[FILM]

THE BATTLE OF MIDWAY

Cast and Credits

Scen.: John Ford, Dudley Nichols, James Kevin McGuinness. F.: Joseph H. August. M.: John Ford, Robert Parrish. Mus.: Alfred Newman. Int.: Donald Crisp, Henry Fonda, Jane Darwell, Irving Pichel (voci narranti), Logan Ramsey, James Roosevelt, Jimmie Thach (se stessi). Prod.: John Ford per United States Navy. DCP. D.: 18’. Col. 

Storico delle edizioni

Scheda Film

La voce di Fonda è una tra tante in The Battle of Midway. La natura polifonica del breve documentario si estende alle forme, alle tonalità e alle emozioni: i volti dei soldati a distanza ravvicinata e gli aerei che solcano un campo visivo decentrato; “Red River Valley” e l’accenno premonitore a “qualcosa dietro quel tramonto”; il trionfo americano e le bare americane; profondità di campo e fotogrammi che sobbalzano sullo schermo, sfregiando il corpo del film a eterno monito: “è successo davvero”. Il finale (voluto da Roosevelt) pare una voce dal futuro: ampie pennellate di colore gocciolante sulla conta delle perdite giapponesi, nello stile del Godard del 1967-1968. La battaglia delle Midway fu un momento di svolta nella Guerra del Pacifico, e si ritiene che il cortometraggio di Ford abbia scavato un solco nella sua carriera. Per Tag Gallagher i film postbellici di Ford mostrano “la differenza, forse, tra un uomo che filma le proprie idee e un uomo che filma la propria esperienza”. L’osservazione può valere anche per chi si trovava davanti alla macchina da presa. Il 24 agosto 1942, dieci settimane dopo la battaglia delle Midway e tre settimane prima dell’uscita del film, Henry Fonda si arruolò volontario.

Alexander Howarth

 

L’approfondimento su Cinefilia Ritrovata

Edizione2020
Versione del filmVersione inglese
SezioneHenry Fonda for President
Proiezioni
28 AGOSTO 2020[15:00]
Cinema Arlecchino

Scheda Film

The Battle of Midway non aveva precedenti formali, e per realizzarlo Ford fu costretto a inventare qualcosa di “nuovo”. Non gli interessava tanto la reazione della critica, quanto la possibilità di influenzare un pubblico più vasto, e di verificare la reazione delle masse verso questo suo personalissimo saggio che parlava di “guerra, pace, e tutti noi”. A un artista raramente è concesso di trattare un tema così vasto, ed è difficile che le sue riflessioni siano al centro dell’attenzione di un così ampio pubblico. Per questo The Battle of Midway è così chiaramente manipolativo, poiché cerca di raggiungere una coscienza più profonda attraverso un pieno sfruttamento dell’arte multimediale. Ford non abbandonò del tutto la sua artificiosità, ma dopo The Battle of Midway il suo coinvolgimento nei confronti del soggetto sarebbe aumentato. Si avverte un sentimento più profondo, dovuto alla sua esperienza della Guerra. Forse la differenza è quella tra un uomo che filma i propri ideali e uno che filma il proprio vissuto.

Tad Gallagher, Film Comment, September-October 1975

 

Copia proveniente da

Edizione2005
Versione del filmVersione inglese
SezioneLa messa in scena della guerra