PROIEZIONE

BABY FACE

BABY FACE

In questa proiezione

BABY FACE

Cast and Credits

Scen.: Gene Markey, Kathryn Scola, Darryl F. Zanuck. F.: James Van Trees. M.: Howard Bretherton. Scgf.: Anton Grot. Mus.: Leo F. Forbstein. Int.: Barbara Stanwyck (Lily Powers), George Brent (Courtland Trenholm), Donald Cook (Ned Stevens), Alphonse Ethier (Adolf Cragg), Henry Kolker (J. R. Carter), Margaret Lindsay (Ann Carter), Arthur Hohl (Ed Sipple), John Wayne (Jimmy McCoy), Robert Barrat (Nick Powers). Prod.: Warner Bros. Pictures, Inc. DCP. D.: 76’. Bn.

Scheda Film

Storia di una donna che con le unghie, l’astuzia e ogni arma di seduzione si fa strada fino ai vertici d’un mondo di uomini, Baby Face è ancora oggi un film di forte impatto. Diretto da Alfred E. Green a partire da un soggetto di Darryl F. Zanuck, venne censurato e alleggerito già prima dell’uscita, ma riuscì quasi da solo a provocare la precipitosa applicazione del Production Code. La versione originale, senza tagli, è stata ritrovata e restaurata nel 2004. In uno dei suoi ruoli più crudi, Barbara Stanwyck è Lily Powers, cameriera e prostituta nello speakeasy gestito dal padre in una piccola città della Pennsylvania. Lui è un individuo spregevole che ha cominciato a venderla quand’era ragazzina, lei è una sorta di Ruby Stevens spogliata d’ogni lusso, la donna che, come disse Capra, “arrivò con una scheggia su una spalla e se ne andò con un’ascia”. La sola lealtà che conosce la riserva a Chico, una dipendente nera; la naturalezza con cui tratta la ragazza come amica e alleata è una delle caratteristiche notevoli del film. Tra i clienti del bar l’unico per cui ha rispetto è un uomo anziano che le assicura che il potere è nelle sue mani e, nietzschianamente, la esorta a usare gli uomini. Quando i rapporti col padre giungono al capolinea, e l’uomo muore in un incendio, Lily parte per la città decisa a seguire quel consiglio. Attraverso l’uso consapevole di sé stessa, gradino dopo gradino, fa carriera in una grande banca. (John Wayne è uno dei suoi brevi incontri). E riesce a essere semplicemente favolosa in un abito da sera, disegnato da Orry-Kelly, che le lascia la schiena nuda – la Warner accontenta i fan, che vogliono vederla in tutto il suo fascino. Certe morti scandalose nel suo ‘nido d’amore’ costringono il nuovo direttore della banca a trasferirla a Parigi, per farsi dimenticare. Lily si comporta bene per un po’, ma non intende farsi dimenticare. Piuttosto, ridefinisce la sua ambizione: ora è il matrimonio. Se il finale prevede un necessario ammorbidirsi dei toni, Stanwyck dovrà aspettare Double Indemnity per dar vita a un altro personaggio così indenne al potere redentivo dell’amore.

Molly Haskell

Copia proveniente da
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