Scheda Film
Il dittico epico di Jan Troell, Utvandrarna e Nybyggarna, è tratto da quattro romanzi di Vilhelm Moberg dedicati alla prima ondata di emigranti svedesi verso il Nord America alla metà dell’Ottocento. I romanzi (pubblicati tra il 1949 e il 1959) e i film hanno toccato profondamente la memoria collettiva svedese, poiché tra il 1850 e il 1930 emigrarono 1,3 milioni di persone, pari a circa il 20% dell’intera popolazione del paese. Magnificamente girato e montato dallo stesso Troell, Utvandrarna racconta le difficoltà affrontate dai contadini della Svezia meridionale e i loro sogni di una vita migliore dall’altra parte dell’oceano, mostrando come la povertà e la scarsità dei raccolti li abbiano infine spinti a emigrare. Il film evidenzia inoltre come questo esodo sia stato alimentato da sfruttamento e persecuzioni, non da ultimo per mano della chiesa di stato (le riunioni di carattere religioso al di fuori della chiesa ufficiale non furono consentite fino all’abolizione della legge sui conventicoli nel 1858). All’interno della struttura epica del film, Troell inserisce scene di impronta impressionistica che ricordano il cinema della nouvelle vague degli anni Sessanta – per esempio quando i protagonisti, interpretati da Max von Sydow e Liv Ullmann, si innamorano. Il film, della durata di oltre tre ore, è inoltre costellato di momenti di grande intimità, in cui la macchina da presa indugia su dettagli come i riflessi del sole sull’acqua o l’erba mossa dalla brezza. Troell si colloca inoltre saldamente in una lunga tradizione svedese, risalente all’epoca del muto, che rappresenta la lotta dell’uomo contro gli elementi in scenari naturali. La scena in cui la carovana di emigranti scompare lentamente alla vista delle fattorie che si lasciano alle spalle dura ben più di quanto richiederebbe un’economia narrativa maggiormente rigorosa, al fine di rendere percepibile l’enormità del difficile viaggio che li attende – come nella sequenza finale di Ingmarsarvet (1925) di Gustaf Molander (proiettato al Cinema Ritrovato nel 2024), in cui gli abitanti del villaggio partono per la Terra Santa.
Jon Wengström