Scheda Film
Durante il tour promozionale di Monty Python e il Sacro Graal, ai Monty Python fu chiesto quali fossero i loro progetti futuri. Jesus Christ: Lust for Glory (Gesù Cristo: brama di gloria) fu il titolo che Eric Idle propose lì per lì. Qualche anno dopo, quella battuta improvvisata si sarebbe trasformata nel lavoro più riuscito dei Python. Life of Brian incanala la loro tipica follia in una narrazione più sostenuta e stabilisce una coerenza di tono che lo distingue dagli altri loro lavori: un risultato forse favorito dal fatto che Terry Jones assunse da solo la regia, dopo averla in precedenza condivisa con Terry Gilliam. Il gruppo poté inoltre beneficiare dei set di Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli, che conferiscono un senso di grandiosità biblica alla storia di un messia quanto mai riluttante. Le accuse di blasfemia che accolsero Life of Brian erano prevedibili; anzi, il gruppo seppe sfruttarle: “Così divertente che è stato vietato in Norvegia!” proclamava un manifesto. A quasi cinquant’anni di distanza è chiaro che, più che attaccare il cristianesimo, lo sguardo satirico dei Monty Python era rivolto, come sempre, alla società, alla burocrazia e alle bizzarrie del comportamento umano. Life of Brian mette alla berlina il nostro bisogno di un leader e i pericoli del conformismo di gruppo, e la scena in cui Brian cerca di convincere i suoi adoranti seguaci a pensare con la propria testa è perfetta: “Sì, siamo tutti degli individui!” risponde in coro la folla. Oggi è difficilmente contestabile che Life of Brian sia una delle grandi commedie della storia del cinema, anche se in un’intervista del 2011 Terry Jones espresse una certa riserva sull’importanza del film: “Sospetto che sia sopravvalutato, anche se è comunque un buon film” disse. “Personalmente, però, preferisco Buster Keaton”. Se Brian di Nazareth può essere annoverato tra i film britannici più significativi mai realizzati, lo si deve anche al coinvolgimento di George Harrison. Quando una EMI sempre più titubante si tirò indietro all’ultimo momento, l’ex Beatle investì tre milioni di sterline di tasca propria pur di vedere il film. Nacque così HandMade Films, le cui produzioni avrebbero avuto un impatto decisivo sul cinema britannico nel decennio successivo.
Philip Concannon