[FILM]
Supervisione: Irvin Willat. S.: Norman Springer. Adattamento: Winifred Dunn. M.: Arthur Roberts. F.: Joe Walker. In.: Jack Holt (Jack Dorgan), Ralph Graves (Bob Mason), Clarence Burton (il comandante), Arthur Rankin, Dorothy Revier. P.: Columbia. 35mm.
Storico delle edizioni
Dopo l’ingresso in Borsa e col bilancio decisamente in attivo (grazie, in particolare, al successo dei film di Capra), la Columbia, nell’estate del 1928, aveva abbastanza liquidità da poter tentare un azzardo. Anche se l’animo sparagnino di Harry Cohn non era del tutto favorevole all’idea, Jack Cohn riuscì a convincere i suoi partner a entrare nel giro grosso e fare un film di serie A, in concorrenza con tutte le maggiori case cinematografiche. (…) Il film in questione si sarebbe intitolato Femmine del mare, una
storia ispirata a due incidenti realmente accaduti a dei sottomarini. La Marina americana, spinta anche dalle polemiche che erano seguite alla perdita dei due sottomarini, diede piena cooperazione a quella rievocazione degli eroici sforzi compiuti dalle squadre di salvataggio. (…) Il film debuttò il 30 agosto a New York in uno dei cinema più importanti di Broadway, l’Embassy. Fu il maggior successo commerciale nella storia della giovane compagnia cinematografica e venne anche accolto favorevolmente dalla critica, con l’effetto di riportare in auge il nome di Capra dopo i deludenti risultati degli ultimi anni con Langdon e di creargli una fama di regista importante e versatile. “La regia di Frank R. Capra è particolarmente accorta”, scrisse sul “New York Times” Mordaunt Hall, “perché non solo riesce a costruire bene lo sviluppo della storia, ma riesce pure a ottenere dai suoi attori una caratterizzazione infinitamente superiore a quella che normalmente vediamo sugli schermi, in particolare nel genere melodrammatico”. (…) Femmine del mare era anche il primo film sonoro sia per Capra sia per la Columbia. Il mondo del cinema era in uno stato di panico a malapena controllato, da quando il 6 ottobre 1927 (e dunque poco prima che Capra cominciasse a lavorare per la Columbia) la Warner Bros aveva stupito tutti con la prima del film, un po’ parlato e un po’ cantato, Il cantante di jazz, interpretato da Al Jolson. (…) Capra era convinto che il sonoro “fosse un portentoso passo avanti. Non mi trovavo a mio agio nel cinema muto. Mi è sempre sembrato innaturale dover fermare tutto, mettere una didascalia e solo dopo tornare all’azione vera e propria. Era un modo di procedere troppo meccanico e laborioso. Quando finalmente mi sono trovato a lavorare in un film sonoro ho pensato, ragazzi, che strumento incredibile abbiamo tra le mani. Non penso che sarei riuscito ad andare avanti molto nel muto – perlomeno non quanto sono riuscito a fare nel sonoro”.
Joseph McBride, Frank Capra: The Catastrophe of Success, Simon & Schuster, New York 1992 (edizione rivista, St Martin’s Griffin, New York 2000)
Submarine, girato muto, fu distribuito con una colonna sonora di effetti e rumori. La copia restaurata dal Nederlands Filmmuseum verrà presentata con un accompagnamento musicale che include effetti sonori eseguiti dal vivo con un “Pandemonium”. Submarine fu il primo film a grande budget della Columbia: il suo costo superò largamente i preventivi fino ad allora stanziati per le produzioni di questa Casa che, agli inizi del sonoro, aveva deciso di affrontare le Majors sul loro stesso campo, abbandonando i filmetti seriali in cui s’era mossa fino a quel momento. Pur avendo sotto contratto Irwin Willat, un regista che aveva dato buona prova negli ultimi anni del muto, il boss della Columbia, Harry Cohn, preferì affidargli la sola produzione del film, chiamando Frank Capra a dirigerlo, avendo constatato come nei sette mesi precedenti il regista di origine siciliana avesse realizzato cinque film a basso costo, rispettando i tempi di lavorazione, restando nei preventivi e riportando ottimi risultati di cassa.
Nella sua filmografia, Capra racconta come risolse una delle scene più emozionanti del film, quella del sottomarino sul fondo del mare, utilizzando un giocattolo comperato per cinquanta cents nel drug-store all’angolo di casa sua ed immergendolo nell’acquario che faceva bella mostra di sé nello studio di Cohn; e con una bustina di soda nel casco del palombaro creò l’effetto delle bollicine d’aria.
Presentato come “potente dramma del mare”, Submarine riscosse un vasto successo, incassi fino ad allora mai entrati nelle casse della Columbia, ed ebbe uno sfruttamento prolungato sia nei cinema di prima visione che in quelli minori.
Ralph Graves e Jack Holt, i due protagonisti, vennero riciclati, sempre diretti da Capra in Flight (1929) e Dirigible (1931), due film che riprendevano gli stessi motivi di Submarine: una coppia di militari in missione avventurosa, in cui alla fine uno salvava l’altro ed entrambi facevano a cazzotti per la stessa ragazza, un canovaccio che la Columbia sfrutterà molte altre volte negli anni Trenta, con la coppia Victor Mc Laglen e Chester Morris (o Richard Dix). (Vittorio Martinelli)
La Columbia e la Marina degli Stati Uniti si sono messe insieme alla grande questa volta: la Columbia ha così ottenuto con poca spesa un film di casetta e la Marina della propaganda di valore. Il film si riferisce esplicitamente allo sfortunato S-44, speronato e affondato da un incrociatore durante manovre militari nelle acque della California, alcuni anni fa. […] Senza entrare nelle polemiche che seguirono gli incidenti, Submarine mostra il punto di vista della Marina. Usare l’S-44 non è stata una buona idea, né in senso narrativo, né in senso propagandistico. La storia dell’S-44 non è finita felicemente ed eroicamente nelle realtà come nel film. […] Submarine è un film forte ed emozionante. […] La lotta dell’uomo contro le forze della natura è sempre drammatico e gli inani sforzi della Marina di portare aria all’equipaggio che sta lentamente asfissiando è drammatico di per sé. […] Le riprese sottomarine sono eccellenti, non si notano trucchi che possano spezzare l’illusione. Submarine ci dà un senso di novità, di suspense e – vero o meno – di autenticità. (Variety, 9/5/1928)