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ZOUZOU

ZOUZOU

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ZOUZOU

Cast and Credits

Scen.: Pepito Abatino. F.: Michel Kelber. M.: Denise Batcheff. Scgf.: Lazare Meerson, Alexandre Trauner. Mus.: Vincent Scotto, Georges Van Parys, Alain Romans. Int.: Joséphine Baker (Zouzou), Jean Gabin (Jean), Pierre Larquey (il padre Mélé), Yvette Lebon (Claire), Illa Meery (miss Barbara), Marcel Vallée (monsieur Trompe), Madeleine Guitty (Josette), Claire Gérard (madame Vallée). Prod.: Ciné-Arys Productions, Les Films H. Roussillon. DCP. D.: 85’. Bn.

Scheda Film

Zouzou fu il primo film sonoro di Joséphine Baker e segnò il suo ritorno sullo schermo sette anni dopo La Sirène des Tropiques. Se nel frattempo il mondo del cinema era cambiato, lo stesso valeva per la piccola danzatrice americana che aveva attraversato a passo di charleston gli anni ruggenti. Divenne poi cantante affermata e vedette di riviste prestigiose, impegnandosi anche accanto ai più poveri quando la Grande Depressione colpì la Francia: una star immensa, internazionale e popolare. Il suo ritorno al cinema, lungamente atteso, fu tardivo. Tra aspettative, annunci e delusioni, prese forma in un film per il quale il suo compagno e manager, Pepito Abatino, aveva riunito una squadra d’eccellenza: alla regia Marc Allégret, fresco del successo di Il lago delle vergini (1934); sceneggiatura e dialoghi di Carlo Rim, al debutto di una lunga carriera; scenografie firmate dal maestro Lazare Meerson insieme al suo allievo Alexandre Trauner; musiche di Vincent Scotto e Géo Koger, autori della celebre J’ai deux amours; tra gli interpreti, l’astro nascente Jean Gabin. Per Joséphine Baker si trattò di mostrare tutta l’ampiezza del suo talento: danzare, cantare, ma anche piangere; far ridere il pubblico e commuoverlo. Abatino concepì per la star un ruolo su misura, quello di Zouzou, un’orfana infatuata del fratello adottivo, Jean (Gabin), che a sua volta si innamora della migliore amica di lei, Claire (Yvette Lebon). Notata da un impresario di music-hall, Zouzou sale sul palcoscenico per finanziare la difesa legale di Jean, ingiustamente accusato di omicidio. Ottiene il successo, ma non l’amore. Più che un film con Joséphine Baker, Zouzou è un film che la incarna: ne celebra la storia, mettendo al tempo stesso in luce la sua marginalità. In modo emblematico, il numero più celebre, Haïti, la mostra rinchiusa in una gigantesca gabbia per uccelli dalla quale riesce a fuggire, per poi riapparirvi nell’ultima inquadratura del film.

Myriam Juan

Copia proveniente da
Per concessione di

Crediti di restauro

Restaurato in 4K nel 2026 da La Cinémathèque française in collaborazione con Éditions René Chateau presso il laboratorio TransPerfect Media, a partire dal negativo originale 35mm parzialmente decomposto e da due copie nitrato

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