Scheda Film
Azmi, un giovane avvocato, si reca al castello del conte Dracula, un nobile rumeno intenzionato ad acquistare numerose proprietà a Istanbul. Qui scopre che Dracula e in realtà un vampiro – nel film e definito “ghoul” – e un discendente di Vlad l’Impalatore. Azmi tenta di uccidere il conte, ma Dracula riesce a fuggire e si imbarca alla volta di Istanbul, mettendo in grave pericolo la fidanzata di Azmi, Guzin, e sua cugina Şadan. Drakula İstanbul’da, il più antico film horror turco giunto fino a noi, e tratto dal romanzo di Ali Rıza Seyfi Kazıklı Voyvoda (1928), reinterpretazione turca di Dracula in seguito ripubblicato con il titolo Drakula İstanbul’da. Rielaborando il classico di Bram Stoker all’interno del contesto socioculturale della Turchia degli anni Cinquanta, lo sceneggiatore Umit Deniz diede alla storia una sensibilità locale e una vena umoristica, ottenendo il premio per la migliore sceneggiatura assegnato dall’Associazione amici del cinema (Film Dostları Derneği). Il film, che si distingue per essere la prima rappresentazione cinematografica di Dracula con i canini aguzzi, all’epoca conobbe un grande successo in Turchia e in seguito e diventato un cult tra i cinefili, grazie alla sua messa in scena riccamente stilizzata, alla fotografia densa di atmosfera, al montaggio costruito sulla suspense e all’uso inventivo del suono. Il regista Mehmet Muhtar e il direttore della fotografia Ozen Sermet, le cui composizioni accurate conferiscono al film la sua caratteristica tessitura visiva, proseguirono le loro carriere negli Stati Uniti. Le ambiziose scenografie, i costumi elaborati e le memorabili sequenze danzate rivelano una cura artigianale rara per l’epoca, mentre gli effetti visivi, tecnicamente audaci, furono realizzati sotto la supervisione dello scenografo Sohban Koloğlu e del produttore Turgut Demirağ. Il cast comprende l’attore e sceneggiatore Bulent Oran, Atıf Kaptan nella sua celebre interpretazione di Dracula e la danzatrice Annie Ball, attiva a Istanbul, le cui esibizioni sul palco del cabaret nel ruolo di Guzin figurano tra i momenti più emblematici del film.
Ugur Bayazit