[FILM]

CORSO TRAGIQUE

Cast and Credits

Int.: Renée Doux. Prod.: SCAGL. DCP.

Storico delle edizioni

Scheda Film

Corso tragique segna una svolta nella filmografia di Albert Capellani  dopo la realizzazione di fiabe, féérie, scene a trucchi e scene bibliche quali Don Juan, Le Pied de mouton, Cendrillon, Peau d’Âne e Jeanne d’Arc, prodotti da Pathé a partire dal 1906. Nel 1908 viene depositato lo statuto della SCAGL (Société cinématographique des auteurs et gens de lettres) e Capellani è incaricato della direzione artistica della Società, il cui obiettivo è quello di portare sullo schermo il patrimonio letterario francee. Si dedica quindi a film più drammatici e di carattere sociale. Corso tragique è girato interamente in esterni naturali (con l’eccezione dell’ultima scena) a Nizza, dove Pathé gira stagionalmente sin dal 1905, prima di creare i propri marchi Comica e Nizza all’inizio degli anni Dieci. Nell’estate 1908 Capellani si allontana dagli studi di Vincennes per trasferirsi a Sud, prima a Nizza e poi ad Arles, e girare subito dopo L’Arlésienne, la sua prima regia per la SCAGL.
Collocandosi nel filone dei film regionali in costume, Corso tragique si apre sul porto di Nizza. Un’ostricaia, interpretata da Renée Doux – moglie di Ferdinand Zecca – offre crostacei sulla sua bancarella prima di incontrarsi con colui che dovrà diventare il suo fidanzato. Vedendosi rifiutata, se ne lamenta con i fratelli e questi ultimi vendicano il suo onore durante  il carnevale. Capellani approfitta del carnevale di Nizza per inserire l’evento nella sua storia, che in questo modo  si fa testimonianza di una cultura regionale.

Manon Billaut

Copia proveniente da

Crediti di restauro

Restaurato in 4K nel 2023 da Fondation Jérôme Seydoux-Pathé con il supporto di CNC – Centre national du cinéma et de l’image animée presso il laboratorio L’Image Retrouvée, a partire da un nitrato negativo

Edizione2023
Versione del filmDidascalie francesi con sottotitoli inglesi
SezioneRitrovati e Restaurati
Proiezioni
27 GIUGNO 2023[14:30]
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni

Scheda Film

I film di questi anni sono anonimi e seriali, ed il più delle volte non cono­sciamo i nomi di chi partecipa sullo schermo né di chi sta dietro alla camera. E non abbiamo bisogno di conoscerli; sono la casa di produzio­ne e la serie di produzione ciò che definisce un film del 1905 o del 1908. Eppure, per quanto riguarda il programma del 1907, davanti ad Amourd’esclave, una sontuosa messinscena d’antichità, mi sono chie­sta per la prima volta: “Chi ha fatto questo film così raffinato?”. Bousquet fece il nome di Albert Capellani, e continuando a sfogliare nel suo cata­logo risultò che altri due film eccezionali nel programma del 1907 erano infatti di Capellani, ovvero il dramma femminile realistico e suggestivo Les deuxsoeurs e la giocosa féerie Pied de mouton: un’affettuosa celebrazione della quinta di cartone poco prima della sua scomparsa.

Ma qualcuno ha cercato di capire come sia potuto accadere che la sto­ria del cinema prima del 1920 sia stata sintetizzata per decenni nella linea Lumière-Méliès-Griffith e non in quella Lumière-Méliès-Capellani- Griffith? Una cancellazione di memoria sotto il comandamento della pro­paganda anti-cultura-borghese dei surrealisti? Capellani diffonde nei cinema a partire dal suo primo film – l’efficace Le chemineau del 1905, basato su un episodio dei Misérables di Victor Hugo – contenuti e quali­tà della cultura borghese, porta sullo schermo Zola, Hugo, Daudet – il suo Arlesienne del 1908 è andato purtroppo perso -, infonde ai suoi nume­rosi film fiabeschi (scènes des contes) e alle scene bibliche e storiche un’opulenza d’allestimento di buon gusto, adotta gli sviluppi più attuali della danza moderna e lavorerà con le sue star Stacia Napierkowska e Mistinguette; molto versatile, trova e utilizza per ogni genere i giusti mezzi. Nelle scènes dramatiques come Les deux soeurs e Mortelle idylle (1906) porta a valorizzazione per lunghi momenti nelle scene d’esterno l’effetto realistico della fotografia, in un modo per quel tempo senza precedenti. Ma non ne ha nemmeno bisogno, la sua forza cinematografica è tale che i fiocchi di neve di ovatta in Le chemineau sembrano terribilmente freddi. Albert Capellani è nato nel 1870, formazione d’attore (come suo fratello Paul, che lavorerà per la Pathé) al Conservatorio di Parigi. Quando entra alla Pathé, nel 1905, ha alle spalle un’attività d’attore al Théatre Libre di André Antoine e all’Odéon), di regista (con Firmin Gémier) e direttore amministrativo (del Music-Hall L’Alhambra). Nell’estate del 1908 è nomi­nato direttore della nuova Société cinématographique des auteurs et gens de lettres (S.C. A.G.L.), creata da Charles Pathé come risposta alla fondazione della Societé film d’art (febbraio 1908). Fino alla fine del 1908 Capellani realizza per la S.C.A.G.L. L’Arlesienne (perduto), L’homme aux gants blancs (in parte perduto) e L’assomoir (non programmato quest’an­no), che con i suoi 740m (circa 45′ a 16f/s) si avvicina alla durata del lun­gometraggio. (La prima proiezione, secondo quanto riportato da Bousquet, fu al Cirque d’Hiver a Parigi, il 21 dicembre 1908).

Mariann Lewinsky

 

Copia proveniente da

Crediti di restauro

Restaurato nel 2008

Edizione2008
Versione del filmDidascalie francesi
SezioneCento anni fa