Scheda Film
Tra i film essenziali di Mitchell Leisen, Swing High, Swing Low – all’epoca un grande successo commerciale – è stato a lungo il più difficile da valutare, anche perché era il meno accessibile. Il negativo camera originale andò perduto dopo che i diritti sul soggetto furono venduti a un altro studio; il copyright non fu mai rinnovato, permettendo al film di entrare nel pubblico dominio. Per anni le copie in circolazione sono state pessime, per cui questa proiezione potrebbe rivelarsi una delle grandi riscoperte del programma. La storia sembra quasi un seguito di Hands Across the Table, ma con un tono più drammatico se non addirittura cupo. Ritroviamo una donna della working-class, altruista e generosa, accanto a un uomo inaffidabile, pigro ma affascinante. Maggie King (Carole Lombard) e Skid Johnson (Fred Mac- Murray) si incontrano per caso a Panama e fanno subito coppia. Entrambi perdono il lavoro – Maggie come parrucchiera su una nave da crociera e Skid come soldato di guardia al Canale di Panama – ma ciascuno dei due possiede doti ancora inespresse: Skid è un trombettista di talento e Maggie sa cantare e ballare. Mettono insieme un numero, hanno successo e finiscono persino per sposarsi. Eppure Skid è sempre tormentato da qualcosa che lo rende inquieto e insoddisfatto. Autodistruttivo e divorato dal disprezzo di sé, abbandona Maggie a Panama e diventa un trombettista di grande fama a New York, dove un’ex amante lo tiene in pugno. Si perde nell’alcol, ma ha ancora tempo per un ultimo bis con Maggie, forse la scena più toccante del cinema di Leisen. Il film è tratto dall’opera teatrale Burlesque, che nel 1927 ebbe tra i suoi interpreti Barbara Stanwyck. La Paramount ne acquistò i diritti e la adattò dapprima nel 1929 (con la regia di John Cromwell) e poi nuovamente nel 1937 con Leisen, prima di cedere i diritti alla Fox, che ne realizzò una terza trasposizione, When My Baby Smiles at Me (1948). Al centro del film, splendidamente messa in luce dalla scrittura sensibile di Virginia Van Upp, c’è la tragedia di due persone irresistibilmente attratte l’una dall’altra. Quando l’amore, venato di impulsi sadomasochistici, si intreccia con i ritmi imprevedibili del mondo dello spettacolo, il film suggerisce che l’egocentrismo insito nell’espressione creativa può al tempo stesso affascinare e distruggere. Leisen affronta questo materiale con grande delicatezza e autenticità.
Ehsan Khoshbakht