classici ricostruiti e restaurati
Nel programma del festival due capisaldi della cinematografia chapliniana, Vita da cani e Charlot soldato. Entrambi i film occupano un posto speciale nella storia del cinema, poiché furono le prime opere che Chaplin girò nei suoi nuovi studi di Hollywood, appena costruiti. Per decenni conosciuti dal pubblico principalmente attraverso la versione antologica assemblata da Chaplin nel 1959 per The Chaplin Revue (che comprendeva anche Il pellegrino), al Cinema Ritrovato vengono riproposti in uno splendente restauro e nella versione originale del 1918, prima che Chaplin stesso ne modificasse il montaggio inserendovi una colonna sonora orchestrale composta appositamente.
Ricostruzione della versione originale, restaurata in 4K nel 2026 da MoMA in collaborazione con Cineteca di Bologna sotto l’egida di Association Chaplin e Roy Export S.A.S. presso il laboratorio Metropolis Post, utilizzando come materiale di partenza una copia in pellicola 35 mm.
Le proiezioni saranno accompagnate da un’esecuzione dal vivo dell’Orchestra Senzaspine. I nuovi restauri e adattamenti delle musiche di Chaplin realizzati da Timothy Brock, commissionati da Roy Export S.A.S. e concepiti per adattarsi alle versioni originali del 1918, saranno presentati in prima mondiale proprio in occasione di queste proiezioni al festival Il Cinema Ritrovato.
Le ricerche condotte sui quattro diversi negativi camera di Shoulder Arms, le diverse versioni del film, la loro distribuzione e le copie esistenti sono state condotte nell’ambito del progetto Mapping Archival Holdings of Chaplin’s Shoulder Arms (MASh), un’iniziativa di Adrian Gerber e del Lichtspiel / Kinemathek Bern (https://lichtspiel.ch/en/mash/)
il vagabondo, una cantante di cabaret e un randagio di nome Scraps
“Il primo film che Chaplin realizzò dopo aver stipulato nel 1917 il contratto con First National – che, aspetto decisivo, gli garantiva la proprietà dei negativi […] Per decenni il pubblico ha conosciuto il film principalmente attraverso la versione antologica assemblata da Chaplin nel 1959 per The Chaplin Revue, ricostruita a partire da scene scartate e riprese da angolazioni alternative dopo il deterioramento del negativo originale. In quella versione, Chaplin modificò il montaggio del 1918 e vi aggiunse una colonna sonora orchestrale composta appositamente. La ricostruzione del MoMA, realizzata a partire da copie superstiti derivate dal negativo originale, ripristina i ciak scelti in prima istanza da Chaplin e le didascalie originali, riportando il film, per quanto possibile, a ciò che il pubblico vide nell’aprile del 1918″ (Dave Kehr).
Ricostruzione della versione originale del 1918, restaurata in 4K nel 2026 da MoMA sotto l’egida di Association Chaplin e Roy Export S.A.S. presso il laboratorio Metropolis Post, a partire dal negativo 35mm conservato presso MoMA. Con il sostegno di Barbara Wertz e Lillian Gish Trust for Film Preservation.
la prima commedia a trattare la guerra come materia di burlesque
“La versione che il pubblico ha visto per decenni è stata ricostruita a partire da angolazioni di ripresa alternative e ciak di seconda scelta, assemblati a partire da negativi C e D deteriorati dopo che il negativo A originale era diventato inutilizzabile. Il restauro del MoMA, tratto principalmente da copie superstiti stampate dal negativo A originale, corregge il movimento a scatti causato dallo stretch-printing utilizzato per proiettare il film con proiettori di epoca sonora e riporta il film alla sua velocità originale di 20 fotogrammi al secondo. Emergono così differenze sottili ma decisive: la performance di Chaplin assume diverse sfumature emotive e il ritmo del film riflette le sue reali intenzioni, anziché i compromessi di una ricostruzione” (Dave Kehr).
Ricostruzione della versione originale del 1918, restaurata in 4K nel 2026 da MoMA in collaborazione con Cineteca di Bologna sotto l’egida di Association Chaplin e Roy Export S.A.S. presso il laboratorio Metropolis Post, a partire da una copia 35mm conservata presso Det Danske Filminstitut, frammenti 35mm della collezione Lobster Films, copie 16mm e 28mm messe a disposizione da Bruce Lawton e The Malkames Collection, una copia 16mm conservata presso Wisconsin Center for Film and Theater Research – University of Wisconsin-Madison. Didascalie originali ricreate grazie al supporto di George Eastman Museum. Con il sostegno di Lillian Gish Trust for Film Preservation.