20-28 giugno 2026 – [EDIZIONE XL]
La macchina dello spazio
[2020]
Noto come il più grande autore della Germania dell’est, Konrad Wolf ha avuto una vita affine all’esilarante unicità dei suoi film. Nel 1945, Wolf tornò dall’Unione Sovietica nella Germania nazista, dove la famiglia era esiliata: al tempo era un giovanissimo tenente dell’Armata Rossa. Raccontò poi questa sua esperienza nel classico Ich war neunzehn. Wolf studiò cinema all’ Istituto Statale di Cinematografia di Mosca ed intraprese una fortunata carriera al DEFA, dirigendo quattordici film. Fortemente convinto del potenziale del cinema nella costruzione di una società socialista, i suoi film hanno raccontato il passato ed il presente attraverso uno sguardo revisionista. Allo stesso tempo Wolf non ha mancato di avvicinarsi a certi temi sensibili che andavano oltre i confini del partito, esponendosi così alla censura di stato.
A cura di Ralf Schenk