PROIEZIONE

Komiya Collection – Corpo e anima, performance ed espressione

Komiya Collection – Corpo e anima, performance ed espressione

In questa proiezione

N. 5616 [FRAMMENTO DEUTSCHE BIOSKOP. UNA COPPIA E UNA PISTOLA

Cast and Credits

Prod.: Deutsche Bioscop GmbH. 35mm. L.: 41 m (frammento). 18 f/s. Col. 

Scheda Film

“Splendida!” pensiamo quando la diva Francesca Bertini offre il bellissimo viso, nel close-up riflesso in uno specchio, agli occhi adoranti di chi la guarda. Se il frammento (forse di Lacrimae rerum) ci piace tanto, è anche perché risponde a un’idea moderna di recitazione ideale. Oggi ci aspettiamo che gli attori ‘vivano’ le parti che interpretano, si immergano nell’esperienza dei loro personaggi, recitino ‘da dentro’ per raggiungere l’espressione autentica di una realtà simulata, per convincere il pubblico che stanno davvero provando le emozioni che comunicano. Questo gioco di simulazione dura da così tanto tempo che ci sembra ormai perfettamente ‘naturale’. Spesso gli attori dei film più antichi ci sembrano ‘innaturali’, ma sono in realtà esperti interpreti di un gioco basato su altre regole e altri modi di comunicazione (che il pubblico dell’epoca, naturalmente, capiva a perfezione).
È sorprendente come la loro recitazione ci appaia sempre più comprensibile e sofisticata mano a mano che rivediamo i film, facendo attenzione alle loro particolari modalità comunicative. Basati sulla performance corporea e sulla coreografia, i film di comici come Marcel Favre (Robinet), Ferdinand Guillaume (Tontolini-Polidor) e Giuseppe Gambardella (Checco), di mimi come Stacia Napierkowska e di attori brillanti come Gigetta e Rodolfi possono essere apprezzati al meglio se li pensiamo come una forma di teatro-danza. Con i forzuti il tipo atletico del body artist italiano divenne popolare in tutto il mondo. Di gran lunga il più attraente e interessante tra i vari Maciste, Galaor e Sansone è Mario Guaita-Ausonia. Che gioia scoprire e identificare nella collezione Komiya un frammento (quindici minuti, non male) del suo (dato per) perduto Atlas, del 1920! Sappiamo che al Museo Nazionale del Cinema esiste una versione restaurata e più completa della Signora delle camelie, ma abbiamo voluto presentare i frammenti in decomposizione di questo film con la Bertini e di Chiffonnette rinvenuti nella collezione Komiya per offrire la mistica esperienza visiva dei film sul limitare della non-esistenza.

Mariann Lewinsky

Copia proveniente da