Scheda Film
“Ho fatto Rita la zanzara perché avevo dei debiti da pagare, non lo sentivo mio e infatti l’ho firmato con lo pseudonimo George Brown. Poi pero mi sono resa conto di aver fatto un film gradevole, e che Rita Pavone che era già stata a sorpresa il mio Giamburrasca era davvero un’attrice completa. Per il film, a differenza degli altri musicarelli che in quel periodo avevano tanto successo, non abbiamo costruito la storia partendo da una canzone di successo, ma abbiamo scritto una storia e poi a Rita sono state proposte delle canzoni che interagissero con quanto avevamo scritto. Piu che un musicarello, quindi, credo di aver fatto un musical”. Cosi Lina Wertmuller raccontava a Carlo Lizzani come era nato Rita la zanzara, che effettivamente e un musical: ha scenografie importanti, ha colori forti che colpiscono gli occhi, ha una trama che riserva molte sorprese. Certo, come nei musicarelli c’è lo scontro generazionale tra la giovane Rita e i simpatici ‘matusa’ che anche qui sono nomi importanti dello spettacolo leggero italiano (Peppino De Filippo, Giusi Raspani Dandolo, Nino Taranto…) e c’è ovviamente Laura Efrikian, perché la signora Morandi era immancabile. Pero c’è Rita Pavone che si innamora del suo professore (ancorché molto giovane, l’occhialuto Giancarlo Giannini) e che si veste da uomo per una memorabile performance, e poi c’è quel titolo che allude non al fastidioso insetto delle notti estive ma al giornalino del liceo Parini di Milano che tanto scandalo causo per aver osato parlare di sesso a dei ragazzi che, come i suoi autori, frequentavano una scuola media superiore… Insomma: canzoni dell’epoca, pop italiano super ritmato ma anche tracce di una voglia di ribellione che due anni dopo esploderà in modo molto evidente.
Steve Della Casa