Scheda Film
Un vile e patetico dirigente televisivo ha nove amanti. Un giorno, alleatesi tra loro, le donne si uniscono alla moglie per ucciderlo. Quest’ultima, impietosita, gli rivela il piano e i due inscenano un finto omicidio davanti alle amanti ignare. Ma la situazione si complica sempre più. “Kon Ichikawa girò Kuroi junin no onna subito dopo il caustico Bonchi (1960) e prima del severo La colpa (1962), in un periodo in cui il regista e la sua sceneggiatrice, Natto Wada, che era anche sua moglie, stavano passando dall’umorismo sarcastico dei loro film precedenti alla più seria critica sociale di quelli successivi. Kuroi junin no onna si colloca quindi a metà strada tra due categorie: è sia una commedia nera sul sesso che una seria critica dei rapporti tra i sessi” (Donald Richie). Dopo un inizio da parodia del noir, il film si sviluppa attraverso colpi di scena verso un finale inatteso con uno stile ironico e paradossale, ribaltando i ruoli maschili e femminili attraverso uno stile di regia virtuosistico (il regista realizzò un minuzioso storyboard in stile manga) e componendo una galleria di caratteri e stereotipi femminili, con accenni di satira dell’ambiente televisivo. Incompreso all’epoca e riscoperto solo nei decenni successivi, il film conferma anche l’importanza del ruolo di Wada in tutta l’opera di Ichikawa. Nel ruolo di un giovane inetto, preoccupato per la carriera e affetto da dermatite, Juzo Itami, futuro regista (Tampopo) morto in circostanze misteriose nel 1997.
Emiliano Morreale