[FILM]
Sog.: dalla pièce omonima (1927) di Bartlett Cormack. Scen.: Bartlett Cormack, Tom Miranda. F.: Tony Gaudio. M.: Eddie Adams. Scgf.: Julian Fleming. Int.: Thomas Meighan (capitano McQuigg), Louis Wolheim (Nick Scarsi), Marie Prevost (Helen Hayes), G. Pat Collins (agente Johnson), Henry Sedley (Spike Corcoran), George Stone (Joe Scarsi), Sam DeGrasse (procuratore distrettuale Welch), Skeets Gallagher (reporter Miller), Lee Moran (reporter Pratt). Prod.: Howard Hughes per The Caddo Company DCP. D.: 84’. Bn.
Storico delle edizioni
“Il più importante film di gangster dell’epoca del muto” (Kevin Brownlow), precursore del ciclo gangsteristico degli anni Trenta, The Racket, magistralmente fotografato dall’italoamericano Tony Gaudio, fissa uno degli stili visivi più precisi che si possano immaginare per il genere poliziesco.
La trama densa e movimentata ruota attorno all’inflessibile capitano McQuigg, una sorta di ispettore Callaghan in versione anni ruggenti, deciso a riportare la pace in una città senza nome, ma chiaramente ispirata a Chicago, divenuta teatro di violente guerre tra gang. Nonostante gli ostacoli posti da autorità corrotte, McQuigg si mette in testa di dare la caccia al re del contrabbando, Nick Scarsi.
Il film è l’adattamento di un’opera teatrale di Bart Cormack, una delle prime storie sul mondo criminale ambientate a Chicago. L’attore Thomas Meighan la vide rappresentata a Los Angeles (con Edward G. Robinson nel cast!) e la propose a Milestone, il quale apprezzò l’idea e ricambiò offrendo a Meighan il ruolo del protagonista.
Kevin Brownlow scrive che l’importanza del film non derivava tanto dal suo essere eccezionalmente ben diretto, quanto dal fatto che “finalmente affrontava di petto il legame tra gangster, polizia e politica – un legame, tra l’altro, così profondamente americano da risalire all’epoca coloniale”. Ispirato a William Hale Thompson, corrotto sindaco di Chicago che ricevette un quarto di milione di dollari in fondi elettorali da Al Capone, il personaggio di Nick Scarsi – interpretato da Louis Wolheim – rimanda anche allo stesso Capone. Wolheim, che sembra uscito direttamente dai bassifondi, era in realtà un insegnante di matematica che doveva all’amore per lo sport il suo caratteristico naso rotto.
Il film, prevedibilmente vietato a Chicago, fu accolto benissimo altrove e consolidò la fama del suo produttore, Howard Hughes, che nel 1951 volle un remake diretto da John Cromwell. L’originale di Milestone, però, con il suo ritratto crudo e intransigente della corruzione e del crimine, rimane intoccabile.
Ehsan Khoshbakht
Crediti di restauro
Per concessione di Flicker Alley.
Restaurato nel 2016 da Academy Film Archive,
a partire da elementi messi a disposizione da The Howard Hughes Corporation
e University of Nevada College of Fine Arts’ Department of Film.
Ai tempi in cui Al Capone dominava Chicago, Bartlett Cormack, giornalista del “Chicago Daily News” infiammò Broadway con il suo lavoro teatrale The Racket, che descriveva, mascherandolo sottilmente, il ritratto di un’intera città e di un corpo di polizia saldamente in pugno a un gangster mafioso. Ovviamente, nonostante l’enorme successo a New York, la rappresentazione a Chicago non venne mai autorizzata, così tutta la produzione teatrale proseguì alla volta di Los Angeles. Questo ebbe due conseguenze principali: l’attore che interpretava il gangster, Edward G. Robinson, fu corteggiato dagli studi cinematografici (e alla fine fu la Warner Bros a scritturarlo) e il ventitreenne aviatore Howard Hughes, divenuto produttore, ne comprò i diritti per uno dei suoi primi film. Hughes affidò la regia a Lewis Milestone, e Milestone scelse Louis Wolheim, un ex-assistente di matematica dall’aspetto brutale, per sostituire Robinson nel ruolo del gangster. Per aggiungere un tocco di realismo, Milestone si rivolse a contrabbandieri e piccoli malviventi per le parti minori. Secondo la rivista “Motion Picture Classic”, questa fu una scelta controproducente, perché i gangster trovarono troppo somigliante la rappresentazione che veniva fatta delle loro losche attività e minacciarono di morte Hughes, Milestone e gli attori protagonisti. Hughes rifece il film nel 1951 con Robert Ryan nel ruolo del gangster, ma l’originale è rimasto chiuso nel suo archivio personale e non è mai stato visto prima d’ora.
Brian Cady
Crediti di restauro
Nuova edizione digitale del 2004 eseguita da Flicker Alley, LLC per Turner Classic Movies a partire da un 35mm conservato presso la Howard Hughes Collection all’Università del Nevada, Las Vegas
Nuova partitura di Robert Israel