PROIEZIONE

THE LADY EVE

THE LADY EVE

In questa proiezione

THE LADY EVE

Cast and Credits

Sog.: dal racconto Two Bad Hats di Monckton Hoffe. Scen.: Preston Sturges. F.: Victor Milner. M.: Stuart Gilmore. Scgf.: Hans Dreier, Ernst Fegté. Mus.: Sigmund Krumgold. Int.: Barbara Stanwyck (Jean Harrington), Henry Fonda (Charles ‘Hopsie’ Pike), Charles Coburn (‘colonnello’ Harrington), Eugene Pallette (Horace Pike), William Demarest (Muggsy), Eric Blore (Sir Alfred McGlennan Keith), Melville Cooper (Gerald), Martha O’Driscoll (Martha). Prod.: Paul Jones per Paramount Pictures, Inc. DCP. D.: 94’. Bn.

Scheda Film

“Tu non sai molto delle ragazze” dice la sinuosa truffatrice Barbara Stanwyck all’impacciato ofiologo Henry Fonda in The Lady Eve. “Le migliori non sono così buone come sembrano, e le cattive non sono così cattive, nemmeno lontanamente”. Questa famosa battuta della grande commedia screwball di Preston Sturges non funziona solo come un rimprovero a tutti coloro che confinano le donne nelle comode categorie dell’o/o – brava o cattiva ragazza, vergine o vamp – ma sottolinea splendidamente il fluido intreccio di noir e blanc, di innocenza ed esperienza, nella formidabile carriera di Stanwyck. Per la coppia di imbroglioni interpretata da Stanwyck e Charles Coburn, padre e figlia, viaggiare sullo stesso transatlantico dell’ingenuo milionario Henry Fonda è un colpo di fortuna scritto nelle stelle dello screwball. In una delle prime scene, Jean valuta la preda, osservandolo dal proprio specchietto mentre le donne ai tavoli del bar cercano di catturarne l’attenzione. Tenero e maldestro, lui inciampa e cade nel gorgo delirante della trappola di lei. Le scene in cabina, quando a Hopsie comincia a girare la testa per il profumo di Jean e per le sue malizie, si collocano nel puro empireo della commedia: non riesco a pensare a nessun’altra scena a due che sia insieme così esilarante e autenticamente sensuale, a nessun altro film che dissolva con tanta naturalezza i confini dello slapstick e dell’eros. Quando Jean si trasforma nell’aristocratica britannica Eve, Fonda (in compagnia d’un glorioso ensemble di attori comici) soccombe di nuovo come la prima volta. Ma chi è Eve? Un’altra donna o, come sostiene William Demarest, “la stessa, senza dubbio alcuno”? Alle attrici piace interpretare i doppi ruoli: sorella buona e sorella cattiva, e così via. Ma Stanwyck è la più versatile nello sfidare le questioni di identità: puttana o santa? finta predicatrice o fulgido faro di empatia? truffatrice di basso bordo o aristocratica d’alto rango? donna in carriera o donna di casa? Cercatela in tutti questi ruoli. E forse, di tutti i registi, Sturges, figlio di una madre cosmopolita di temperamento artistico e di un padre industriale, è quello che meglio ha capito la sua natura divisa. E come una donna possa essere una cosa o l’altra o entrambe.

Molly Haskell

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