Il paradiso dei cinefili
[2026]
Il cinema di Mitchell Leisen prende vita in una terra di nessuno leggera e sofisticata (in realtà abitata soprattutto da donne), sospesa tra commedia romantica, screwball e puro estetismo Paramount. Già costumista e scenografo all’epoca del muto, Leisen divenne celebre per classici come Easy Living, Hold Back the Dawn e Midnight, e fu l’unico regista hollywoodiano a cui fu concesso di far apparire la propria firma autografa nei titoli di testa. Non c’era bisogno di una teoria dell’autore per riconoscerne le qualità inconfondibili: la naturalezza del flusso narrativo, una messa in scena impeccabile e dialoghi brillanti e ricchi di doppi sensi – talvolta scritti da Preston Sturges, Billy Wilder o Charles Brackett – insieme a protagoniste tanto affascinanti quanto intransigenti. Nei suoi film, Carole Lombard, Claudette Colbert, Barbara Stanwyck e Jean Arthur univano spirito e grazia a un impeccabile tempismo comico. Le loro eroine sovvertivano le convenzioni, e gli incontri con i personaggi maschili – spesso interpretati da Ray Milland o Fred MacMurray – si avvitavano tra equivoci e contrattempi fino al lieto fine. Questo omaggio presenta una selezione di classici di Leisen in versioni restaurate (per gentile concessione di Universal), insieme a copie d’archivio raramente proiettate.
A cura di Ehsan Khoshbakht
Cradle Song (Il canto della culla, 1933) • Death Takes a Holiday (La morte in vacanza, 1934) • Murder at the Vanities (Il mistero del varietà, 1934) • Swing High, Swing Low (1934) • Hands Across the Table (I milioni della manicure, 1935) • Easy Living (Un colpo di fortuna, 1937) • Midnight (La signora di mezzanotte, 1939) • Hold Back the Dawn (La porta d’oro, 1941) • No Time for Love (Non c’è tempo per l’amore, 1943) • Lady in the Dark (Le schiave della città, 1944) • Practically Yours (Sinceramente tua, 1944) • No Man of Her Own (Non voglio perderti, 1950) • Darling, How Could You! (La mia donna è un angelo, 1951) • Young Man with Ideas (Avvocato di me stesso, 1952)