Scheda Film
Ci vorranno molti anni – forse trenta – perché questo film venga compreso
Ritwik Ghatak
Kumar Shahani e Mani Kaul, importanti registi indiani e allievi di Ghatak, considerarono Komal Gandhar una meraviglia dell’arte cinematografica. Quando il capitale accumulato grazie al successo di Meghe Dhaka Tara gli offri l’opportunità di sperimentare con il linguaggio cinematografico, Ghatak scelse come soggetto l’unita culturale dei due Bengala. La straordinaria narrazione, intessuta di molteplici fili, riunisce episodi della storia contemporanea dell’Asia meridionale, elementi della vita e della concezione artistica di Ghatak, nonche una critica al movimento teatrale della sinistra indiana. I riferimenti autobiografici e l’autocritica sono ricorrenti nella maggior parte dei film di Ghatak; tuttavia, in Komal Gandhar e nel suo ultimo lungometraggio completato, Jukti Takko Aar Gappo – le opere piu apertamente politiche –, Ritwik si colloca esplicitamente al centro del racconto. Ispirandosi a una poesia di Rabindranath Tagore, Ghatak intitolò il film Komal Gandhar dal nome di una nota musicale corrispondente al terzo grado abbassato della scala, ampiamente utilizzato nei raga della musica indiana per evocare pathos, nostalgia e introspezione. Formatosi nella musica classica indiana, Ghatak era pienamente consapevole della specifica qualità emotiva del komal gandhar, che intendeva integrare nel proprio linguaggio cinematografico: attinse cosi al ricchissimo e variegato patrimonio musicale del Bengala per mettere in scena l’unita culturale di un popolo politicamente diviso. Komal Gandhar è un raga cinematografico capace di incarnare la struttura musicale e la risonanza emotiva della perdita. E questo che lo rende attuale ancora oggi, a sessantacinque anni dalla sua uscita.
Sanghita Sen