[FILM]

QUO VADIS?

Cast and Credits

Sog.: dal romanzo omonimo (1896) di Henryk Sienkiewicz. Scen.: Enrico Guazzoni. F.: Alessandro Bona, Eugenio Bava. Scgf.: Camillo Innocenti. Int.: Amleto Novelli (Vinicio), Lea Giunchi (Licia), Gustavo Serena (Petronio), Carlo Cattaneo (Nerone), Amelia Cattaneo (Eunice), Bruto Castellani (Ursus), Augusto Mastripietri (Chilone), Cesare Moltini (Tigellino), Olga Brandini (Poppea), Ignazio Lupi (Aulus Platius). Prod.: Cines.

Storico delle edizioni

Scheda Film

 “Il film piu straordinario mai realizzato”: così il magazine statunitense “The Billboard” annuncia l’uscita di Quo vadis? nelle sale americane. Non si tratta di iperbole: nel 1913, il film, tratto dall’omonimo romanzo di Henryk Sienkiewicz e prodotto dall’italiana Cines, irrompe sulla scena internazionale decretando fin da subito che nulla sarebbe stato più come prima. Con Quo vadis? si definiscono i postulati di un nuovo canone rappresentativo che condizionerà la migliore cinematografia per molti anni a venire. Protagonista del prodigio e l’ideatore e regista del film Enrico Guazzoni, già esperto pittore, in grado, rispetto al passato, di moltiplicare esponenzialmente le potenzialità dello spazio cinematografico. Con l’impiego delle grandiose scenografie in funzione dell’azione, gli studiati flussi sincronizzati e coreografici di centinaia di comparse, il sapiente utilizzo dei contrasti luci/ombra e delle inquadrature in silhouette, le variazioni degli angoli di ripresa, Guazzoni imprime al film una profondità di visione, una molteplicità prospettica, una spettacolarità e una ricchezza dell’immagine mai sperimentate nel cinema precedente. Se resuscitare sullo schermo i fasti remoti dell’antichità era stata, fin dalle origini, una delle ambizioni fantasmagoriche del cinema, con Quo vadis? il miracolo si materializza al punto da consacrare compiutamente un genere, il peplum, che dal film di Guazzoni erediterà tutti gli stilemi segnando la fortuna del successivo cinema italiano. Sull’onda dello straordinario successo della pellicola della Cines, nel giro di un paio di anni, la cinematografia italica, con piglio imperiale, invade gli schermi di tutto il mondo, distribuendo in rapida successione altri fortunatissimi colossal storico-mitologici come Cajus Julius Caesar, Marcantonio e Cleopatra, entrambi diretti dallo stesso Guazzoni, Gli ultimi giorni di Pompei e Cabiria, tutti realizzati tra il 1913 e il 1914 e destinati a diventare colonne portanti (capitelli inclusi) della storia del cinema muto.

Giovanni Lasi

Crediti di restauro

Restaurato in 4K nel 2026 da Cineteca di Bologna presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata, a partire dalle copie nitrato originali 35mm messe a disposizione da Eye Filmmuseum e da CNC – Centre national du cinema et de l’image animee. Cinematheque suisse, BFI National Archive e Národni filmovy archiv hanno messo a disposizione materiali digitali utilizzati come riferimento. La ricostruzione di questa versione e stata resa possibile grazie a una copia conservata presso Eye Filmmuseum e alle ricerche di Giovanni Lasi.

Edizione2026
Versione del filmDidascalie italiane con sottotitoli inglesi
SezioneRitrovati e Restaurati
Proiezioni
23 JUNE 2026[14:00]
Cinema Modernissimo
25 JUNE 2026[18:15]
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni

Scheda Film

Quo vadis? revolutionized all former notions of the scope and power of the motion picture”: la perentoria dichiarazione è di George Kleine, il distributore americano del film. Quo vadis? segna una svolta radicale nella storia del cinema italiano e internazionale. Il film di Guazzoni, aprendo la strada alla fortunatissima stagione del colossal storico-mitologico, decreta la definitiva affermazione della cinematogra a italiana a livello globale. Oltre a conseguire un riscontro commerciale senza precedenti, Quo vadis? si impone immediatamente come il modello su cui fondare un genere: la grandiosità delle scenografie, l’utilizzo sincronizzato di migliaia di comparse, la gestione dello spazio scenico, la spettacolarità dell’azione diventeranno le caratteristiche topiche del successivo peplum italiano, che avrà la propria consacrazione un anno più tardi con Cabiria.
Giovanni Lasi

Copia proveniente da
Edizione2013
Versione del filmDidascalie inglesi
SezioneCento anni fa