[FILM]

The Open Road

Cast and Credits

F.: Claude Friese-Greene; Prod.: Claude Friese-Greene Estratto. 35mm. D.: 4’. Ricreazione del Friese-Greene Colour / Recreation of Friese-Greene Color.

Storico delle edizioni

Scheda Film

Questo programma presenta esempi di rari film a colori recentemente restaurati dal BFI National Archive e dai Prestech Film Laboratories. Una serie di film che documentano una grande varietà di procedimenti di colorazione e di metodi di restauro, comprese le più recenti tecniche digitali. Tra questi uno dei primi esempi di Kinemacolor datato 1906 e un estratto di The Open Road (1924) di Claude Friese-Greene, un documentario di viaggio girato in bianco e nero, così come accadeva con il Kinemacolor, e poi proiettato alternando filtri rossi e verdi. Saranno presentati inoltre nuovi restauri del meraviglioso metodo pochoir della compagnia francese Pathé e due esempi molto diversi fra loro di imbibizione e viraggio, per di più restaurati con tecniche diverse. Il primo è un frammento de “l’altra versione” de L’inferno (1911), il secondo è Prekrasnaja Lyukanida (1912), uno dei primi film di Starevič, dell’epoca della Russia pre-rivoluzionaria, realizzato utilizzando insetti imbalsamati.

Bryony Dixon

 

Copia proveniente da
Edizione2009
Versione del filmDidascalie inglesi
SezioneAlla ricerca del colore dei film

Scheda Film

The Open Road rappresentò il culmine della ricerca di Claude Friese-Greene verso una fotografia dai colori naturali nei primi anni ’20. Viaggiò in auto lungo tutta la costa occidentale della Gran Bretagna, da Land’s End fino a John O’Groats, filmando luoghi e persone particolarmente pittoreschi lungo la strada. Il film era stato concepito come un resoconto di viaggio in 26 episodi di circa 15 minuti ciascuno, e i primi nove vennero proiettati in alcune fiere a partire dal novembre 1925. Non sappiamo se questa serie sia stata effettivamente distribuita. I negativi originali, non ancora montati, vennero acquisiti dalla NFTVA alla fine degli anni ’50.

Nel sistema Friese-Greene, la macchina da presa era dotata di un disco con filtri che esponevano i fotogrammi in modo alternato attraverso un filtro rosso, e l’unione di un filtro giallo e di un’apertura senza filtro. Il colore veniva quindi registrato con uno schema alternato nei fotogrammi in movimento. La copia in bianco e nero veniva colorata in modo che i fotogrammi filtrati col rosso si colorassero di rosso e quelli alternati di ciano. La pellicola durante la proiezione sfarfallava molto, ma l’immagine veniva percepita a colori grazie al veloce alternarsi dei fotogrammi colorati.

Questa nuova stampa contiene un’ora di questo materiale in una forma che si avvicina alla sequenza originale. Il colore è stato sintetizzato in modo digitale, basandosi sui due colori dell’unica copia nitrato attualmente a disposizione. Questa copia del terzo episodio è stata rinvenuta nella collezione del Museo del Cinema di Londra.

Kieron Webb, BFI National Film and Television Archive

 

Copia proveniente da

Crediti di restauro

Versione ricostruita nel 2006 dai negativi originali nitrati e promossa dall’Eric Anker-Petersen Charity

Edizione2006
Versione del filmDidascalie inglesi
SezioneRitrovati e Restaurati