[FILM]
Scen.: Hussein Shariffe.
The Dislocation of Amber è una meditazione inquieta sulla memoria, sull’assenza e su ciò che della storia persiste ancora nella città portuale in rovina di Suakin. Un tempo crocevia fiorente sul Mar Rosso, nel film di Hussein Shariffe la città appare come uno spazio spettrale fatto di muri di corallo, vicoli deserti, conchiglie, scorpioni e carovane di cammelli in transito. Muovendosi tra osservazione documentaria e poesia visiva, il regista si mette in ascolto del silenzio di un luogo la cui gloria si è eclissata senza però scomparire del tutto. La voce e il canto di Abdel Aziz Dawoud conferiscono al film il suo profondo ritmo elegiaco, trasformando la città al tempo stesso in testimone e in metafora: uno spazio in cui la bellezza sopravvive per frammenti e dove i segni del tempo, della violenza coloniale e dell’abbandono diventano parte integrante del linguaggio cinematografico del suo autore. Nella sua nuova versione restaurata, la visione di Shariffe riaffiora, a oltre mezzo secolo di distanza, come un ritorno necessario: luminosa, frammentata e profondamente vitale.
Eiman Hussein
Copia proveniente da: Cimatheque – Alternative Film Centre.
Restaurato nel 2025 da Cimatheque – Alternative Film Centre, a partire da una copia positiva 16mm fornita da Cinémathèque suisse.