IX EDIZIONE

IL CINEMA RITROVATO 1995

iX EDIZIONE

Fra i tanti momenti topici che deve affrontare chi prepara un festival, uno dei più impegnativi riguarda certamente la redazione della presentazione del festival medesimo: redazione che cade sempre in un momento parti- colare, dopo mesi di lavoro intenso, dopo il completamento del programma e la sua consegna al tipografo, ansioso di strapparlo dalle mani del programmatore quando ancora, inevitabilmente, contiene degli errori (le sue zone d’ombra, i suoi margini di errore, le sue residue incertezze). Questo climax è sempre seguito da un anti-climax: l’attimo in cui ci si riprende dalla scrittura del programma e ci si prepara ad affrontare le ultime settimane di preparazione (quelle, per intenderci, nelle quali il problema principale diventa fare arrivare i 240 film annunciati, seguire gli allestimenti, cercare, con poca fortuna, di mantenere la calma). Ed è proprio in questo momento che si colloca la scrittura della presentazione. Il fine di questa sorta di prefazione o nota dell’autore non è sempre uguale, varia a seconda del tipo di festival, del momento che l’organizzazione attraversa, della necessità o meno di (auto) giustificare scelte ormai irrevocabili, ed ogni curatore a seconda del momento, predilige uno dei diversi modelli – standard – di “prefazione”.
Prima di tutto abbiamo il genere “memorialistico” (“quando iniziammo, nel lontano 19XX…”), che ha il pregio di giustificare l’esistente sulla base di un certo “memorabile” passato.
Segue il genere “utilitaristico” in forma di baedeker, una sorta di guida turistica alla presente edizione; genere che presenta lo svantaggio di essere spesso ridondante rispetto alle informazioni già contenute nel programma.
Il suo esatto contrario è la “presentazione/manifesto” – talvolta necessaria – nella quale le affermazioni di principio si sprecano, le promesse e gli impegni si fanno categorici.
Resta infine il genere più accattivante, quello della “lamentazione”, spesso abusato per piangere crisi finanziarie o per lamentare di essere ignorati e bistrattati da tutti. L’effetto è assicurato, sia verso l’esterno (gli ospiti) che verso l’interno (i promotori).

Tutto sul festival 1995

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  • In viaggio verso terre lontane: gli Expedition films
  • Retrospettiva Alfred Machin
  • IL CINEMA RITROVATO 1995 CATALOGO DEL FESTIVAL
    XXIV Mostra Internazionale del Cinema Libero
  • Cinegrafie n. 08

scatti dal festival:
Il cinema ritrovato 1995