Scheda Film
“Il film piu straordinario mai realizzato”: così il magazine statunitense “The Billboard” annuncia l’uscita di Quo vadis? nelle sale americane. Non si tratta di iperbole: nel 1913, il film, tratto dall’omonimo romanzo di Henryk Sienkiewicz e prodotto dall’italiana Cines, irrompe sulla scena internazionale decretando fin da subito che nulla sarebbe stato più come prima. Con Quo vadis? si definiscono i postulati di un nuovo canone rappresentativo che condizionerà la migliore cinematografia per molti anni a venire. Protagonista del prodigio e l’ideatore e regista del film Enrico Guazzoni, già esperto pittore, in grado, rispetto al passato, di moltiplicare esponenzialmente le potenzialità dello spazio cinematografico. Con l’impiego delle grandiose scenografie in funzione dell’azione, gli studiati flussi sincronizzati e coreografici di centinaia di comparse, il sapiente utilizzo dei contrasti luci/ombra e delle inquadrature in silhouette, le variazioni degli angoli di ripresa, Guazzoni imprime al film una profondità di visione, una molteplicità prospettica, una spettacolarità e una ricchezza dell’immagine mai sperimentate nel cinema precedente. Se resuscitare sullo schermo i fasti remoti dell’antichità era stata, fin dalle origini, una delle ambizioni fantasmagoriche del cinema, con Quo vadis? il miracolo si materializza al punto da consacrare compiutamente un genere, il peplum, che dal film di Guazzoni erediterà tutti gli stilemi segnando la fortuna del successivo cinema italiano. Sull’onda dello straordinario successo della pellicola della Cines, nel giro di un paio di anni, la cinematografia italica, con piglio imperiale, invade gli schermi di tutto il mondo, distribuendo in rapida successione altri fortunatissimi colossal storico-mitologici come Cajus Julius Caesar, Marcantonio e Cleopatra, entrambi diretti dallo stesso Guazzoni, Gli ultimi giorni di Pompei e Cabiria, tutti realizzati tra il 1913 e il 1914 e destinati a diventare colonne portanti (capitelli inclusi) della storia del cinema muto.
Giovanni Lasi