[FILM]

WOMAN DRAPED IN PATTERNED HANDKERCHIEFS

Cast and Credits

DCP. D.: 1’. Col.

Storico delle edizioni

Scheda Film

Dopo l’invenzione del Kinemacolor nel 1906 e prima che il procedimento fosse ufficialmente presentato al pubblico nel maggio del 1908 (anche se fu noto come Kinemacolor solo a partire dal febbraio 1909) furono molti i provini eseguiti dal suo inventore George Albert Smith. Un ristretto numero di questi provini si è conservato grazie al collezionista Graham Head, vicino di casa del longevo Smith a Hove, in Inghilterra. Questo film doveva servire a dimostrare la versatilità del procedimento nel catturare una varietà di colori, nello specifico diversi tartan scozzesi. Si ritiene che la donna sia la figlia di Smith, Dorothy. Il film non ebbe mai una distribuzione commerciale.

Luke McKernan

Copia proveniente da
Edizione2017
SezioneAlla ricerca del colore dei film: Kinemacolor e Technicolor
Proiezioni
27 GIUGNO 2017[14:15]
Cinema Arlecchino
28 GIUGNO 2017[09:00]
Cinema Arlecchino
Copia proveniente da
Edizione2012
SezioneAlla ricerca del colore dei film

Scheda Film

Immaginiamoci la produzione cinematografica degli anni 1900-1910 come un foglio di carta, suddiviso per il lungo da circa dodici strisce irregolari che rappresentano le Séries de production (oggi si direbbe generi). In questo modo si riuscirebbe a raffigurare graficamente quando iniziano o quando terminano le serie produttive, quanto si gonfino o si assottiglino in rapporto alla percentuale quantitativa rispetto alla produzione generale e, ancora, quali di queste si trovino in una fase di trasformazione dinamica (rosso), quando invece si man­tengano in una posizione di fredda costanza (blu), oppure quando invecchiando si ritirino (blu tenue). Fino al 1908 compreso la striscia delle Scènes à trucs et transformations si accenderebbe di rosso fuoco, visto che questo genere dalle sorprese visive faceva uso e con­sumo dei propri effetti e si trovava sotto la pressione del continuo rin­novamento. Nel 1908 sono attuali le animazioni degli oggetti, i carto­on e tutti quegli smembramenti e quelle deformazioni dei corpi sem­pre senza conseguenze. Le invenzioni delle scènes à trucs vengono immediatamente riprese da altri generi; le riprese rimpicciolite di moda nel 1907 vengono usate già nel 1908 per la rappresentazione di immagini interiori, meta-diegetiche (Le Plus beau jour de la vie, Dans le sous-marin), risolvendo un autentico problema tecnico, per­ché, come sosteneva in modo pertinente Théophile Pathé, è “impos­sibile filmare un sogno – è inaccessibile all’occhio umano”.

La féerie nel 1908 si trova nella fase blu tenue: vengono proposti ancora bellissimi numeri (Les Papillons japonais), ma spesso sono solo rifacimenti. E il cambiamento che nel 1907 funzionava bene per i film fiabeschi (per esempio Barbe Bleue) e che avvicinava il genere ai successi storici del film in costume, ossia il passaggio dal palcosce­nico alle riprese in esterno con scenografie naturali, portò nel 1908 le féeries verso una diffusa incoerenza (L’étang). I rifacimenti come Excursion dans la lune e La rose et l’abeille (non in programma) risul­tano più deboli rispetto alle versioni originali, ma richiamano l’attenzio­ne a film molto popolari. Al successo mondiale del britannico Rescued by Rover del 1905 fa seguito The Dog Outwits the Kidnappers, diver­tente sequel con gli stessi interpreti.

Mariann Lewinsky

Copia proveniente da
Edizione2008
SezioneCento anni fa