Scheda Film
È il primo film di Bardem realizzato dopo la morte di Franco e, nonostante la dittatura fosse in quel momento ancora una memoria viva, nel suo svolgersi si respirano già chiaramente sollievo, ottimismo, e una certa giovialità. La scelta come protagonista di Alfredo Landa, attore fino a quel momento associato con la commedia sexy alla spagnola, influisce in questo senso, ma va detto che è proprio con questo film che Landa comincerà ad aprirsi a uno spettro molto più ampio di ruoli che lo porteranno a incarnare alcuni personaggi fondamentali del cinema e della cultura della Spagna post-franchista. Anche in questa metamorfosi, così come nella storia che racconta e nella sua struttura, El puente è un’opera totalmente impregnata del suo tempo: configurata come un road movie classico, descrive uno spostamento nello spazio, da Madrid a Torremolinos e ritorno, che fa il paio con la trasformazione morale e politica del protagonista che, nel percorso, incontra persone e situazioni che risvegliano la sua coscienza sociale. La sua conversione echeggia il complesso processo di adattamento che caratterizzò il periodo della Transición dalla dittatura alla democrazia. Fu proprio l’esplicitezza di un messaggio politico che a quel punto non era più necessario occultare a suscitare, all’epoca, critiche negative. La decisione di Filmoteca Española di includere questo film tra i restauri associati alla celebrazione del centenario della nascita di Bardem va nella direzione di ravvivarne la visibilità, confermarne la coerenza con la traiettoria di militanza culturale del suo autore, e riproporne il valore di acuta testimonianza storica di un’epoca di cambiamento.
Valeria Camporesi