[FILM]

LE LANGAGE DES FLEURS

Cast and Credits

 

P.: Pathé. D.: 1’ a 16 f/s.

Storico delle edizioni

Scheda Film

Corpi

Nella prefazione del suo bellissimo “Panorama del XIX secolo” (1938, ed. italiana 1985), Dolf Sternberger descrive il suo metodo come “puramente fisionomico, organizzato, descrittivo”, e non critico né analitico. È un tentativo per osservare il “volto del passato” e per ridisegnarne alcuni tratti. Un ruolo centrale spetta alle citazioni, poiché in esse vengono alla luce i “fenomeni ed i pensieri, le figure e le gestualità” del passato. Le citazioni sono “la scrittura del tempo stesso”.

Sternberger definisce questo suo procedimento come configurativo, poiché con la selezione, la combinazione e l’organizzazione delle citazioni, attività necessariamente arbitrarie, il groviglio del passato diventa qua e là, “almeno per qualche parte”, una scrittura leggibile, che noi “osserviamo e tentiamo di decifrare”.

Nel visionare il groviglio cinematografico del 1905 non ho seguito un piano teorico o tematico precostruito; nel selezionare e raggruppare i film in programma ho adottato un metodo puramente fisionomico e configurativo. Il programma “Corpi” si è sviluppato partendo da due film inquietanti, Les martyres de l’inquisition e The White Caps.

Mariann Lewinsky

Copia proveniente da
Edizione2005
SezioneCento anni fa

Scheda Film

“Fernando Pereda è una delle maggiori figure della poesia uruguaiana del XX secolo. L’attrazione per l’arte cinematografica e in particolare per quella muta lo convinse, a partire dal 1935, a raccogliere i capolavori del passato, con una particolare predilezione per il cinema primitivo. Sempre in contatto con l’Europa, la sua collezione fu ammirata da molti, tra cui Henri Langlois, Rafael Alberti e Giuseppe Ungaretti. Negli ultimi anni della sua vita Pereda decise di donarla al Sodre. In occasione del Congresso Fiaf organizzato a Montevideo potei scoprire la rilevanza di questo fondo che ho esplorato qualche anno dopo assieme a Vittorio Martinelli nel quadro della Recherche des film perdus, promossa dal Proiecto Lumière. Grazie alla collaborazione dell’Archivo Nacional de la Imagen – Sodre e della Cinemateca Uruguaya, abbiamo potuto identificare buona parte del materiale e far conoscere, anche in Europa, l’importanza di questa collezione composta da film primitivi e da classici degli anni ’10 e ’20, spesso conservati in copie formidabili. Tramite la collaborazione tra Cineteca di Bologna, Cinémathèque Belge e Archivo Nacional de la Imagen – Sodre è stato possibile lanciare un progetto internazionale per la salvaguardia di questo materiale che viene oggi, finalmente, restituito allo schermo”.

Gian Luca Farinelli

“…Essere testimoni di una vita che fu e che ci porta nella finzione cinematografica dove si è impigliato quel tempo pieno di luci ed ombre, di lucenti bastoni, di bianche mani inguantate, di violette odorose, di galanterie e romaticismi di un’epoca passata, produce in noi l’infinita tristezza e la singolare emozione di avvicinarci ad un altro mondo animato, diverso dal nostro quotidiano che, a sua volta, un giorno, immancabilmente, non sarà più”.

Fernando Pereda

Copia proveniente da
Edizione1997
Versione del filmSenza didascalie
SezioneRitrovati e Restaurati