PROIEZIONE

Gaston Velle: il music hall, le féeries, i più grandi successi / MY OLD DUTCH

Gaston Velle: il music hall, le féeries, i più grandi successi / MY OLD DUTCH

In questa proiezione

LA VALISE DE BARNUM

Cast and Credits

Int.: Gaston Velle. Prod.: Pathé Frères · 35mm. L.: 125 m. D.: 6’ a 16 f/s. Bn

Scheda Film

Gaston Velle ci ha lasciato, oltre ai film, un documento di assoluta rarità: una filmografia autografa. Ordinata per case di produzione, la filmografia elenca cinque (delle probabili tredici) vues fantasmagoriques realizzate nel 1902 per Auguste e Louis Lumière, cinquanta delle forse sessanta créations cinématographiques girate per la Pathé frères tra il 1903 e il 1913, e sedici della trentina di film realizzati a Roma nel 1906 e 1907, durante il suo periodo di directeur artistique della Cines. Velle dà sommariamente conto dei film mancanti con indicazioni come “più altri dello stesso genere”, “e numerosi altri”, o “altri film e collaborazioni tecniche”, ed evidenzia tre principali gruppi di film: “I più grandi successi”, “I numeri di music-hall”, “I primi pochoir”.
Tra i film di music-hall del 1904 troviamo le scènes de danses et acrobatiques, con performance stellari quali la danse plastique delle Dahlias e una valse apache girata quattro anni prima che Mistinguett e Dearly facessero del numero una delle massime attrazioni del Moulin Rouge. Lo stesso Velle appare nei panni di mago in molti dei suoi film; pur se classificati come scènes à trucs et transformations, essi documentano il suo indubbio stile di attore teatrale (che forse non aveva dimenticato certi movimenti e routines del padre Joseph). E vedere il nostro eroe muoversi e sorriderci è sempre una grande gioia.
Come i numeri di danze e magia, la feérie aveva avuto una sua lunga tradizione teatrale prima di diventare un genere cinematografico. La Rose d’or era stata rappresentata nel 1838 a Parigi “con le più sontuose scenografie, magnifici costumi e fontane di vera acqua”. Velle contrassegnò la sua versione del 1910 con l’asterisco che indicava “I più grandi successi”. Tra gli altri titoli contrassegnati, La Valise de Barnum, Une drame dans les airs e la deliziosa féerie La Ruche merveilleuse – ma non il suo titolo più caro al pubblico moderno, La Peine du Talion.
Si noti che i film qui elencati non saranno proiettati in un unico programma, ma in più momenti nel corso del festival – prima o dopo i lungometraggi sceneggiati da Mary Murillo. Abbiamo incluso nella selezione un bel film di Segundo de Chomón che, sulla base del catalogo Pathé e di un fotogramma assai decorativo in cui compare un’iris germanica, proponiamo di identificare con El iris fantastico (1912), cosa che lo renderebbe un tardissimo esempio di scène à truc et transformation, un genere in cui Gaston Velle eccelleva. Il film era stato precedentemente identificato come Les Tulipes (1907) di Segundo de Chomón o Le Faune (1908) di Gaston Velle, ma la descrizione del catalogo Pathé non calza e non si vede nessun tulipano nel film.

Mariann Lewinsky

Copia proveniente da

Crediti di restauro

Restaurato nel 2005 da Hungarian National Digital Archive and Film Institute a partire da una copia positiva nitrato della propria collezione

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