[FILM]
Scen.: Stan Laurel, Frank Terry, Hal Yates. F.: Glen R. Carrier. M.: Richard Currier. Int.: Clyde Cook (Claudia), Katherine Grant (Billie), James Finlayson (padre di Billie), Laura De Cardi (tenente Penelope), Martha Sleeper (la maggiordoma), Lyle Tayo (il testimone), James T. Kelly (il ministro), Sue ‘Bugs’ O’Neill (l’invitata al matrimonio), Jack Ackroyd (un pilota), Helen Gilmore (la lavavetri). Prod.: Hal Roach per Hal Roach Studios. 35mm. L.: 450 m. D.: 23’ a 20 f/s. Bn.
Ambientata “tra cento anni, quando gli uomini saranno diventati più simili alle donne e le donne più simili agli uomini”, questa commedia in due rulli prodotta da Hal Roach presenta una visione del 2026 popolata da aeroplani personali, donne dall’eleganza maschile e uomini iperattivi ed effeminati. Il ‘timido sposino’ Claudia (l’attore comico Clyde Cook) sposa la raffinata Billie (Katherine Grant) in una cerimonia approvata dal consiglio eugenetico locale (!). I problemi iniziano quando l’ex di Claudia, il tenente Penelope (Laura De Cardi), tenta di riconquistarlo, mentre Billie e un invadente suocero (James Finlayson) si schierano in difesa dell’onore di Claudia. L’arrivo di una cicogna che trasporta un neonato di cartapesta con il volto adulto di Cook ristabilisce infine la pace. Il film ironizza sulle inquietudini dell’epoca di fronte alla “mascolinizzazione della donna moderna” (“Exhibitor’s Trade Review” del 9 gennaio 1926) e mette in scena le più recenti tendenze della moda à la garçonne, tra cui quelle adottate da figure lesbiche contemporanee come Radclyffe Hall e Jane Heap. Edward G. Johnson, nella sua recensione per “Motion Picture News” del 23 gennaio 1926, lo definì “un’idea brillante che non è così fantasiosa come potrebbe sembrare”.
Laura Horak
Restaurato nel 2015 da San Francisco Silent Film Festival in collaborazione con Carleton University e New York University, a partire da una copia 16mm in bianco e nero del 1944 conservata presso New York University (William K. Everson Collection).