[FILM]
Prod.: Cines. DCP. D.: 3’. Bn e Col. (da un nitrato imbibito)
L’identificazione di questo film come Tripoli italiana è favorita da un paio di notarelle pubblicate su “The Moving Picture World” nel marzo del 1912, che fanno cenno alla presenza di una “grande” e “famosa” chiesa cattolica (in un’inquadratura si riconosce la torre campanaria di Santa Maria degli Angeli) e ad antichi monumenti romani (potrebbe trattarsi di quel paio di statue acefale parcheggiate al porto che ritroviamo negli ultimi metri di pellicola sopravvissuti). Nel vivacissimo viavai cittadino spuntano con insistenza occidentali in divisa militare o in giacca e cravatta: segno palese di un disinteresse totale per qualsiasi forma di integrazione.
Andrea Meneghelli
Crediti di restauro
Restaurato nel 2020 da Cineteca di Bologna con il contributo di MiBACT, a partire da un nitrato positivo 35mm presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata.