VII EDIZIONE

IL CINEMA RITROVATO 1993

vii EDIZIONE

Il Cinema Ritrovato, che è giunto al suo settimo anno di vita registrando una crescita costante, realizza con l’edizione che sta per prendere il via un momento particolarmente alto della sua esistenza, come ognuno può facilmente constatare scorrendo il programma della manifestazione e ancor meglio seguendo la manifestazione stessa che per una settimana intera illuminerà gli schermi del cinema Lumière e del Teatro delle Celebrazioni. Ma questa volta non commenterò dell’avvenimento la parte visibile, la faccia illuminata, che gli spettatori possono facilmente valutare di persona, per soffermarmi invece sul lato buio dell’impresa, su alcuni problemi che il nostro festival deve assolutamente porre ai suoi sostenitori istituzionali e dei quali problemi deve rendere consapevoli coloro che finora lo hanno sostenuto con la partecipazione attenta e con la critica costruttiva. Non si tratta, o non si tratta soltanto, della difficile situazione in cui versa il nostro Paese e delle sue gravi conseguenze sulle attività culturali che si reggono su finanziamenti pubblici, ma del fatto specifico che tali difficoltà colgono la nostra manifestazione nel momento in cui attraversa una delicata crisi di crescenza, e si sa che di crescita si può anche morire.
Inoltre, e per di più, Il Cinema Ritrovato ha dovuto quest’anno, oltre ad organizzare la sua settima edizione, preparare contemporaneamente quella dell’anno prossimo, anticipata all’ultima settimana d’aprile per farla coincidere con il Congresso della Federazione Internazionale degli Archivi del Film, del quale la Cineteca di Bologna ha avuto l’onore e l’onere di curare l’organizzazione.
Un festival di carattere storico e archivistico non poteva, ovvia- mente, lasciare cadere l’occasione che vede riuniti a Bologna i rappresentanti dei principali Archivi cinematografici del mondo, anche se ciò ha comportato un impegno che rischia di essere superiore alle nostre forze, soprattutto per il meccanismo infernale attraverso cui vengono assegnati i contributi pubblici (l’assegnazione avviene di norma nel secondo semestre dell’anno stesso in cui si svolgono le manifestazioni). Ma non è finita: in considerazione del fatto che gli ultimi mesi dell’anno, proprio per via della procedura con cui vengono concessi i contributi, sono estremamente affollati di manifestazioni, il nostro festival vorrebbe mantenere la data primaverile anche per gli anni successivi e in particolare per il 1995, l’anno nel quale cade il centenario del cinema, ragion per cui sembra evidente che «Il Cinema Ritrovato debba tenere un’edizione all’altezza dell’avvenimento.
Senza soffermarci sull’incertezza del futuro, che pure oggi in Italia è, se mi si concede il bisticcio, l’unico dato certo oltre che fonte di grande preoccupazione, e premettendo che i finanziamenti concessi alla nostra manifestazione non solo non sono diminuiti rispetto all’anno precedente, ma hanno tenuto conto – almeno per quanto riguarda la Regione Emilia-Romagna, che vivamente ringraziamo della congiuntura relativa all’anticipazione dell’edizione 1994, dobbiamo avere piena consapevolezza dei nodi che rapidamente necessitano di essere sciolti per potere ragionevolmente sperare di superare la fase critica.
In primo luogo la crescita “naturale” del festival, che deve continuare pena un processo d’entropia, cioè di quella regressione che subiscono gli organismi viventi se si arrestano ad una certa fase del loro sviluppo: crescita che comporta un salto di qualità anche per quanto riguarda gli investimenti. Gli investimenti, infatti, non possono semplicemente adeguarsi agli indici ISTAT, cosa peraltro che oggi sarebbe già molto se avvenisse, ma debbono seguire il reale sviluppo di una manifestazione sia nei suoi aspetti quantitativi, sia, ed è quello che più conta, nei suoi aspetti qualitativi, poiché, com’è ben noto, la qualità costa e costa cara.
Viceversa, allo stato attuale delle cose, stato che non dà segni di modificazioni positive, i contributi ministeriali nel caso migliore aumentano del cinque per cento, come nel caso nostro di quest’anno, e già bisogna esserne grati poiché possono anche diminuire e, nel futuro, questa potrebbe essere la regola.
Si deve anche tenere conto della prassi consolidata per cui non solo i contributi vengono assegnati in estate inoltrata, ma vengono erogati moltissimo tempo dopo lo svolgimento della manifestazione, con la conseguenza che bisogna scontarli in banca cioè dare a questa una quota cospicua del contributo stesso. Ciò vale anche in qualche misura per le Regioni, le quali ricevono il danaro dallo Stato e ne ripetono le defatiganti procedure, sia pure cercando di attenuare gli aspetti più crudelmente punitivi.
Il prossimo anno, quindi, quando si svolgerà «Il Cinema Ritrovato e dovrà presentarsi in modo esemplare, non sapremo ancora a quanto ammonteranno i nostri contributi e non potremo neppure, in assenza della comunicazione ufficiale che ci sono stati assegnati, scontarli in banca. E così sarà, in assenza di fatti nuovi, per l’edizione del centenario nel 1995.
Quale futuro si prepara per il nostro festival? Francamente, è difficile dirlo, ma non è da escludere neppure l’ipotesi più dolorosa, la fine di un’impresa che ha saputo imporsi autorevolmente all’attenzione internazionale.
Ci conforta in questo momento l’attenzione crescente che il Comune di Bologna e la Regione Emilia-Romagna hanno riservato negli ultimi tempi all’iniziativa: un’attenzione che, nonostante tutte le difficoltà, lascia adito alla speranza. Ci conforta altresì il consenso di quanti seguono Il Cinema Ritrovato con autentica passione, venendo a Bologna da ogni parte del mondo, sostenendoci con il loro consiglio, collaborando generosamente alla sua realizzazione.
Ad essi ed ai rappresentanti della stampa, che nella fattispecie sempre hanno avuto un ruolo di fondamentale importanza, rivolgiamo il nostro vivo ringraziamento e promettiamo di dedicare ogni energia per assicurare al nostro festival il futuro che merita.

Tutto sul festival 1993

  • Ritrovati & Restaurati
  • Dal muto al sonoro
  • La Prima Guerra
  • Il fronte interno
  • Dopo “Il cinema dei dittatori”
  • A margine della Grande Guerra
  • Memorie dei Balcani
  • XXII MOSTRA INTERNAZIONALE DEL CINEMA LIBERO – IL CINEMA RITROVATО 
    Mensile di Informazione cinematografica Anno IX n.8 Novembre 1993
  • Cinegrafie n. 06

scatti dal festival: Il cinema ritrovato 1993

Tutti gli scatti più significativi della VII edizione del Festival Il Cinema Ritrovato