[FILM]
Sog., Scen.: Arrigo Frusta. Int.: Eleuterio Rodolfi (il dottore), Gigetta Morano (Gigetta), Umberto Scalpellini (Cornelius), Nilde Bruno (una balia). Prod.: S.A. Ambrosio. 35mm. L.: 192 m. D.: 11’ a 16 f/s. Imbibito (Desmetcolor)
Storico delle edizioni
Il gioco visivo proposto nella prima parte del film è strepitoso: il condominio è una casa di bambola dai muri davanti sfondati. Ne scaturisce una sorta di split-screen che squaderna quattro appartamenti (più scala centrale) da esplorare alla ricerca di collegamenti più o meno palesi. Ma la seconda parte è ancor più sconcertante. Avviene che, su suggerimento del medico curante, il buon Cornelius (nomen omen) accetta volentieri di inviare la moglie alle cure termali, con la speranza di vincerne la presunta infertilità. Il dottore, guarda caso, si farà trovare nei paraggi, e il marito ne uscirà becco e con prole (non sua) a carico. Qui Frusta costruisce la vicenda attorno a una metafora visiva di gigantesca malizia: una brocca che appare e scompare e riappare più volte: vuota, in attesa di essere riempita, tanto debordante di liquido da poterne anche sprecare.
Nelle commedie italiane degli anni Dieci si sommano statisticamente le seguenti qualità che possono cosi valere come virtù nazionali di questa produzione:
Lea Giunchi (Lea) ha lavorato dal 1910 alla Cinescome partner di Kri- Kri, Checco e Cocò e come figura principale della propria serie in circa quaranta titoli. Gigetta Morano (Gigetta) è entrata a far parte della Ambrosio nel 1909 e ha lavorato come partner di Marcel Fabre, Ernesto Vaser e Eleuterio Rodolfi; la sua serie comprende circa quindici film. I pochi film sopravvissuti della coppia Gigetta-Rodolfi documentano una produzione di commedie di un livello eccezionale. È rimasto purtroppo poco anche delle serie in cui sono attive, principalmente in Francia, attrici di provenienza italiana come Nilde Baracchi (Robinette) e Valentina Frascaroli (Gribouillette).
Gran parte dei film di questo programma provengono dalla collezione del Nederlands Filmmuseum, a riprova della diffusione internazionale delle comiche italiane di quell’epoca.
In conclusione ancora un’importante e necessaria istruzione per l’uso: abbinate mentalmente i cortometraggi comici e le commedie del programma con il cinema italiano delle dive degli anni Dieci.
Mariann Lewinsky