[FILM]
Sog.: dalla pièce omonima (1926) di Rudolf Bernauer e Rudolf Österreicher. Scen.: Hanns Kraly, Avery Hopwood. F.: John Arnold. M.: John Orlando. Scgf.: William Cameron Menzies. Int.: Corinne Griffith (Toni LeBrun), Louise Dresser (Rosa de Garcer), Lowell Sherman (Henri D’Arvil), Maude George (Madame Bauer), Charles Ray (Richard Spanyi), Edward Martindel (il colonello Dupont), Freeman Wood (il direttore d’orchestra), Hank Mann (il capotreno). Prod.: John W. Considine Jr. per Feature Productions DCP. D.: 80’. Bn.
Storico delle edizioni
Film sulle apparenze ingannevoli, nella forma e nella sostanza, The Garden of Eden inizia come dramma viennese per presto trasformarsi in commedia rivierasca. La sceneggiatura di Hans Kraly, collaboratore di Ernst Lubitsch in trenta film, è briosamente diretta da Lewis Milestone con tono gioioso e spensierato.
Corinne Griffith è Toni, una giovane cresciuta dai suoi tutori, panettieri a Vienna. Scontenta all’idea di passare la vita a sfornare pretzel, sogna di diventare cantante lirica. Parte quindi per Budapest, convinta di andare a fare un’audizione per un ruolo serio. Alla sua prima sera sul palco, tuttavia, scopre con sgomento di essere stata vestita a sua insaputa con un abito trasparente. Seguono altre rivelazioni: il locale è un music-hall di dubbia reputazione e la proprietaria offre le sue ragazze a uomini facoltosi. Disillusa e inseguita da un ricco e insistente corteggiatore, Toni trova conforto nella materna guardarobiera del teatro (Louise Dresser). Le due donne fanno le valigie e partono… per Monte Carlo. Ma il futuro ha in serbo altre sorprese: la guardarobiera è in realtà una baronessa. Le due prendono alloggio all’Hotel Eden, vero e proprio parco giochi per le scappatelle amorose dei ricchi. Con i suoi interni sfarzosamente progettati da William Cameron Menzies, scenografo del film e frequente collaboratore di Milestone, l’hotel diventa il palcoscenico di ulteriori colpi di scena che culminano nella seconda metà di questa deliziosa commedia.
Il materiale avrebbe potuto essere facilmente adattato in una screwball comedy nell’era del sonoro, e il film è senza dubbio in anticipo sui tempi. Milestone rielabora nella messa in scena alcune sue idee precedenti, come i personaggi che si muovono in cerchio e sono circondati da altri personaggi. Definita dal biografo Harlow Robinson “la commedia romantica di maggior successo” di Milestone, nella versione originale includeva una sequenza a colori della quale sono sopravvissuti solo pochi fotogrammi.
Ehsan Khoshbakht
Crediti di restauro
Restaurato in 4K nel 2025 da San Francisco Film Preserve.
In collaborazione con George Eastman Museum, Library of Congress e The Maltese Film Works.
Con il sostegno di Sunrise Foundation for Education and the Arts.
The Garden of Eden, originariamente un’opera teatrale tedesca, è una divertente commedia romantica del 1928, nonché un film molto importante per entrambe le sue star: Corinne Griffith e il regista Lewis Milestone. La sceneggiatura di Hanns Kräly, già autore negli anni ’20 di quattro commedie di Ernst Lubitsch, e le meravigliose scenografie di William Cameron Menzies conferiscono al film una carattere effervescente “à la Lubitsch”.
The Garden of Eden segnò la seconda collaborazione tra Milestone e John Considine Jr., che l’anno precedente aveva già prodotto Two Arabian Knights (1927) per Howard Hughes. L’Oscar ricevuto per la “migliore regia di una commedia” non gli era stato ancora assegnato, ma Milestone godeva già di una grande fama come regista comico per i film che aveva diretto per la Warner Bros con Marie Prevost, attrice con cui collaborerà nuovamente in The Racket, dell’autunno del 1928.
Per molti anni The Garden of Eden è stato disponibile solo in un’edizione ridotta di 55 minuti per proiezioni private. Questa versione, di 78 minuti, è stata ottenuta da una riduzione 16mm commissionata dal collezionista John Hampton negli anni ’40.
Jeff Masino
Crediti di restauro
Nuova edizione digitale del 2004 a partire da un 16mm di Michael Yakaitis e The Library of Moving Images Inc.