VIII EDIZIONE

IL CINEMA RITROVATO 1994

viii EDIZIONE

Il Cinema Ritrovato giunge alla sua ottava edizione segnando un risultato che sembra concludere felicemente un ciclo della sua esistenza. Nato come festival delle cineteche in seguito alla rinnovata collaborazione fra Cineteca comunale e la Mostra Internazionale del Cinema Libero, dopo che questa si era trasferita a Bologna, Il Cinema Ritrovato raggiunge quest’anno l’ambizioso obiettivo di svolgersi finalmente nella sua cornice “naturale”, cioè nell’ambito di un un congresso FIAF, il cinquantesimo per l’esattezza, che vede riunite le principali Cineteche del mondo, grazie a molte delle quali, alla loro generosa collaborazione, il festival si è affermato in questi anni.
Ma il festival consegue nel suo ottavo anno di vita un’altra fondamentale conquista, vale a dire di essere il risultato della insostituibile partecipazione che tutte le Cineteche FIAF italiane hanno voluto assicurare, nel quadro del più ampio apporto prestato all’organizzazione del Congresso, alla sua realizzazione. Il questo modo Il Cinema Ritrovato può presentarsi al consesso mondiale degli Archivi con un’edizione che nell’affrontare con particolare rigore le tematiche di stretta pertinenza degli Archivi stessi riflette in misura rilevante l’attività delle Cineteche italiane. E’ doveroso riconoscere alla Cineteca del Friuli di avere contribuito con Le giornate del cinema muto a mutare sostanzialmente l’atteggiamento degli storici e dei critici, non solo italiani, verso la memoria del cinema in generale. L’appuntamento di Pordenone, infatti, dove gli Archivi si confrontano presentando materiali rari e inediti, film restaurati e i risultati delle loro ricerche storiche, ha operato un dibattito di fronte a una platea internazionale di specialisti che è stato di straordinario impulso al rinnovamento delle concezioni storico- archivistiche consolidate. Così è giusto ricordare come il Museo del Cinema di Torino,
fermamente intenzionato a dare alle proprie collezioni, forse le maggiori in Europa per quanto riguarda il Pre-cinema, una adeguata sistemazione espositiva, ha mantenuto viva la problematica relativa ai criteri teorici e metodologici che debbo- no informare un Museo del cinema e a quali debbono essere i rapporti specifici fra Archivi e Musei. E’ nata così l’idea, esemplarmente fondata sul progetto di Gian Piero Brunetta e Alberto Zotti, di allestire nell’anno che precede il centenario, una mostra del Pre-cinema accompagnata da un Symposium col significativo titolo Memoria del Pre-cinema. Problemi di conservazione ed esposizione, Non va dimenticata, inoltre, la Cineteca Italiana, il più antico degli Archivi del nostro Paese e uno dei più antichi del mondo, essendo stato formalmente istituito a Milano nel 1938. In netta ripresa d’attività, ha iniziato la valorizzazione del proprio patrimonio secondo nuovi criteri e, in questo ambito, ha fornito un prezioso sostegno al Cinema Ritrovato grazie alle notevoli raccolte di cinema italiano di cui dispone.
Last but not least, il C.S.C. – Cineteca Nazionale, che, quale archivio dello Stato italiano, è stato il più impegnato nel sostenere lo sforzo della Cineteca bolognese teso all’organizzazione del Congresso. L’opera intrapresa negli ultimi anni da questo Archivio per la salvaguardia del patrimonio cinematografico nazionale ha reso possibile l’accesso alle sue collezioni in modo sistematico; ciò gli ha consentito di partecipare autorevolmente alla realizzazione di Sperduto nel buio 2 non solo fornendo ad esso materiali indispensabili, ma condividendone i criteri e le scelte.
L’intento comune degli Archivi italiani nel contribuire a realizzare Il Cinema Ritrovato in coincidenza con il 50° Congresso della FIAF non si limita al fatto, di per sé importantissimo, di tenere una manifestazione dedicata alla memoria storica del cinema in occasione dell’appuntamento annuale che riunisce in assemblea i curatori di tale memoria per discutere di come tutelarla e valorizzarla, ma ambisce a fornire elementi sostanzia- li di riflessione agli archivisti, agli storici, agli studiosi in generale su questioni fondamentali a un anno dal Centenario della settima arte. Le questioni di pertinenza specifica della FIAF, ma il cui spettro interessa un ambito più vasto di addetti ai lavori, sono legate alle tra articolazioni della manifestazione. Il cinema italiano, in particolare per quanto riguarda il suo periodo muto, costituisce un caso esemplare. Una cinematografia di notevolissima rilevanza, almeno fino alla metà degli anni venti (forse la seconda nel mondo dopo gli Stati Uniti), dispersa in larga misura fra l’indifferenza degli studiosi italiani, la cui ricerca e valorizzazione pone problemi metodologici di interesse generale. La Mostra del Pre-cinema anticipa una possibile sistemazione museale per quanto riguarda la metodologia espositiva e pone, con il valido sostegno teorico del symposium, alcuni problemi decisivi e per i Musei del cinema e per quanto riguarda, anche in termini operativi, le analogie e le distinzioni fra una Cineteca e un Museo. Ritrovati e restaurati, la sezione in cui si manifesta pienamente e al livello più alto la collaborazione internazionale fra gli Archivi, trova in Bologna, che è divenuta con L’Immagine Ritrovata una delle capitali del restauro cinematografico, la sede ideale di incontro per addetti ai lavori. La Cineteca bolognese, infatti, è sede del Buerau per la ricerca dei film perduti, una delle attività messe in atto dal Projet Lumière, e ha coordinato, assieme all’Ente della Regione Emilia-Romagna per la formazione professionale (ECIPAR) il Progetto Film, anch’esso appartenente a un Piano della CEE, i cui incoraggianti risultati per quanto riguarda la metodologia del restauro vengono illustrati nell’ambito del festival. La presentazione dei più importanti ritrovamenti e dei principali restauri effettuati dalle Cineteche FIAF, spesso con il contributo del Projet Lumière che ha cofinanziato ben dodici dei restauri che partecipano al festival, è un’occasione ormai irrinunciabile di aggiornamento e approfondimento critico di quella teoria del restauro alla quale abbiamo dedicato proprio in questa occasione un volume.
Anche il volume segna una conclusione per Il Cinema Ritrovato, una conclusione che ci invita a ripensarlo, possibilmente con la partecipazione attiva di tutti gli Archivi FIAF, ma necessariamente con il sostegno degli Archivi europei poiché è nostra convinzione che il futuro del Cinema Ritrovato sia in Europa, in una sua espansione nello spazio e nel tempo, che lo veda svolgersi durante tutto l’anno in una serie, la più ampia possibile, di città europee.

Tutto sul festival 1994

  • Ritrovati & Restaurati
  • Sperduto nel buio – parte seconda: il cinema muto italiano
  • Immagini in movimento degli esordi del cinema
  •  Mensile di Informazione cinematografica Anno X n.3 Aprile 1994
    IL CINEMA RITROVATO – 50° CONVEGNO FIAF
  • Cinegrafie n. 07

scatti dal festival: Il cinema ritrovato 1994

Tutti gli scatti più significativi della VIII edizione del Festival Il Cinema Ritrovato