PROIEZIONE

ALICE IN WONDERLAND

ALICE IN WONDERLAND

In questa proiezione

ALICE IN WONDERLAND

Cast and Credits

Sog.: dai romanzi Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie (1865) e Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovo (1871) di Lewis Carroll. Scen.: Winston Hibler, Ted Sears, Bill Peet, Erdman Penner, Joe Rinaldi, Milt Banta, William Cottrell, Dick Kelsey, Joe Grant, Dick Huemer, Del Connell, Tom Oreb, John Walbridge. M.: Lloyd L. Richardson. Effetti visivi: Ub Iwerks. Mus.: Oliver Wallace. Prod.: Walt Disney Productions. DCP. D.: 75’. Col.

Scheda Film

“Niente e impossibile” dice la maniglia parlante ad Alice. Eppure, in un primo momento, sembro quasi impossibile a Walt Disney portare sullo schermo il celebre romanzo del 1865 di Lewis Carroll. Disney aveva acquisito già nel 1931 i diritti delle illustrazioni originali di John Tenniel per il libro, e aveva pensato di affidare il ruolo di Alice a Mary Pickford in quello che avrebbe dovuto essere il suo primo lungometraggio. Nel corso degli anni Trenta lavoro a questo ambizioso progetto, finché lo scoppio della Seconda guerra mondiale non ne impose l’interruzione. Dopo il conflitto lo riprese, arrivando ad affidare allo scrittore britannico Aldous Huxley la stesura di una sceneggiatura, senza tuttavia ritenersi soddisfatto. Apprezzava pero i disegni della scenografa Mary Blair e, dopo un’ulteriore riscrittura della sceneggiatura, il film entro infine in produzione. La lavorazione si protrasse per cinque anni e comporto costi molto elevati, al punto che Disney dovette attingere ai profitti del successo di Cenerentola per finanziarne la realizzazione. Combinando elementi tratti sia da Alice nel paese delle meraviglie, sia dal successivo Attraverso lo specchio, Disney realizzo un film eccentrico e gioioso, meno edulcorato di molti altri suoi lavori nel rendere omaggio al gioco e alla fantasia. All’inizio del film Alice (con la voce di Kathryn Beaumont) dice alla sorella: “Se io avessi un mondo come piace a me, la tutto sarebbe assurdo”. Subito dopo cade nella proverbiale tana del coniglio e trascorre il resto del film vagando in un universo di magia e finzione, fino a dire “basta con le assurdità”. Tutti questi paradossi finiscono per farle desiderare un mondo in cui le cose tornino ad avere un senso. Il film in sé, tuttavia, e perfettamente privo di senso; non ha una trama coerente, ma si compone di scene e momenti accostati liberamente, immersi in un ricco Technicolor con canzoni che fanno letteralmente rimare flower con power. Se esiste una giusta dose di nonsense, Alice nel Paese delle Meraviglie l’ha trovata.

Sophie Engberg Sonne

Copia proveniente da
Per concessione di
Restauro in 4K realizzato da

Crediti di restauro

Restaurato in 4K nel 2025 da The Walt Disney Studios presso il laboratorio Picture Shop, a partire dal negativo 35mm ottenuto con esposizioni successive.

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