Scheda Film
Bianco e nero vs imbibizione e viraggio
L’emulsione bianco e nero può essere modificata dopo lo sviluppo del positivo con coloranti o sostanze che agiscono chimicamente sull’argento. Il canone del cinema muto è il riferimento, ma nel 16mm c’è una maggior libertà di sperimentazione e l’invertibile bianco e nero può essere usato per viraggi, imbibizioni, fino alla colorazione a mano direttamente sui fotogrammi. Si trovano anche emulsioni su supporto colorato: è il caso della sequenza del cineamatore Giuseppe Denti. Colori dai toni caldi e freddi permettono di associare emozioni al racconto, come nel caso del film cecoslovacco del 1934 conservato presso il Národní filmový archiv che usa il blu e l’arancio alternandoli al bianco e nero. Con i cineamatori più evoluti, come Edoardo Scotti (che colorava e virava i film dopo lo sviluppo e ne duplicava alcune parti per realizzare effetti speciali), sviluppo artigianale e ristampa ci restituiscono immagini stupefacenti. I coloranti che utilizza definiscono una tavolozza che attinge alla pratica della tintura dei tessuti (Scotti è un industriale tessile). La libertà di sperimentare di Maurice Gagnon, che filma i fuochi d’artificio e poi colora le immagini, è a sua volta un artificio che esalta il magico cromatismo delle esplosioni pirotecniche.
Mirco Santi
Colori catturati senza macchina da presa
In tutti i film di questo programma le immagini sono prodotte mediante manipolazione fisica della pellicola. I filmmaker non hanno usato la pellicola in formato ridotto nei modi previsti dalla casa produttrice. Tutte le immagini a colori (e che colori!) di questi film sono state create senza usare una macchina da presa: gli autori hanno infatti utilizzato diverse tecniche artistiche, come la pittura e il disegno sulla pellicola, i graffi, la raschiatura e la graffiatura dell’emulsione, la manipolazione del materiale filmico con sostanze chimiche o seppellendolo nel terreno, coprendolo con oggetti della natura o esponendo direttamente alla luce il materiale fotosensibile. Questo trattamento insolito della pellicola produce colori splendidi, che non avrebbero mai visto la luce attraverso la normale esposizione della pellicola 16mm.
Karl Wratschko