (fondo Louis Feuillade) sono state reintrodotte nella versione 2015. Il lavoro è stato svolto con il concorso del Centre national du cinéma et de l’image animée nell’ambito del programma di contributi per il restauro e la digitalizzazione del patrimonio, e con la collaborazione della Cinémathèque française che ha messo a disposizione il proprio materiale.
Agnès Bertola
Sezione: 120 Gaumont - Cento anni fa
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Introducono
Brenda Watkinson e Frank Scheide
Sezione: Progetto Chaplin
Cinema Jolly
Sezione: Seriamente divertenti. I film di Leo McCarey
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Accompagnamento al piano di
Antonio Coppola
A seguire presentazione della ricostruzione di L’emigrante, a cura di Claudia Gianetto (Museo Nazionale del Cinema)
Sezione: Valentina Frascaroli protagonista
Cinema Jolly
Sergio Bruno, che presenterà il finale alternativo del film
Sezione: La bella gioventù. Renato Castellani
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Incontro con Frank Scheide e Cecilia Cenciarelli
Sezione: Progetto Chaplin
Cinema Arlecchino
Sezione: Ingrid Bergman. Gli esordi
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Sezione: Tarda primavera. Un nuovo sguardo sul cinema del disgelo (prima parte: alba)
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Accompagnamento al piano di
Neil Brand
Sezione: Adorati Bluebirds
Cinema Arlecchino
Sezione: TECHNICOLOR & CO.
Cinema Jolly
Introducono
Fiorella Giovannelli Amico e Olmo Amico, moglie e figlio di Gianni
Sezione: Il jazz al cinema
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Introducono
Paolo Benvenuti e Andrea Meneghelli
Accompagnamento al piano di
Daniele Furlati
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Sezione: Peter Forever, omaggio a Peter von Bagh
Tavola rotonda sul futuro della pellicola e sull’importanza del suo ruolo. Dalla conservazione del patrimonio alle nuove generazioni di filmmakers.
Scott Foundas, Gabe Kilinger, Pietro Marcello, Jonathan Nossiter e Alexander Payne, Renato Berta, Andrew Evenski, Christophe Tardieu, Grover Crisp, Josè Manuel Costa, Michael Porgorzelski, Nicola Mazzanti, Gian Luca Farinelli, Rachael Stoltje
Cinema Jolly
Introducono
Johan Nordström e Alexander Jacoby
Sezione: Armoniosa ricchezza. Il cinema a colori in Giappone
Sala Cervi
Las patatas fritas (Spagna/1916) R.: Domingo Ceret. D.: 5’
L’enfant terrible (Italia/1917) R.: Ferdinand Guillaume. D.: 12′
Come fu che l’ingordigia rovinò il Natale a Cretinetti (Italia/1910) R.: André Deed. D.: 11′
His New Job (USA/1915) R.: Charlie Chaplin. D.: 30′
Accompagnamento al piano di Lorenzo Agnifili
Sezione: Cinema Ritrovato Kids
Cinema Arlecchino
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Introduce
Mariann Lewinsky
Accompagnamento Maud Nelissen (piano), Frido ter Beek (sassofono) e Jasper Somsen (contrabbasso)
Sezione: Valentina Frascaroli protagonista
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Introduce
Bernard Eisenschitz
Sezione: Peter Forever, omaggio a Peter von Bagh
Sala Cervi
Realizzazione di un breve filmato in cui i bambini si trasformeranno in maghi ed illusionisti
Sezione: Cinema Ritrovato Kids
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Introducono
Mariann Lewinsky, Gevorg Gevorgyan e Jay Weissberg
Accompagnamento al piano di
Daniele Furlati
Sezione: Armenia. Il genocidio e il silenzio del muto
Cinema Jolly
Accompagnamento al piano di
Antonio Coppola
Sezione: Seriamente divertenti. I film di Leo McCarey
Cinema Arlecchino
Introduce
Yoram Kahana (Foreign Press Association)
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Sezione: Tarda primavera. Un nuovo sguardo sul cinema del disgelo (prima parte: alba)
Momenti cinematografici
Conferenza organizzata in collaborazione con l’Institut français Italia nell’ambito del suo ciclo di saggistica Prospettive Critiche
Libreria Coop Ambasciatori
Presentazione di A pranzo con Orson Conversazioni tra Henry Jaglom e Orson Welles (Adelphi, 2015)
Intervengono Irene Bignardi e Matteo Codignola
Cinema Jolly
Sezione: 120 Gaumont
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Sezione: Ritrovati e Restaurati - TECHNICOLOR & CO.
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Sezione: Tarda primavera. Un nuovo sguardo sul cinema del disgelo (prima parte: alba)
Piazza Maggiore
Introduce
Isabella Rossellini
Serata promossa da Gruppo Hera
(In caso di pioggia, la proiezione si sposterà al Cinema Arlecchino)
Sezione: Ingrid Bergman. Gli esordi
giovedì 2 luglio
Cinema Jolly
Sezione: 120 Gaumont
Cinema Jolly
Sezione: Seriamente divertenti. I film di Leo McCarey
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Sezione: Peter Forever, omaggio a Peter von Bagh
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Arlecchino
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Accompagnamento al piano di
John Sweeney e Frank Bockius alla batteria
Les Vampires
Cast & Credits
Scen.: Louis Feuillade, Georges Meiers. F.: Georges Guérin. Int.: Musidora (Irma Vep / Mlle Le Goff / Juliette Berteaux / Mlle de Mortesaigues), Edouard Mathé (Philippe Guérande), Jean Ayme (Le Grand Vampire / conte di Kerlor / dottor Nox / Mr Treps), Marcel Levesque (Oscar Mazamette), Laurent Morlas (l’ufficiale di Napoleone / un apache), Edmond Breon (il segretario di Satana), Frederik Moriss (Venenos), Miss Edith (una complice dei vampiri / la contessa de Kerlor), Faraboni (il vampiro danzatore), Françoise Rosay (un’invitata di Mortesaigues), Suzanne Delve (Fleur de Lys), Germaine Rouer (Augustine), Fernand Hermann (Juan-José Moréno), Theles (il giudice), Louis Leubas (Père Silence, Satana), Emile Keppens (Géo Baldwin), Stacia Napierkowska (Marfa Koutiloff). Prod.: Société des Etablissements L. Gaumont – DCP. Bn.
I piaceri offerti da Les Vampires vanno al di là dell’esaltazione della criminalità e di ciò che i surrealisti definirono “una rivelazione sessuale” (per usare l’espressione di Louis Aragon). La serie era pensata per divertire e distrarre il pubblico dalle preoccupazioni per la guerra in corso e per i propri cari impegnati al fronte. Per questo la crime story era disseminata di elementi comici e di un’ironica sfida alle autorità. Nel ruolo del finto tonto Mazamette, vampiro pentito e aiutante del giornalista che dà la caccia ai banditi, il grande comico Marcel Lévesque mette ripetutamente nel sacco i suoi ex compagni. Gli stessi Vampiri paiono una vivace mescolanza della famigerata banda Bonnot e degli affascinanti Apache, e le loro terrificanti imprese sono compensate da un sapore anarchico e ribelle. Con i loro inganni fantasiosi e chiaramente improbabili i Vampiri smascherano l’incompetenza di polizia e nemici del crimine che tendono a prenderli troppo sul serio. Anche Musidora, nel ruolo dell’ambigua e sensuale Irma Vep, contribuì agli aspetti divertenti della serie. L’attrice, che in ciascun episodio appariva con un travestimento diverso, aveva il compito di ‘informare’ gli spettatori che quella che stavano vedendo era Irma Vep, e per far ciò ricorreva al celebre sguardo obliquo e alla classica posa degli Apache con le mani sui fianchi. Questi espedienti conferivano giocosità e ironia alla misteriosa e inquietante Irma Vep e creavano al contempo una profonda complicità tra Musidora e il pubblico, come suggerì l’attrice in un’intervista a Radio Suisse Romande (18 novembre 1947): “Credo che tra me e gli spettatori ci fosse una certa intesa. Si dicevano: uccide, sì, ma per divertirci, non per spaventarci. Perché poi alla fine ridevano”.
Annette Förster
Dopo Fantômas nel 2014, la Gaumont ha intrapreso il restauro digitale di Les Vampires, altro serial (in 10 episodi) di Louis Feuillade, realizzato tra il 1915 e il 1916 e fonte d’ispirazione per i surrealisti che ne ammirarono la libertà narrativa e l’immaginazione sfrenata.
L’esecuzione del restauro è stata affidata al laboratorio Éclair (Éclair Group), che ha potuto contare su un controtipo nitrato del film, su una copia nitrato e su una copia safety più recente per le eventuali inquadrature mancanti. Purtroppo, malgrado le ricerche svolte tramite la FIAF nelle cineteche di tutto il mondo, non abbiamo ritrovato il negativo originale nitrato. Per la scansione 4K abbiamo quindi dato priorità al controtipo, utilizzando le generazioni successive solo quando necessario (inquadrature inesistenti o troppo degradate nel controtipo). Le immagini sono poi state restaurate per il ritorno su pellicola. Non potendo riprodurre le colorazioni per l’assenza di indicazioni in tal senso nel materiale a nostra disposizione, la versione restaurata è in bianco e nero. Le didascalie originali conservate sotto forma di elenchi dattiloscritti alla Bibliothèque du Film (fondo Louis Feuillade) sono state reintrodotte nella versione 2015. Il lavoro è stato svolto con il concorso del Centre national du cinéma et de l’image animée nell’ambito del programma di contributi per il restauro e la digitalizzazione del patrimonio, e con la collaborazione della Cinémathèque française che ha messo a disposizione il proprio materiale.
Agnès Bertola
Sezione: 120 Gaumont - Cento anni fa
Sala Cervi
Cinema Jolly
Introducono
Silvia d’Amico e Emiliano Morreale
Sezione: La bella gioventù. Renato Castellani
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Accompagnamento al piano di
Sezione: Valentina Frascaroli protagonista
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Sezione: A Simple Event: la nascita della nouvelle vague iraniana
Cinema Arlecchino
Introducono
Isabella Rossellini e Stig Bjorkman
Sezione: Ingrid Bergman. Gli esordi
Incontro (in inglese) con Fumiko Takagi, Lee Kline e Chris Zembower (Criterion). Coordina Michael Porgorzelski
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Introduce
Peter Bragov
Accompagnamento al piano di
Gabriel Thibaudeau
Sezione: Armenia. Il genocidio e il silenzio del muto
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Conferenza di Jean-Pierre Verscheure
Filosofia francese contemporanea e cinema italiano : nuove strategie critiche
Conferenza organizzata in collaborazione con l’Institut français Italia nell’ambito del suo ciclo di saggistica Prospettive Critiche
Cinema Arlecchino
Introducono
Céline Ruivo (Cinémathèque française) e Jean Douchet
Sezione: TECHNICOLOR & CO. - Peter Forever, omaggio a Peter von Bagh
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Sezione: I Velle, un affare di famiglia 1900-1930. Gaston, Maurice e Mary Murillo
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Introduce
Timo Malmi che presenta anche il libro di Peter von Bagh, Sodankylä Forever (Edizione Rosebud, 2014)
Sezione: Peter Forever, omaggio a Peter von Bagh
Cinema Jolly
Introducono
Jonathan Rosenbaum e Ehsan Khoshbakht
Sezione: Il jazz al cinema
Incontro con Nicola Mazzanti, Davide Pozzi, Caroline Fournier e Martin Koerber
Commento alle immagini dal vivo a cura di Michael Pogorzelski (Academy Film Archive)
Hollywood Home Movies from the Acedemy Film Archive
(USA/1931-1970) D.: 71’. V. inglese. Digitale
A partire dal 1930, le cineprese amatoriali assumono un ruolo importante nelle vite di molte famiglie americane, e Hollywood non fa eccezione. Gli home movies ci mostrano il lato privato dei divi la cui immagine pubblica è invece accuratamente costruita e controllata. Negli anni, la Academy Awards ha ricevuto, da numerosi registi, lasciti di collezioni che comprendevano anche i loro film familiari. A volte gli home movies sono simili a quelli di qualsiasi famiglia: filmati di matrimoni, feste di compleanno, vacanze. Ma in altri casi, il regista portava la propria cinepresa privata al lavoro, sia sui set che nei luoghi delle riprese. Il risultato è una serie di testimonianze straordinarie sui film girati durante la Golden Era, o sui più celebri divi di Hollywood colti nel semplice atto di essere se stessi. Introdotto e raccontato dal direttore dell’Archivio Michael Pogorzelski, il programma contiene fantastici frammenti dalla collezione di home movies dell’Academy Film Archive, del periodo compreso tra il 1931 e i tardi anni Sessanta. Vedremo filmati di star come Marion Davies, Shirley Temple, Douglas Fairbanks, Marlene Dietrich, Cyd Charisse, Humphrey Bogart e Lauren Bacall, Jerry Lewis, Sophia Loren, Steve McQueen, insieme a rare immagini dai making of di film come Gunga Din
e Via col vento.
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Lumière – Sala Scorsese
A seguire incontro con Tobby Haggith (Imperial War Museum)
Sezione: Documenti e documentari
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Accompagnamento al piano di
Antonio Coppola
Sezione: Valentina Frascaroli protagonista - Ritrovati e Restaurati
Cinema Arlecchino
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Jolly
Sezione: Armoniosa ricchezza. Il cinema a colori in Giappone
Incontro con Luciano Berriatua
Sala Cervi
Racconti tradizionali provenienti da vari paesi vanno a comporre una sezione ricca di suggestioni: diverse tecniche di animazione, dal disegno animato alla silhouette, danno vita a film realizzati in vari periodi della storia del cinema, a partire da uno dei primi adattamenti cinematografici di Cenerentola.
La fanciulla del melo (Cecoslovacchia-Italia/1975) R.: Bretislav Pojar. D.: 14’
The Grasshopper and the Ant (La cicala e la formica, Gb/1954) R.: Lotte Reineger. D.: 10’
Principi e principesse (Francia/2000) R.: Michel Ocelot. D.: 10’ (estratti)
La Fée printemps (Francia/1906) R.: Vincent Lorant-Heilbronn. D.: 5’
Le Scarabée d’or (Francia/1907) R.: Segundo de Chomón. D.: 3’
Sezione: Cinema Ritrovato Kids
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Introducono
Peter Bagrov e Jay Weissberg
Accompagnamento al piano di
Neil Brand
Sezione: Armenia. Il genocidio e il silenzio del muto
Introducono
Antonio Bigini, Mariann Lewinsky, Alina Marazzi e Pietro Marcello
Sezione: Documenti e documentari
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Sezione: Tarda primavera. Un nuovo sguardo sul cinema del disgelo (prima parte: alba)
Sala Cervi
A partire dal gioco delle carte sovrapponibili progettato da Bruno Munari e Giovanni Belgrano, un laboratorio sulle fiabe classiche e moderne
Sezione: Cinema Ritrovato Kids
Cinema Arlecchino
Introduce
Florence Dauman (Argos Films)
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Jolly
Sezione: Seriamente divertenti. I film di Leo McCarey
Libreria Coop Ambasciatori
Presentazione di L’avventuriera di Montecarlo. Scritti sul cinema (1919-1935) di Joseph Roth (Adelphi, 2015)
Roy Menarini e Leonardo Quaresima
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Sezione: The Film Foundation’s World Cinema Project
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Sezione: Tarda primavera. Un nuovo sguardo sul cinema del disgelo (prima parte: alba)
Piazza Maggiore
Introducono
Tim Lanza (Cohen Film Collection) e Cecilia Cenciarelli (Cineteca di Bologna)
Musiche composte e dirette da Timothy Brock, eseguite dall’orchestra del Teatro Comunale di Bologna
Serata promossa da Mobil 1 – BluVanti
Sezione: Progetto Keaton
venerdì 3 luglio
Cinema Arlecchino
Introduce
Sophie Seydoux (Fondation Jérôme Seydoux-Pathé)
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Accompagnamento al piano di
Antonio Coppola
I piaceri offerti da Les Vampires vanno al di là dell’esaltazione della criminalità e di ciò che i surrealisti definirono “una rivelazione sessuale” (per usare l’espressione di Louis Aragon). La serie era pensata per divertire e distrarre il pubblico dalle preoccupazioni per la guerra in corso e per i propri cari impegnati al fronte. Per questo la crime story era disseminata di elementi comici e di un’ironica sfida alle autorità. Nel ruolo del finto tonto Mazamette, vampiro pentito e aiutante del giornalista che dà la caccia ai banditi, il grande comico Marcel Lévesque mette ripetutamente nel sacco i suoi ex compagni. Gli stessi Vampiri paiono una vivace mescolanza della famigerata banda Bonnot e degli affascinanti Apache, e le loro terrificanti imprese sono compensate da un sapore anarchico e ribelle. Con i loro inganni fantasiosi e chiaramente improbabili i Vampiri smascherano l’incompetenza di polizia e nemici del crimine che tendono a prenderli troppo sul serio. Anche Musidora, nel ruolo dell’ambigua e sensuale Irma Vep, contribuì agli aspetti divertenti della serie. L’attrice, che in ciascun episodio appariva con un travestimento diverso, aveva il compito di ‘informare’ gli spettatori che quella che stavano vedendo era Irma Vep, e per far ciò ricorreva al celebre sguardo obliquo e alla classica posa degli Apache con le mani sui fianchi. Questi espedienti conferivano giocosità e ironia alla misteriosa e inquietante Irma Vep e creavano al contempo una profonda complicità tra Musidora e il pubblico, come suggerì l’attrice in un’intervista a Radio Suisse Romande (18 novembre 1947): “Credo che tra me e gli spettatori ci fosse una certa intesa. Si dicevano: uccide, sì, ma per divertirci, non per spaventarci. Perché poi alla fine ridevano”.
Annette Förster
Dopo Fantômas nel 2014, la Gaumont ha intrapreso il restauro digitale di Les Vampires, altro serial (in 10 episodi) di Louis Feuillade, realizzato tra il 1915 e il 1916 e fonte d’ispirazione per i surrealisti che ne ammirarono la libertà narrativa e l’immaginazione sfrenata.
L’esecuzione del restauro è stata affidata al laboratorio Éclair (Éclair Group), che ha potuto contare su un controtipo nitrato del film, su una copia nitrato e su una copia safety più recente per le eventuali inquadrature mancanti. Purtroppo, malgrado le ricerche svolte tramite la FIAF nelle cineteche di tutto il mondo, non abbiamo ritrovato il negativo originale nitrato. Per la scansione 4K abbiamo quindi dato priorità al controtipo, utilizzando le generazioni successive solo quando necessario (inquadrature inesistenti o troppo degradate nel controtipo). Le immagini sono poi state restaurate per il ritorno su pellicola. Non potendo riprodurre le colorazioni per l’assenza di indicazioni in tal senso nel materiale a nostra disposizione, la versione restaurata è in bianco e nero. Le didascalie originali conservate sotto forma di elenchi dattiloscritti alla Bibliothèque du Film (fondo Louis Feuillade) sono state reintrodotte nella versione 2015. Il lavoro è stato svolto con il concorso del Centre national du cinéma et de l’image animée nell’ambito del programma di contributi per il restauro e la digitalizzazione del patrimonio, e con la collaborazione della Cinémathèque française che ha messo a disposizione il proprio materiale.
Agnès Bertola
Sezione: 120 Gaumont - Cento anni fa
Cinema Jolly
Sezione: Seriamente divertenti. I film di Leo McCarey
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Sezione: A Simple Event: la nascita della nouvelle vague iraniana
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Accompagnamento al piano di
Neil Brand
Sezione: Cento anni fa
Cinema Jolly
Introducono
Silvia d’Amico e Emiliano Morreale
Sezione: La bella gioventù. Renato Castellani
Cinema Arlecchino
Introduce
Paolo Mereghetti
Sezione: Ingrid Bergman. Gli esordi
Incontro con Jean Douchet e Kevin Brownlow
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Accompagnamento al piano di
di Stephen Horne
a seguire incontro con Barbara Sträuli
Sezione: Armenia. Il genocidio e il silenzio del muto
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Conferenza di Céline Ruivo
La giuria composta da Paolo Mereghetti, Lorenzo Codelli, Alexander Horwath, Mark McElhatten, Jonathan Rosenbaum e Lucien Loguette assegna i DVD AWARDS IL CINEMA RITROVATO 2015
Cinema Arlecchino
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Introduce
Davide Rosso (Centro Culturale Valdese)
Accompagnamento al piano di
Maud Nelissen
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Jolly
Sezione: Seriamente divertenti. I film di Leo McCarey
Introduce
Michael Pogorzelski (Academy Film Archive)
Sezione: Documenti e documentari
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Sezione: Peter Forever, omaggio a Peter von Bagh
Sala Cervi
Incontro (in inglese) con Anke Wilkening e Fumiko Tsuneishi
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Bryony Dixon (BFI)
Musica registrata composta da Simon Dobson ed eseguita da The Band of Her Majesty’s Royal Marines
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Jolly
Sezione: Armoniosa ricchezza. Il cinema a colori in Giappone
Cinema Arlecchino
Introduce
Chantal Akerman
a seguire Saute ma Ville
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Sala Cervi
Le Petit soldat (Francia/1947) R.: Paul Grimault. D.: 10’
Cendrillon ou la Pantoufle merveilleuse (Francia/1907) R.: Albert Capellani. D.: 15’
Ali Baba et les quarante voleurs (Francia/1902) R.: Ferdinand Zecca. D.: 9’
Au Pays de l’or (Francia/1908) D.: 8’
Le Faune (Francia/1908) D.: 5’
Sezione: Cinema Ritrovato Kids
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Sezione: Seriamente divertenti. I film di Leo McCarey
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Accompagnamento al piano di
Donald Sosin
Sezione: I Velle, un affare di famiglia 1900-1930. Gaston, Maurice e Mary Murillo
Sala Cervi
Cappuccetto a pois (Svizzera/1969) R.: Jean Louis Roy. D.: 50’
Little Red Riding Hood (Gb/1922) R.: Anson Dyer. D.: 8’
Sezione: Cinema Ritrovato Kids
Cinema Jolly
Sezione: Seriamente divertenti. I film di Leo McCarey
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Sezione: Tarda primavera. Un nuovo sguardo sul cinema del disgelo (prima parte: alba)
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Accompagnamento al piano di
Gabriel Thibaudeau
Sezione: I Velle, un affare di famiglia 1900-1930. Gaston, Maurice e Mary Murillo
Sala Cervi
Un laboratorio con cartoncini, fustelle e parole per raccontare nuove fiabe
Sezione: Cinema Ritrovato Kids
Libreria Coop Ambasciatori
Presentazione di La galassia Lumière. Sette parole chiave per il cinema che viene, di Francesco Casetti (Bompiani, 2015)
Insieme all’autore, interviene Giacomo Manzoli
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Musica registrata di Guido Sodo e François Laurent, ispirata alla tradizione napoletana
Precede la presentazione del lavoro del workshop condotto da Daniele Furlati per Il Cinema Ritrovato Kids
Sezione: Cento anni fa
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Sezione: Tarda primavera. Un nuovo sguardo sul cinema del disgelo (prima parte: alba)
Piazza Maggiore
Introduce
Guido Lombardo
Serata promossa da Ottica Garagnani
(In caso di pioggia, la proiezione si sposterà al Cinema Arlecchino)
Sezione: Ritrovati e Restaurati
sabato 4 luglio
Accompagnamento al piano di
Donald Sosin
Sezione: 120 Gaumont - Cento anni fa
Cinema Jolly
Sezione: Seriamente divertenti. I film di Leo McCarey
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Accompagnamento al piano di
Neil Brand
I piaceri offerti da Les Vampires vanno al di là dell’esaltazione della criminalità e di ciò che i surrealisti definirono “una rivelazione sessuale” (per usare l’espressione di Louis Aragon). La serie era pensata per divertire e distrarre il pubblico dalle preoccupazioni per la guerra in corso e per i propri cari impegnati al fronte. Per questo la crime story era disseminata di elementi comici e di un’ironica sfida alle autorità. Nel ruolo del finto tonto Mazamette, vampiro pentito e aiutante del giornalista che dà la caccia ai banditi, il grande comico Marcel Lévesque mette ripetutamente nel sacco i suoi ex compagni. Gli stessi Vampiri paiono una vivace mescolanza della famigerata banda Bonnot e degli affascinanti Apache, e le loro terrificanti imprese sono compensate da un sapore anarchico e ribelle. Con i loro inganni fantasiosi e chiaramente improbabili i Vampiri smascherano l’incompetenza di polizia e nemici del crimine che tendono a prenderli troppo sul serio. Anche Musidora, nel ruolo dell’ambigua e sensuale Irma Vep, contribuì agli aspetti divertenti della serie. L’attrice, che in ciascun episodio appariva con un travestimento diverso, aveva il compito di ‘informare’ gli spettatori che quella che stavano vedendo era Irma Vep, e per far ciò ricorreva al celebre sguardo obliquo e alla classica posa degli Apache con le mani sui fianchi. Questi espedienti conferivano giocosità e ironia alla misteriosa e inquietante Irma Vep e creavano al contempo una profonda complicità tra Musidora e il pubblico, come suggerì l’attrice in un’intervista a Radio Suisse Romande (18 novembre 1947): “Credo che tra me e gli spettatori ci fosse una certa intesa. Si dicevano: uccide, sì, ma per divertirci, non per spaventarci. Perché poi alla fine ridevano”.
Annette Förster
Dopo Fantômas nel 2014, la Gaumont ha intrapreso il restauro digitale di Les Vampires, altro serial (in 10 episodi) di Louis Feuillade, realizzato tra il 1915 e il 1916 e fonte d’ispirazione per i surrealisti che ne ammirarono la libertà narrativa e l’immaginazione sfrenata.
L’esecuzione del restauro è stata affidata al laboratorio Éclair (Éclair Group), che ha potuto contare su un controtipo nitrato del film, su una copia nitrato e su una copia safety più recente per le eventuali inquadrature mancanti. Purtroppo, malgrado le ricerche svolte tramite la FIAF nelle cineteche di tutto il mondo, non abbiamo ritrovato il negativo originale nitrato. Per la scansione 4K abbiamo quindi dato priorità al controtipo, utilizzando le generazioni successive solo quando necessario (inquadrature inesistenti o troppo degradate nel controtipo). Le immagini sono poi state restaurate per il ritorno su pellicola. Non potendo riprodurre le colorazioni per l’assenza di indicazioni in tal senso nel materiale a nostra disposizione, la versione restaurata è in bianco e nero. Le didascalie originali conservate sotto forma di elenchi dattiloscritti alla Bibliothèque du Film (fondo Louis Feuillade) sono state reintrodotte nella versione 2015. Il lavoro è stato svolto con il concorso del Centre national du cinéma et de l’image animée nell’ambito del programma di contributi per il restauro e la digitalizzazione del patrimonio, e con la collaborazione della Cinémathèque française che ha messo a disposizione il proprio materiale.
Agnès Bertola
Sezione: 120 Gaumont - Cento anni fa
Cinema Arlecchino
Sezione: Ritrovati e Restaurati - TECHNICOLOR & CO.
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Introduce
Ehsan Khoshbakht
Sezione: A Simple Event: la nascita della nouvelle vague iraniana
Accompagnamento al piano di
Maud Nelissen
I piaceri offerti da Les Vampires vanno al di là dell’esaltazione della criminalità e di ciò che i surrealisti definirono “una rivelazione sessuale” (per usare l’espressione di Louis Aragon). La serie era pensata per divertire e distrarre il pubblico dalle preoccupazioni per la guerra in corso e per i propri cari impegnati al fronte. Per questo la crime story era disseminata di elementi comici e di un’ironica sfida alle autorità. Nel ruolo del finto tonto Mazamette, vampiro pentito e aiutante del giornalista che dà la caccia ai banditi, il grande comico Marcel Lévesque mette ripetutamente nel sacco i suoi ex compagni. Gli stessi Vampiri paiono una vivace mescolanza della famigerata banda Bonnot e degli affascinanti Apache, e le loro terrificanti imprese sono compensate da un sapore anarchico e ribelle. Con i loro inganni fantasiosi e chiaramente improbabili i Vampiri smascherano l’incompetenza di polizia e nemici del crimine che tendono a prenderli troppo sul serio. Anche Musidora, nel ruolo dell’ambigua e sensuale Irma Vep, contribuì agli aspetti divertenti della serie. L’attrice, che in ciascun episodio appariva con un travestimento diverso, aveva il compito di ‘informare’ gli spettatori che quella che stavano vedendo era Irma Vep, e per far ciò ricorreva al celebre sguardo obliquo e alla classica posa degli Apache con le mani sui fianchi. Questi espedienti conferivano giocosità e ironia alla misteriosa e inquietante Irma Vep e creavano al contempo una profonda complicità tra Musidora e il pubblico, come suggerì l’attrice in un’intervista a Radio Suisse Romande (18 novembre 1947): “Credo che tra me e gli spettatori ci fosse una certa intesa. Si dicevano: uccide, sì, ma per divertirci, non per spaventarci. Perché poi alla fine ridevano”.
Annette Förster
Dopo Fantômas nel 2014, la Gaumont ha intrapreso il restauro digitale di Les Vampires, altro serial (in 10 episodi) di Louis Feuillade, realizzato tra il 1915 e il 1916 e fonte d’ispirazione per i surrealisti che ne ammirarono la libertà narrativa e l’immaginazione sfrenata.
L’esecuzione del restauro è stata affidata al laboratorio Éclair (Éclair Group), che ha potuto contare su un controtipo nitrato del film, su una copia nitrato e su una copia safety più recente per le eventuali inquadrature mancanti. Purtroppo, malgrado le ricerche svolte tramite la FIAF nelle cineteche di tutto il mondo, non abbiamo ritrovato il negativo originale nitrato. Per la scansione 4K abbiamo quindi dato priorità al controtipo, utilizzando le generazioni successive solo quando necessario (inquadrature inesistenti o troppo degradate nel controtipo). Le immagini sono poi state restaurate per il ritorno su pellicola. Non potendo riprodurre le colorazioni per l’assenza di indicazioni in tal senso nel materiale a nostra disposizione, la versione restaurata è in bianco e nero. Le didascalie originali conservate sotto forma di elenchi dattiloscritti alla Bibliothèque du Film (fondo Louis Feuillade) sono state reintrodotte nella versione 2015. Il lavoro è stato svolto con il concorso del Centre national du cinéma et de l’image animée nell’ambito del programma di contributi per il restauro e la digitalizzazione del patrimonio, e con la collaborazione della Cinémathèque française che ha messo a disposizione il proprio materiale.
Agnès Bertola
Sezione: 120 Gaumont - Cento anni fa
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Sezione: Cento anni fa
Accompagnamento al piano di
Gabriel Thibaudeau
Sezione: 120 Gaumont - Cento anni fa
Cinema Arlecchino
Sezione: Ingrid Bergman. Gli esordi
Cinema Jolly
Sezione: Seriamente divertenti. I film di Leo McCarey
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Accompagnamento al piano di
Donald Sosin
Sezione: Cento anni fa
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Accompagnamento al piano di
Antonio Coppola
I piaceri offerti da Les Vampires vanno al di là dell’esaltazione della criminalità e di ciò che i surrealisti definirono “una rivelazione sessuale” (per usare l’espressione di Louis Aragon). La serie era pensata per divertire e distrarre il pubblico dalle preoccupazioni per la guerra in corso e per i propri cari impegnati al fronte. Per questo la crime story era disseminata di elementi comici e di un’ironica sfida alle autorità. Nel ruolo del finto tonto Mazamette, vampiro pentito e aiutante del giornalista che dà la caccia ai banditi, il grande comico Marcel Lévesque mette ripetutamente nel sacco i suoi ex compagni. Gli stessi Vampiri paiono una vivace mescolanza della famigerata banda Bonnot e degli affascinanti Apache, e le loro terrificanti imprese sono compensate da un sapore anarchico e ribelle. Con i loro inganni fantasiosi e chiaramente improbabili i Vampiri smascherano l’incompetenza di polizia e nemici del crimine che tendono a prenderli troppo sul serio. Anche Musidora, nel ruolo dell’ambigua e sensuale Irma Vep, contribuì agli aspetti divertenti della serie. L’attrice, che in ciascun episodio appariva con un travestimento diverso, aveva il compito di ‘informare’ gli spettatori che quella che stavano vedendo era Irma Vep, e per far ciò ricorreva al celebre sguardo obliquo e alla classica posa degli Apache con le mani sui fianchi. Questi espedienti conferivano giocosità e ironia alla misteriosa e inquietante Irma Vep e creavano al contempo una profonda complicità tra Musidora e il pubblico, come suggerì l’attrice in un’intervista a Radio Suisse Romande (18 novembre 1947): “Credo che tra me e gli spettatori ci fosse una certa intesa. Si dicevano: uccide, sì, ma per divertirci, non per spaventarci. Perché poi alla fine ridevano”.
Annette Forster
Dopo Fantômas nel 2014, la Gaumont ha intrapreso il restauro digitale di Les Vampires, altro serial (in 10 episodi) di Louis Feuillade, realizzato tra il 1915 e il 1916 e fonte d’ispirazione per i surrealisti che ne ammirarono la libertà narrativa e l’immaginazione sfrenata.
L’esecuzione del restauro è stata affidata al laboratorio Éclair (Éclair Group), che ha potuto contare su un controtipo nitrato del film, su una copia nitrato e su una copia safety più recente per le eventuali inquadrature mancanti. Purtroppo, malgrado le ricerche svolte tramite la FIAF nelle cineteche di tutto il mondo, non abbiamo ritrovato il negativo originale nitrato. Per la scansione 4K abbiamo quindi dato priorità al controtipo, utilizzando le generazioni successive solo quando necessario (inquadrature inesistenti o troppo degradate nel controtipo). Le immagini sono poi state restaurate per il ritorno su pellicola. Non potendo riprodurre le colorazioni per l’assenza di indicazioni in tal senso nel materiale a nostra disposizione, la versione restaurata è in bianco e nero. Le didascalie originali conservate sotto forma di elenchi dattiloscritti alla Bibliothèque du Film (fondo Louis Feuillade) sono state reintrodotte nella versione 2015. Il lavoro è stato svolto con il concorso del Centre national du cinéma et de l’image animée nell’ambito del programma di contributi per il restauro e la digitalizzazione del patrimonio, e con la collaborazione della Cinémathèque française che ha messo a disposizione il proprio materiale.
Agnès Bertola
Sezione: 120 Gaumont - Cento anni fa
Cinema Jolly
Sezione: Seriamente divertenti. I film di Leo McCarey
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Sezione: Peter Forever, omaggio a Peter von Bagh
Cinema Arlecchino
Sezione: TECHNICOLOR & CO.
Accompagnamento al piano di
Stephen Horne
I piaceri offerti da Les Vampires vanno al di là dell’esaltazione della criminalità e di ciò che i surrealisti definirono “una rivelazione sessuale” (per usare l’espressione di Louis Aragon). La serie era pensata per divertire e distrarre il pubblico dalle preoccupazioni per la guerra in corso e per i propri cari impegnati al fronte. Per questo la crime story era disseminata di elementi comici e di un’ironica sfida alle autorità. Nel ruolo del finto tonto Mazamette, vampiro pentito e aiutante del giornalista che dà la caccia ai banditi, il grande comico Marcel Lévesque mette ripetutamente nel sacco i suoi ex compagni. Gli stessi Vampiri paiono una vivace mescolanza della famigerata banda Bonnot e degli affascinanti Apache, e le loro terrificanti imprese sono compensate da un sapore anarchico e ribelle. Con i loro inganni fantasiosi e chiaramente improbabili i Vampiri smascherano l’incompetenza di polizia e nemici del crimine che tendono a prenderli troppo sul serio. Anche Musidora, nel ruolo dell’ambigua e sensuale Irma Vep, contribuì agli aspetti divertenti della serie. L’attrice, che in ciascun episodio appariva con un travestimento diverso, aveva il compito di ‘informare’ gli spettatori che quella che stavano vedendo era Irma Vep, e per far ciò ricorreva al celebre sguardo obliquo e alla classica posa degli Apache con le mani sui fianchi. Questi espedienti conferivano giocosità e ironia alla misteriosa e inquietante Irma Vep e creavano al contempo una profonda complicità tra Musidora e il pubblico, come suggerì l’attrice in un’intervista a Radio Suisse Romande (18 novembre 1947): “Credo che tra me e gli spettatori ci fosse una certa intesa. Si dicevano: uccide, sì, ma per divertirci, non per spaventarci. Perché poi alla fine ridevano”.
Annette Förster
Dopo Fantômas nel 2014, la Gaumont ha intrapreso il restauro digitale di Les Vampires, altro serial (in 10 episodi) di Louis Feuillade, realizzato tra il 1915 e il 1916 e fonte d’ispirazione per i surrealisti che ne ammirarono la libertà narrativa e l’immaginazione sfrenata.
L’esecuzione del restauro è stata affidata al laboratorio Éclair (Éclair Group), che ha potuto contare su un controtipo nitrato del film, su una copia nitrato e su una copia safety più recente per le eventuali inquadrature mancanti. Purtroppo, malgrado le ricerche svolte tramite la FIAF nelle cineteche di tutto il mondo, non abbiamo ritrovato il negativo originale nitrato. Per la scansione 4K abbiamo quindi dato priorità al controtipo, utilizzando le generazioni successive solo quando necessario (inquadrature inesistenti o troppo degradate nel controtipo). Le immagini sono poi state restaurate per il ritorno su pellicola. Non potendo riprodurre le colorazioni per l’assenza di indicazioni in tal senso nel materiale a nostra disposizione, la versione restaurata è in bianco e nero. Le didascalie originali conservate sotto forma di elenchi dattiloscritti alla Bibliothèque du Film (fondo Louis Feuillade) sono state reintrodotte nella versione 2015. Il lavoro è stato svolto con il concorso del Centre national du cinéma et de l’image animée nell’ambito del programma di contributi per il restauro e la digitalizzazione del patrimonio, e con la collaborazione della Cinémathèque française che ha messo a disposizione il proprio materiale.
Agnès Bertola
Sezione: 120 Gaumont - Cento anni fa
Cinema Jolly
Sezione: Armoniosa ricchezza. Il cinema a colori in Giappone
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Conversazione con Caterina D’Amico
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Accompagnamento al piano di
Neil Brand
Sezione: I Velle, un affare di famiglia 1900-1930. Gaston, Maurice e Mary Murillo
Accompagnamento al piano di
Antonio Coppola
I piaceri offerti da Les Vampires vanno al di là dell’esaltazione della criminalità e di ciò che i surrealisti definirono “una rivelazione sessuale” (per usare l’espressione di Louis Aragon). La serie era pensata per divertire e distrarre il pubblico dalle preoccupazioni per la guerra in corso e per i propri cari impegnati al fronte. Per questo la crime story era disseminata di elementi comici e di un’ironica sfida alle autorità. Nel ruolo del finto tonto Mazamette, vampiro pentito e aiutante del giornalista che dà la caccia ai banditi, il grande comico Marcel Lévesque mette ripetutamente nel sacco i suoi ex compagni. Gli stessi Vampiri paiono una vivace mescolanza della famigerata banda Bonnot e degli affascinanti Apache, e le loro terrificanti imprese sono compensate da un sapore anarchico e ribelle. Con i loro inganni fantasiosi e chiaramente improbabili i Vampiri smascherano l’incompetenza di polizia e nemici del crimine che tendono a prenderli troppo sul serio. Anche Musidora, nel ruolo dell’ambigua e sensuale Irma Vep, contribuì agli aspetti divertenti della serie. L’attrice, che in ciascun episodio appariva con un travestimento diverso, aveva il compito di ‘informare’ gli spettatori che quella che stavano vedendo era Irma Vep, e per far ciò ricorreva al celebre sguardo obliquo e alla classica posa degli Apache con le mani sui fianchi. Questi espedienti conferivano giocosità e ironia alla misteriosa e inquietante Irma Vep e creavano al contempo una profonda complicità tra Musidora e il pubblico, come suggerì l’attrice in un’intervista a Radio Suisse Romande (18 novembre 1947): “Credo che tra me e gli spettatori ci fosse una certa intesa. Si dicevano: uccide, sì, ma per divertirci, non per spaventarci. Perché poi alla fine ridevano”.
Annette Förster
Dopo Fantômas nel 2014, la Gaumont ha intrapreso il restauro digitale di Les Vampires, altro serial (in 10 episodi) di Louis Feuillade, realizzato tra il 1915 e il 1916 e fonte d’ispirazione per i surrealisti che ne ammirarono la libertà narrativa e l’immaginazione sfrenata.
L’esecuzione del restauro è stata affidata al laboratorio Éclair (Éclair Group), che ha potuto contare su un controtipo nitrato del film, su una copia nitrato e su una copia safety più recente per le eventuali inquadrature mancanti. Purtroppo, malgrado le ricerche svolte tramite la FIAF nelle cineteche di tutto il mondo, non abbiamo ritrovato il negativo originale nitrato. Per la scansione 4K abbiamo quindi dato priorità al controtipo, utilizzando le generazioni successive solo quando necessario (inquadrature inesistenti o troppo degradate nel controtipo). Le immagini sono poi state restaurate per il ritorno su pellicola. Non potendo riprodurre le colorazioni per l’assenza di indicazioni in tal senso nel materiale a nostra disposizione, la versione restaurata è in bianco e nero. Le didascalie originali conservate sotto forma di elenchi dattiloscritti alla Bibliothèque du Film (fondo Louis Feuillade) sono state reintrodotte nella versione 2015. Il lavoro è stato svolto con il concorso del Centre national du cinéma et de l’image animée nell’ambito del programma di contributi per il restauro e la digitalizzazione del patrimonio, e con la collaborazione della Cinémathèque française che ha messo a disposizione il proprio materiale.
Agnès Bertola
Sezione: 120 Gaumont - Cento anni fa
Sala Cervi
I fratelli Dinamite (Italia/1949) R.: Nino e Toni Pagot. D.: 94’
Sezione: Cinema Ritrovato Kids
Cinema Arlecchino
Introduce
Teresa Huang (Taiwan Film Institute)
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Introducono
Andrea Mascitti e Andrea Meneghelli
Sezione: Rarità dal cinema italiano del dopoguerra
Sala Cervi
Sezione: Cinema Ritrovato Kids
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Sezione: I Velle, un affare di famiglia 1900-1930. Gaston, Maurice e Mary Murillo
Accompagnamento al piano di
Maud Nelissen
I piaceri offerti da Les Vampires vanno al di là dell’esaltazione della criminalità e di ciò che i surrealisti definirono “una rivelazione sessuale” (per usare l’espressione di Louis Aragon). La serie era pensata per divertire e distrarre il pubblico dalle preoccupazioni per la guerra in corso e per i propri cari impegnati al fronte. Per questo la crime story era disseminata di elementi comici e di un’ironica sfida alle autorità. Nel ruolo del finto tonto Mazamette, vampiro pentito e aiutante del giornalista che dà la caccia ai banditi, il grande comico Marcel Lévesque mette ripetutamente nel sacco i suoi ex compagni. Gli stessi Vampiri paiono una vivace mescolanza della famigerata banda Bonnot e degli affascinanti Apache, e le loro terrificanti imprese sono compensate da un sapore anarchico e ribelle. Con i loro inganni fantasiosi e chiaramente improbabili i Vampiri smascherano l’incompetenza di polizia e nemici del crimine che tendono a prenderli troppo sul serio. Anche Musidora, nel ruolo dell’ambigua e sensuale Irma Vep, contribuì agli aspetti divertenti della serie. L’attrice, che in ciascun episodio appariva con un travestimento diverso, aveva il compito di ‘informare’ gli spettatori che quella che stavano vedendo era Irma Vep, e per far ciò ricorreva al celebre sguardo obliquo e alla classica posa degli Apache con le mani sui fianchi. Questi espedienti conferivano giocosità e ironia alla misteriosa e inquietante Irma Vep e creavano al contempo una profonda complicità tra Musidora e il pubblico, come suggerì l’attrice in un’intervista a Radio Suisse Romande (18 novembre 1947): “Credo che tra me e gli spettatori ci fosse una certa intesa. Si dicevano: uccide, sì, ma per divertirci, non per spaventarci. Perché poi alla fine ridevano”.
Annette Förster
Dopo Fantômas nel 2014, la Gaumont ha intrapreso il restauro digitale di Les Vampires, altro serial (in 10 episodi) di Louis Feuillade, realizzato tra il 1915 e il 1916 e fonte d’ispirazione per i surrealisti che ne ammirarono la libertà narrativa e l’immaginazione sfrenata.
L’esecuzione del restauro è stata affidata al laboratorio Éclair (Éclair Group), che ha potuto contare su un controtipo nitrato del film, su una copia nitrato e su una copia safety più recente per le eventuali inquadrature mancanti. Purtroppo, malgrado le ricerche svolte tramite la FIAF nelle cineteche di tutto il mondo, non abbiamo ritrovato il negativo originale nitrato. Per la scansione 4K abbiamo quindi dato priorità al controtipo, utilizzando le generazioni successive solo quando necessario (inquadrature inesistenti o troppo degradate nel controtipo). Le immagini sono poi state restaurate per il ritorno su pellicola. Non potendo riprodurre le colorazioni per l’assenza di indicazioni in tal senso nel materiale a nostra disposizione, la versione restaurata è in bianco e nero. Le didascalie originali conservate sotto forma di elenchi dattiloscritti alla Bibliothèque du Film (fondo Louis Feuillade) sono state reintrodotte nella versione 2015. Il lavoro è stato svolto con il concorso del Centre national du cinéma et de l’image animée nell’ambito del programma di contributi per il restauro e la digitalizzazione del patrimonio, e con la collaborazione della Cinémathèque française che ha messo a disposizione il proprio materiale.
Agnès Bertola
Sezione: 120 Gaumont - Cento anni fa
Cinema Jolly
Sezione: Seriamente divertenti. I film di Leo McCarey
Teatro Comunale di Bologna
Conferenza e proiezioni ideate dal Comitato Promotore M° Pietro Mascagni
Accompagnamento al piano di
Daniele Furlati
I piaceri offerti da Les Vampires vanno al di là dell’esaltazione della criminalità e di ciò che i surrealisti definirono “una rivelazione sessuale” (per usare l’espressione di Louis Aragon). La serie era pensata per divertire e distrarre il pubblico dalle preoccupazioni per la guerra in corso e per i propri cari impegnati al fronte. Per questo la crime story era disseminata di elementi comici e di un’ironica sfida alle autorità. Nel ruolo del finto tonto Mazamette, vampiro pentito e aiutante del giornalista che dà la caccia ai banditi, il grande comico Marcel Lévesque mette ripetutamente nel sacco i suoi ex compagni. Gli stessi Vampiri paiono una vivace mescolanza della famigerata banda Bonnot e degli affascinanti Apache, e le loro terrificanti imprese sono compensate da un sapore anarchico e ribelle. Con i loro inganni fantasiosi e chiaramente improbabili i Vampiri smascherano l’incompetenza di polizia e nemici del crimine che tendono a prenderli troppo sul serio. Anche Musidora, nel ruolo dell’ambigua e sensuale Irma Vep, contribuì agli aspetti divertenti della serie. L’attrice, che in ciascun episodio appariva con un travestimento diverso, aveva il compito di ‘informare’ gli spettatori che quella che stavano vedendo era Irma Vep, e per far ciò ricorreva al celebre sguardo obliquo e alla classica posa degli Apache con le mani sui fianchi. Questi espedienti conferivano giocosità e ironia alla misteriosa e inquietante Irma Vep e creavano al contempo una profonda complicità tra Musidora e il pubblico, come suggerì l’attrice in un’intervista a Radio Suisse Romande (18 novembre 1947): “Credo che tra me e gli spettatori ci fosse una certa intesa. Si dicevano: uccide, sì, ma per divertirci, non per spaventarci. Perché poi alla fine ridevano”.
Annette Förster
Dopo Fantômas nel 2014, la Gaumont ha intrapreso il restauro digitale di Les Vampires, altro serial (in 10 episodi) di Louis Feuillade, realizzato tra il 1915 e il 1916 e fonte d’ispirazione per i surrealisti che ne ammirarono la libertà narrativa e l’immaginazione sfrenata.
L’esecuzione del restauro è stata affidata al laboratorio Éclair (Éclair Group), che ha potuto contare su un controtipo nitrato del film, su una copia nitrato e su una copia safety più recente per le eventuali inquadrature mancanti. Purtroppo, malgrado le ricerche svolte tramite la FIAF nelle cineteche di tutto il mondo, non abbiamo ritrovato il negativo originale nitrato. Per la scansione 4K abbiamo quindi dato priorità al controtipo, utilizzando le generazioni successive solo quando necessario (inquadrature inesistenti o troppo degradate nel controtipo). Le immagini sono poi state restaurate per il ritorno su pellicola. Non potendo riprodurre le colorazioni per l’assenza di indicazioni in tal senso nel materiale a nostra disposizione, la versione restaurata è in bianco e nero. Le didascalie originali conservate sotto forma di elenchi dattiloscritti alla Bibliothèque du Film (fondo Louis Feuillade) sono state reintrodotte nella versione 2015. Il lavoro è stato svolto con il concorso del Centre national du cinéma et de l’image animée nell’ambito del programma di contributi per il restauro e la digitalizzazione del patrimonio, e con la collaborazione della Cinémathèque française che ha messo a disposizione il proprio materiale.
Agnès Bertola
Sezione: 120 Gaumont - Cento anni fa
Sala Cervi
Proiezione di sequenze animate all’aperto, riservate ai bimbi a bordo delle proprie Car Box
Sezione: Cinema Ritrovato Kids
Teatro Comunale di Bologna
Partitura di Pietro Mascagni, diretta da Timothy Brock ed eseguita dall’orchestra del Teatro Comunale di Bologna
Sezione: Ritrovati e Restaurati
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni
Sezione: TECHNICOLOR & CO.
Piazza Maggiore
(In caso di pioggia, la proiezione verrà rimandata)
Sezione: TECHNICOLOR & CO.
Cinema Lumière – Sala Scorsese
Sezione: Tarda primavera. Un nuovo sguardo sul cinema del disgelo (prima parte: alba)