PROIEZIONE

SANGANDAAN

SANGANDAAN

In questa proiezione

SANGANDAAN

Cast and Credits

Scen.: Pete Lacaba, Jose Almojuela, Mike de Leon. F.: Rody Lacap. M.: Jess Navarro. Scgf.: Cesar Hernando, Lea Locsin, Fernando Modesto. Mus.: Ding Achacoso. Int.: Vilma Santos (suor Stella Legaspi), Jay Ilagan (Nick Fajardo), Gina Alajar (Gigi), Laurice Guillen (sorella Stella Bautista), Tony Santos (Ka Dencio), Anita Linda (Auring), Eddie Infante (Ka Sidring), Adul de Leon (sorella Juaning). Prod.: Lily Monteverde per Regal Films). DCP.

Scheda Film

Sangandaan è probabilmente il primo film prodotto da un grande studio filippino a rispondere all’assassinio di Benigno ‘Ninoy’ Aquino Jr. Non direttamente: la storia si concentra su suor Stella Legaspi (Vilma Santos), sul suo coinvolgimento nello sciopero di una fabbrica di olio da cucina e sul suo graduale risveglio a una piena coscienza politica; non vi è alcuna menzione di Marcos né della legge marziale. Ma il fatto stesso che il film parlasse apertamente di agitazioni operaie, includesse canzoni e cori dal taglio chiaramente socialista e, verso la fine, suggerisse il coinvolgimento di poliziotti o militari come crumiri, costituiva un atto di coraggio esplicito. Tutti davano per scontato che la presa di Marcos sul paese fosse salda come sempre, e assoluta la sua capacità di mettere a tacere i critici – o peggio, di farli ‘sparire’; tutti pensavano, e in quei primi giorni forse avevano ragione, che a causa di questo film delle vite potessero essere in pericolo. Ma erano animati dalla rabbia, e non intendevano tacere. La si sente irradiare dalla sceneggiatura di Pete Lacaba – come un calore febbrile – e la si avverte nei cori che a tratti emergono dalla colonna sonora. Sia chiaro: questo è un film di Pete Lacaba ancor più che di Mike de Leon; la narrazione è lineare, la costruzione della sceneggiatura vigorosa, i dialoghi asciutti e funzionali. […] Ma de Leon possiede uno degli stili visivi più forti, se non il più forte e riconoscibile, di tutto il cinema filippino, e metterlo al servizio dello sceneggiatore non è impresa da poco. La sua macchina da presa serve sempre il racconto, ma la scelta del materiale, il modo in cui la storia si sviluppa, il tono complessivo che si percepisce nei suoi film – cupo, se non sardonicamente amaro, a volte entrambe le cose – sono così inconfondibili che sorprende trovare qui una gamma emotiva più calda e sincera. Questa combinazione di intelligenza appassionata ma rigorosa e di un gelo intellettuale che la contiene, la tiene insieme e le dà forma produce una miscela tonificante. De Leon e Lacaba non hanno più lavorato insieme da allora, perciò è possibile che questo resti, almeno per ora, l’unico esempio di una simile alchimia nel cinema filippino.

Noel Vera, Critic After Dark: A Review Of Philippine Cinema,
BigO Books, Singapore 2005

Crediti di restauro

Copia proveniente da: Philippine Film Archive.

Restaurato in 4K nel 2026 da Philippine Film Archive – Film Development Council of the Philippines presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata, a partire dai negativi originali 35mm conservati presso Regal Entertainment Archives e da copie positive 35mm messe a disposizione da Asian Film Archive e La Cinémathèque française. Grading supervisionato dalla squadra di Mike de Leon.

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