PROIEZIONE

1903 – Il cinema britannico

1903 – Il cinema britannico

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Scheda Film

Nel 1903 i pionieri britannici continuarono a produrre film come avevano fatto nei due anni precedenti. Le mode cinematografiche stavano gradualmente cambiando – i film sugli operai che uscivano dalle fabbriche furono soppiantati da film narrativi – ma il resto era ordinaria amministrazione: il cinema continuò a documentare cerimonie reali come le sfarzose parate del Delhi Durbar, eventi sportivi come la gara automobilistica Gordon Bennett in Irlanda e film turistici come quello che riprende il traffico frenetico nella city di Londra. Si continuava a riproporre il menù base degli spettacoli cinematografici: film a trucchi e comiche. Vi fu però un importante cambiamento: Charles Urban lasciò la Warwick per mettersi in proprio con la Urban Trading Company, destinata a diventare un’impresa cinematografica di successo. Nel 1903 creò una nuova serie intitolata Unseen World, che riproduceva le meraviglie della natura filmate dalla Urban-Duncan Micro-Bioscope. Si trattava di un serio tentativo di approccio enciclopedico che offriva al pubblico la conoscenza del mondo sotto forma di film. Pochi di quei film si sono conservati, ma abbiamo due parodie: una, dello stesso Urban, mostra lo scienziato F. Martin Duncan nei panni di un professore che scopre inorridito nel suo pranzo gli acari del formaggio; l’altra, della Hepworth Company, riproduce la stessa situazione ma mette sottilmente in discussione l’autenticità del microscopio di Urban sostituendo gli acari con insetti meccanici. Quell’anno Cecil Hepworth ebbe successo anche con due film basati su vignette politiche che mettevano in campo gli argomenti a favore e contro la controversa riforma tariffaria di Joseph Chamberlain (per certi versi la Brexit dell’epoca). John Bull’s Hearth si schiera con i favorevoli alla riforma, ma gli esercenti potevano prenotare il film più in sintonia con l’appartenenza politica del loro pubblico. Altre importanti innovazioni furono i film più lunghi e le trame sempre più complesse, come nel caso di A Daring Daylight Burglary di Frank Mottershaw e di Desperate Poaching Affray di William Haggar, che notoriamente influenzarono The Great Train Robbery di Edwin Porter; e l’uso del colore, che osserviamo in King of Coins (si veda il primo programma di questa sezione) e nel sorprendente Alice in Wonderland di Hepworth in sedici scene, che si è conservato solo in una forma molto danneggiata ma colorata con imbibizioni.

Bryony Dixon

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