PROIEZIONE

VARHANÍK U SV. VÍTA

VARHANÍK U SV. VÍTA

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VARHANÍK U SV. VÍTA

Cast and Credits

Sog.: Vaclav Wasserman, Martin Frič. Scen.: Vitězslav Nezval. F.: Jaroslav Blažek. Int.: Karel Hašler (l’organista), Oscar Marion (Ivan), Suzanne Marwille (Klara), Ladislav Herbert Struna (Falk), Otto Zahradka (il padre di Klara), Marie Ptakova (la badessa), Vladimir Smichovsky (l’oste), Josef Kobik (il pescivendolo), Sunrise: A Song of Two Humans Milka Balek-Brodska (la domestica), Roza Schlesingerova (la donna nella cattedrale). Prod.: Vladimir Stransky. 35mm. D.: 68’.

Scheda Film

Il film nacque su iniziativa del produttore Vladimír Stránský, che puntava sul potenziale interesse dei distributori stranieri per una storia di genere ambientata negli affascinanti scenari della Praga storica. Come regista scelse Martin Frič, con il quale aveva gia collaborato in qualita di direttore di produzione al primo lungometraggio di quest’ultimo, Páter Vojtěch (1928). La sceneggiatura fu affidata al poeta d’avanguardia Vítězslav Nezval. Il film narra la storia di un anziano organista che si prende cura della figlia di un amico defunto. La ragazza, tuttavia, ignora che il padre si è tolto la vita e che il musicista ne ha nascosto il corpo nella cantina di casa. A rivelarle la verita e un vicino, che ricatta l’organista e finisce per accusarlo di omicidio. Terrorizzata, la giovane fugge per seguire il pittore che la corteggia, ma la curiosita la spinge a tornare dall’organista per chiarire il segreto della morte del padre. L’intreccio, semplice ma arricchito da elementi di tensione, di sorpresa e talvolta anche di umorismo, fu concepito soprattutto come pretesto per una suggestiva rappresentazione del centro storico di Praga. La regia di Frič guida con cura l’attenzione dello spettatore attraverso un montaggio di continuita sapientemente realizzato, evitando spiegazioni superflue nelle didascalie. Lo sforzo di raccontare una storia principalmente per immagini e sostenuto dalla fotografia di Jaroslav Blažek, che integro le riprese in esterni con schemi di illuminazione piu complessi realizzati in studio. Blažek sviluppo uno stile ingegnoso ed efficace basato sull’uso di superfici riflettenti e di diverse fonti luminose collocate in profondita nello spazio. Seguendo l’esempio di Billy Bitzer – il cui Giglio infranto era molto ammirato da Frič – utilizzo anche una fotografia soffusa, nelle vedute urbane di Praga e in alcuni ritratti di Suzanne Marwille, che raggiunge il massimo effetto estetico soprattutto nelle scene di pioggia.

Karolína Hrichová

Copia proveniente da

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