[FILM]
Prod.: Charles Urban per Natural Color Kinematograph Company. DCP. D.: 6’. Col
Storico delle edizioni
Nella composizione pittorica e nell’affermazione delle qualità senza tempo insite nella natura, il film esemplifica i primi soggetti del Kinemacolor. Il colore in questa copia danneggiata è di qualità variabile, ma migliora con il procedere del film, e la scena finale con i due innamorati ha praticamente la stessa magia delle immagini a colori realizzate con il procedimento Autochrome Lumière (che il produttore Charles Urban talvolta esibiva accanto ai suoi film in Kinemacolor durante le prime dimostrazioni del procedimento).
Luke McKernan
Crediti di restauro
Restaurato in 4K dal laboratorio L’Immagine Ritrovata a partire da un positivo nitrato d’epoca Kinemacolor bianco e nero
I grandi maestri della pittura si sono prodigati per fissare sulla tela l’aurea magnificenza del raccolto inglese, ma è impossibile che siano riusciti ad avvicinarsi alla realtà quanto il Kinemacolor, capace di garantire la fedeltà dei colori e di infondere vita e movimento in ogni essere senziente. Quale artista potrebbe mai infliggersi l’immensa fatica di disegnare e colorare ogni spiga di grano che appare all’interno del suo campo visivo? Eppure il Kinemacolor riesce in questo compito apparentemente impossibile, mostrando persino l’ondeggiare del grano nella morbida luce del sole, le tonalità calde del terreno solcato dall’erpice, i grigi e i porpora del paesaggio distante: tutto è registrato con precisione e fedeltà al reale. Il Kinemacolor riporta l’esausto uomo di città alla Natura e al rigenerante contatto con la Madre Terra.
Catalogo Kinemacolor, 1912