Scheda Film
I profitti del cinematografo superano ormai quelli del fonografo. Pathé ha fatto investimenti importanti per soddisfare la domanda crescente, e 234 nuovi titoli entrano in catalogo nel 1906. Gli operatori si dividono in due squadre: ‘studio’ e ‘plein air’. Dopo la partenza di Gaston Velle e Charles Lépine, arrivano nuove figure, tra le quali Segundo de Chomón, Hans Theyer, Harry Ray ed Edmond Floury. Albert Capellani, ingaggiato dalla Pathé alla fine del 1905, nel 1906 dirige dodici scènes dramatiques et réalistes, film di qualità straordinaria per fluidità narrativa, sofisticato intreccio di location ed eventi, e uso consapevole della fotogenia degli spazi naturali. Il talento di questo grande regista è evidente fin dai suoi primissimi lavori. Capellani mette in scena situazioni di forte impatto emotivo, madri desolate o ragazze sedotte e abbandonate, in contesti sociali complicati, spesso in ambienti urbani. Gira film sia in studio sia in esterni; e lo si può a volte intravvedere di sfuggita, tra gli attori, mentre dirige con sicurezza una folla di comparse. Con l’apertura delle sedi di Milano, Amsterdam e Barcellona, sono ormai nove le filiali operative della Pathé, le più importanti a Berlino e a New York. A Parigi, l’apertura del cinema Omnia al numero 5 di boulevard Montmartre, nel dicembre del 1906, segna l’inizio dell’attività di noleggio. Per rifornire un mercato in rapida espansione, Pathé amplia i laboratori di Vincennes e la fabbrica di Joinville-le-Pont, dove ogni giorno vengono stampate circa trecento copie. A segnalare la crescita della compagnia è anche l’arrivo di nuovi tecnici da università prestigiose, tra i quali Jacques Marette dell’École Centrale.
Stéphanie Salmon