PROIEZIONE

TEN SECONDS TO HELL

TEN SECONDS TO HELL

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TEN SECONDS TO HELL

Cast and Credits

Sog.: dal romanzo The Phoenix (1955) di Lawrence P. Bachmann. Scen.: Robert Aldrich, Teddi Sherman. F.: Ernest Laszlo. M.: James Needs, Henry Richardson. Scgf.: Ken Adam. Mus.: Kenneth V. Jones. Int.: Jack Palance (Eric Koertner), Jeff Chandler (Karl Wirtz), Martine Carol (Margot Hofer), Robert Cornthwaite (Franz Loeffler), Dave Willock (Peter Tillig), Wesley Addy (Wolfgang Sulke), Jim Goodwin (Hans Globke), Virginia Baker (signora Bauer). Prod.: Michael Carreras per Hammer Film Productions, Seven Arts.

Scheda Film

Date a Robert Aldrich un po’ di rovine e una manciata di uomini tesi e pronti a esplodere, e lui saprà trarne un atto unico beckettiano di altissimo livello cinematografico. Quell’atto snervante coinvolge un gruppo di militari tedeschi tra le macerie della Berlino del dopoguerra – il film e stato girato in esterni nel settore orientale controllato dai sovietici – incaricati di disinnescare gli ordigni inesplosi lasciati dai bombardamenti alleati. Li vediamo andare volontariamente incontro al pericolo e formare una fratellanza decisamente hawksiana, in cui manca pero un elemento cruciale: il piacere stesso del lavoro. Per gli uomini di Aldrich, a differenza di quelli di Howard Hawks, l’azione da sola non basta a fornire una ragione per continuare a vivere. E allora cosa può farlo? Quasi nulla. E questo il nucleo beckettiano di Ten Seconds to Hell. Tra i due personaggi principali, interpretati da Jack Palance e Jeff Chandler, prende forma una rivalità insieme professionale (due ex soldati), romantica (per via di Martine Carol) e filosofica, articolata attraverso due risposte opposte a un’unica domanda: salvare prima se stessi o il proprio simile? Pessimista fino al midollo, Aldrich propone una teoria del suicidio perpetuo all’indomani della Seconda guerra mondiale: un mondo metaforicamente disseminato di ordigni inesplosi, ciascuno costantemente sul punto di detonare. Uno dopo l’altro, quasi tutti i membri del gruppo cadono vittime della guerra invisibile che continua a infuriare tra le rovine. La guerra e finita, ma la morte persiste. Per Aldrich, queste bombe rappresentano desideri infranti, emozioni represse e una fatale assuefazione alla violenza e alla distruzione – temi che trovano piena corrispondenza nei motivi ricorrenti della Hammer Films. Visto oggi, il film appare come un paesaggio desolato, immagine di tutte le citta devastate dalle guerre degli ultimi quattro anni. Cinema imprescindibile.

Ehsan Khoshbakht

Copia proveniente da
Per concessione di
Restauro in 4K realizzato da

Crediti di restauro

Restaurato in 4K nel 2026 da Hammer Films presso il laboratorio Silver Salt Restoration, a partire dal negativo originale 35mm.

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