Isabella Rossellini domani al Cinema Ritrovato di Bologna

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Domenica 21 giugno, l’attrice e regista incontrerà il pubblico nel pomeriggio al Cinema Modernissimo

Isabella Rossellini sarà domani, domenica 21 giugno, a Bologna alla 40ª edizione del festival Il Cinema Ritrovato: l’attrice e regista incontrerà il pubblico, intervistata dal direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli, alle ore 17.15 al Cinema Modernissimo; la sera, alle ore 21.45 in Piazza Maggiore, presenterà il film, che la vedeva nel ruolo indimenticabile di Perdita Durango, diretto da David Lynch nel 1990, Cuore selvaggio, nel nuovo restauro realizzato da Universal Pictures e The Criterion Collection.

“Comincia con un fiammifero acceso la furiosa distruzione e reinvenzione del road movie da parte di David Lynch”, ha scritto Roy Menarini. “Cioè con il cinema stesso nella sua forma più elementare e più pericolosa: una luce che divampa nel buio – che è poi una minaccia d’incendio, come sappiamo se amiamo quest’arte. Sailor, giacca di pelle di serpente (“simbolo della mia individualità e della mia fede nella libertà personale”) è appena uscito di prigione e torna da Lula, che lo aspetta come si aspetta un’apparizione rock’n’roll: non un uomo, ma una canzone di Elvis incarnata. Cuore selvaggio è questo fin dall’inizio: un melodramma rivoluzionario disegnato dentro l’America dei motel, delle stazioni di servizio e dei locali notturni. E anche dentro un immaginario infantile e spaventoso, dove l’amore assoluto può ancora esistere solamente perché tutto intorno è grottesco, corrotto e mostruoso.

Palma d’oro a Cannes nel 1990, fischiato da molti sulla Croisette, accolto come oggetto scandaloso e sregolato, il film resta uno dei punti più visibili della poetica lynchiana: viene dopo Velluto blu e dopo la prima stagione di Twin Peaks, e sembra portarne allo scoperto la dimensione più carnale, persino più pop. Se in Lynch l’orrore nasce spesso dalla superficie del sogno americano, qui quella superficie è già esplosa: restano frammenti di fiaba, di pornografia, di comicità deforme, di musical con heavy metal, di horror e splatter.

Eppure, in tutto questo – anche grazie all’innocenza sanguinaria di Nicolas Cage e Laura Dern – Sailor e Lula sono come due bambini perduti che hanno imparato troppo presto la lingua degli adulti. E c’è Isabella Rossellini, nel ruolo di Perdita Durango, apparizione breve e magnetica: dopo Dorothy Vallens di Velluto blu, un’altra creatura ferita e seducente, che qui unisce il noir a una strana malinconia di sapore tropicale. Per tutto questo il riferimento continuo al Mago di Oz non è certo solo una citazione ornamentale, tanto più che Lynch ha sempre rifuggito l’allusione postmoderna e cinefila. Sebbene violentissimo, Cuore selvaggio è forse il più fiducioso tra i film di Lynch. Quando Sailor canta Love Me Tender a Lula, il kitsch non cancella affatto l’emozione. Anzi. Ed è un vero miracolo”.