PROIEZIONE

PUTNEY SWOPE

PUTNEY SWOPE

In questa proiezione

PUTNEY SWOPE

Cast and Credits

Scen.: Robert Downey Sr.. F.: Gerald Cotts. M.: Bud S. Smith. Scgf.: Gary Weist. Mus.: Charley Cuva. Int.: Arnold Johnson (Putney Swope), Stan Gottlieb (Nathan), Allen Garfield (Elias, Jr.), Archie Russell (Joker), Ramon Gordon (Bissinger), Bert Lawrence (Hawker), Joe Madden (Mr. Syllables), David Kirk (Elias, Sr.), Antonio Fargas (l’arabo). Prod.: Robert Downey Sr. per Herald Productions. 35mm. D.: 84’. Bn. e Col.

Scheda Film

Sebbene sia considerato il film della svolta di Robert Downey Sr., Putney Swope rappresenta in realtà il punto di arrivo della precedente produzione cinematografica underground del regista. Negli anni Sessanta, l’impulso sperimentale di Downey attingeva in egual misura dai suoi contemporanei Jean-Luc Godard, Andy Warhol e Robert Frank e dalla sensibilità comica di Lenny Bruce. Quasi un decennio prima di Putney Swope, Downey aveva scritto e diretto quattro film visionari, licenziosi e politicamente impegnati, ciascuno dei quali prendeva ferocemente di mira i valori e le istituzioni sacre dell’America, con una satira frenetica scandita dal ritmo incalzante del jazz. Putney Swope affonda le sue radici nel mondo della pubblicità che Downey conosceva fin troppo bene. L’idea di fondo e geniale. Quando l’amministratore delegato di un’agenzia pubblicitaria muore improvvisamente, un sottopagato membro afroamericano del consiglio (Arnold Johnson nel ruolo del protagonista Putney) viene eletto dopo che gli altri membri bianchi votano per lui, ciascuno convinto di essere il solo. Una volta al potere, Putney ribattezza la compagnia con il nome rivoluzionario Truth and Soul, Inc. e sfrutta cinicamente gli impulsi più bassi dei consumatori creando spot offensivi ma estremamente redditizi. Questi spot televisivi, tra cui un’esilarante parodia di una crema anti-brufoli, trascendono la parodia e si trasformano nell’affilato e radicale attacco di Downey alla cultura aziendale. Con il tempo, un Putney ormai esausto si ritrova intrappolato tra il ricatto del grande business e la legittima rabbia dei compagni afroamericani. “Che cosa vuoi fare? La cosa giusta o pubblicizzare spazzatura?” gli chiede un dipendente furioso.
“Entrambe” risponde Putney. Putney Swope uscì al momento giusto: spettatori bianchi e neri si misero in fila davanti ai cinema per vedere questa commedia nera. Per Downey si aprirono le porte di budget più consistenti e di eccessi chimici (raccontati nel 2022 da Chris Smith nel toccante documentario Sr.). Fu l’home video a salvare Putney Swope dall’oblio. La copertina non censurata della videocassetta, che riprendeva il poster originale con un dito medio alzato in segno di sfida, destò la curiosità del giovane cinefilo losangelino Paul Thomas Anderson: il regista premiato con l’Oscar ha citato il cult sociopolitico Putney Swope come fondamento della propria inconfondibile sensibilità cinematografica.

Thomas Logoreci

Copia proveniente da
Per concessione di

Crediti di restauro

Restaurato nel 2025 da Academy Film Archive e The Film Foundation presso i laboratori Roundabout Entertainment e Fotokem, a partire dal negativo camera originale 35mm, dal master positivo fine-grain 35mm. Restauro sonoro effettuato presso i laboratori Endpoint Audio Labs, Audio Mechanics e SD Sound, a partire dal submaster magnetico 35mm e dal negativo suono ottico 35mm. Con il sostegno di Hobson/Lucas Family Foundation

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