[FILM]
R.: Nicolas Rimsky, Roger Lion. S.: dalla pièce di Jean Guitton. Sc.: Michel Linsky. F.: Paul Guichard, Nicolas Roudakov. Scgf.: Constantin Bruni. In.: Gaby Morlay (Pauline Bretonneau), Camille Bardou (Bretonneau), Nicolas Rimsky (Moluchet), Jeanne Léonnec (la cameriera), Gil Clary (Madame Clisson), Sylviac (Marchese de la Verrière), Louis Vonelly (Madame Clisson), Jules Moy (Saint-Lévy), Léo Courtois (il poliziotto), Irma Gray, Gilles de la Loriais, Roger Lion, Joe Alex. P.: Films Albatros. Dist.: Films Armors
L.: 1929 m. D.: 100’ a 18 f/s.
“Nikolas Rimsky (1886-1941), attore teatrale di buon nerbo, aveva lavorato poco nel cinema russo, al quale si era avvicinato solo nel 1916, quando Josef Ermoliev gli aveva proposto di interpretare un film tratto da un dramma di Ostrovskij, Colpevoli senza colpa; aveva poi partecipato a qualche altro film come Andrei Kosciusko (1917), in cui dava la replica a Mosjoukine. Quando Ermoliev decise di trasferire le sue attività in Crimea e successivamente a Parigi, Rimsky fece parte degli esuli, e negli studi di Montreuil divenne in breve una sorta di alter-ego di Mosjoukine, poiché seppe adattare il suo volto a molteplici sfaccettature, spesso fungendo da antagonista al suo più illustre collega”.
Vittorio Martinelli