Il regista tedesco presenterà il suo invisibile film di diploma ‘Summer in the City’ e terrà un incontro pubblico
Una giornata con Wim Wenders al Cinema Ritrovato: il regista sarà domani, giovedì 25 giugno, al festival della Cineteca di Bologna per accompagnare il suo film di diploma, realizzato tra il 1969 e il 1971, Summer in the City (ore 16.30, Cinema Modernissimo), e incontrare successivamente il pubblico (ore 19, sempre al Cinema Modernissimo).
La giornata con Wim Wenders inizierà in realtà fin dal mattino, alle ore 11 al Cinema Arlecchino, quando il regista tedesco introdurrà la proiezione del classico La confessione della signora Doyle, diretto nel 1952 da Fritz Lang.
Opera tanto conosciuta quanto raramente proiettata, “Summer in the City era veramente un film a basso, bassissimo costo”, ha ricordato Wim Wenders pochi anni dopo la realizzazione del film. “Avevamo dodicimila marchi, che allora equivalevano a quattro o cinquemila dollari, e siamo riusciti a fare un film di due ore e mezza, in 16mm, bianco e nero, e sonoro in presa diretta, con Hanns Zischler protagonista. Faccio anch’io una particina. Sono uno degli amici che Hanns incontra a Monaco: giochiamo a biliardo e lui mi domanda cosa ho fatto negli ultimi due anni, gli rispondo che sono stato in America. In effetti, la mia prima volta a New York coincise con la partecipazione a un festival di Prima del calcio di rigore. La scena, in realtà, era più finzione che altro. Per me, oggi, Summer in the City è davvero un documentario sulla fine degli anni Sessanta; è più vicino a un documentario di qualunque altro mio film. È sì un film di finzione ma la durata, come pure la fotografia in bianco e nero, l’obiettivo grandangolare e le inquadrature fisse lo rendono più simile a un documentario sulle idee che la gente aveva nel 1969 e nel 1970, sul modo in cui si sentivano. Un’enorme delusione, e un senso, come in sogno, di totale impotenza: ecco cosa ci vedo ora nel film”.