[FILM]

EASY STREET

Cast and Credits

T. ted.: Charlie als Schutzmann. Scen.: Charles Chaplin. F.: Roland Totheroh. Int.: Charles Chaplin (un vagabondo), Edna Purviance (ragazza dell’Esercito della Salvezza), Eric Campbell (il terrore del quartiere), Albert Austin (pastore/ poliziotto), Henry Bergman (l’anarchico), Loyal Underwood (padre prolifico/ secondo poliziotto), Janet Miller Sully (moglie dell’uomo prolifico/visitatrice alla Missione), Charlotte Mineau (la donna ingrata), Tom Wood (capo della polizia). Prod.: Charles Chaplin per Lone Star Mutual. Pathé n. SB651. Publication 9.5mm: 7-8/1927. 9.5mm. L.: 100 m. D.: 14’ a 16 f/s. Bn.

Storico delle edizioni

Copia proveniente da
Edizione2022
Versione del filmDidascalie tedesche
SezionePiccolo grande passo
Proiezioni
28 GIUGNO 2022[17:30]
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni

Scheda Film

Da: Blackhawk Collection

Per EasyStreet Chaplin si fece costruire, al prezzo esorbitante di 10.000 dollari, il suo primo grande set a ‘T’, di cui David Robinson ha rintracciato le origini londinesi in Methley Street, dove Hannah Chaplin visse con i suoi due figli. La configurazione a ‘T’ verrà ricreata anche ai Chaplin Studios, diventando lo spazio per eccellenza della commedia chapliniana, da ADogsLife a MonsieurVerdoux. Come osserva Francis Bordat, il suo trattamento varierà da un titolo all’altro: “più naturalista in ADogsLife, più poetico in TheKid, più funzionale in CityLights, più lirico in ModernTimes, più teatrale in TheGreatDictator, più cupo in MonsieurVerdoux“. È anche grazie a questo set, oltre che a un soggetto decisamente più elaborato rispetto ai film precedenti, che EasyStreet riesce a rappresentare in maniera convincente e con potente realismo la vita violenta di un quartiere di città. Violenza inedita per Chaplin, come lo è il ruolo che fa vestire al suo protagonista, per una volta parte dell’ordine costituito, rappresentante delle autorità. Da questo elemento inatteso e contraddittorio, scaturiscono le situazioni più comiche del film.”L’ironia sublime è nell’epilogo – scrive Jean Mitry – le istituzioni, le leggi, i principi morali, i catechisti non erano mai stati derisi con tale sarcastica virulenza. Vengono irrisi con voluttà coloro che credono di mantenere l’umanità nella retta via con i versetti della Bibbia e la paura della polizia. E anche i ‘buoni sentimenti’ improvvisamente sbocciati sotto il roseto benefico di un sorriso o di una benedizione”.

Copia proveniente da

Crediti di restauro

Restaurato nel 2012 da Fondazione Cineteca di Bologna presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata in collaborazione con Lobster Films e Film Preservation Associates

Edizione2013
Versione del filmDidascalie inglesi
SezioneProgetto Chaplin

Scheda Film

La strada della paura è, con Charlot usuraio, il capolavoro della serie Mutual. Un capolavoro assoluto. In questo film che è un balletto, un poema, una parodia, così come una carica burlesca e corrosiva, si afferma e prende vigore la satira sociale. È senza dubbio la satira più violenta che Chaplin abbia realizzato in una forma caricaturale, prima del Dittatore. Una cadenza vertiginosa trascina i personaggi in una folle girandola e li tiene al di fuori del mondo reale in una rappresentazione simbolica, trasparente, della vita. […] L’ironia sublime è nell’epilogo. Le istituzioni, le leggi, i principi morali, i catechisti non erano mai stati derisi con tale sarcastica virulenza. Vengono irrisi con voluttà coloro che credono di mantenere l’umanità nella retta via con i versetti della Bibbia e la paura della polizia. E anche i ‘buoni sentimenti’ improvvisamente sbocciati sotto il roseto benefico di un sorriso o di una benedizione… […] Inoltre, in La strada della paura il burlesco è integrato nel comico: quando Charlot svaligia la cassetta del droghiere che la sua divisa gli impone di sorvegliare, la contraddizione fra il suo gesto e il suo dovere è burlesca. Ma questa contraddizione non ha altro scopo che sottolineare il suo comportamento, fare emergere ancora di più il suo carattere, che è comico proprio nella misura in cui si rivela attraverso questa contraddizione.

Jean Mitry, Tout Chaplin, Seghers, Paris 1972

Copia proveniente da

Crediti di restauro

Restaurato nel 2012 dalla Cineteca di Bologna presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata in collaborazione con Lobster Films e David Shepard. Altri elementi provenienti da : Academy of Motion Picture Arts and Sciences, CNC – Archives françaises du film, British Film Institute
Nuova partitura composta da Neil Brand ed eseguita dal vivo dall’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna

Edizione2012
Versione del filmDidascalie inglesi
SezioneProgetto Chaplin