[FILM]

TARZAN OF THE APES

Cast and Credits

Sog.: dall’omonimo romanzo di Edgar Rice Burroughs. Scen.: Fred Miller, Loïs Weber. F.: Gilbert Warrenton. M.: Isadore Bernstein. Scgf.: F.I. Wetherbee. Int.: Elmo Lincoln (Tarzan), Enid Markey (Jane Porter), True Boardman (Lord Greystoke), Kathleen Kirkham (Lady Greystoke), Colin Kenny (Cecil Clayton), Thomas Jefferson (professor Porter), George French (Binns), Bessie Toner (la cameriera), Gordon Griffith (Tarzan bambino), Jack Wilson (capitano del Fuwalda). Prod.: National Film Corp. of America. 35mm. L: 1157 m. D.: 58’ a 18 f/s. Bn

Storico delle edizioni

Scheda Film

Sono rimasto affascinato, ammaliato dalla magia dei paesaggi della Louisiana, che mi hanno reso insopportabili le imposture hollywoodiane. Attraverso un groviglio di piante e di acqua reso ancora più immenso dal silenzio correva un adolescente con i capelli sciolti sulle spalle, un nastro sulla fronte e sul torso una pelle di animale fermata solo su una spalla. Insieme alla bellezza delle inquadrature, l’azione, di una semplicità commovente, sconfinava nella poesia quando il giovane selvaggio, con gesti insicuri e feroci, cercava di esprimere il proprio amore alla prima ragazza che avesse mai visto. […] Queste antiche immagini avevano già fissato il mito nella sua purezza originaria con molta più efficacia delle prodezze di Weissmuller; le orge di cartapesta e le più realistiche scene di repertorio vi hanno aggiunto ben poco.

Francis Lacassin, Pour une contre-histoire du cinéma, Institut Lumière/Actes Sud, Lione-Arles 1994

 

La recensione su Cinefilia Ritrovata

Copia proveniente da
Edizione2018
Versione del filmDidascalie inglese
SezioneCento anni fa
Proiezioni
26 JUNE 2018[10:30]
Cinema Lumière – Sala Officinema/Mastroianni

Scheda Film

Sono rimasto affascinato, ammaliato dalla magia dei paesaggi della Louisiana, che mi hanno reso insopportabili le imposture hollywoodiane. Attraverso un groviglio di piante e di acqua reso ancora più immenso dal silenzio correva un adolescente con i capelli sciolti sulle spalle, un nastro sulla fronte e sul torso una pelle di animale fermata solo su una spalla. Insieme alla bellezza delle inquadrature, l’azione, di una semplicità commovente, sconfinava nella poesia quando il giovane selvaggio, con gesti insicuri e feroci, cercava di esprimere il proprio amore alla prima ragazza che avesse mai visto. […] Queste antiche immagini avevano già fissato il mito nella sua purezza originaria con molta più efficacia delle prodezze di Weissmuller; le orge di cartapesta e le più realistiche scene di reperorio vi hanno aggiunto ben poco.

Francis Lacassin, Pour une contre-histoire du cinéma, Lyon, Institut Lumière / Actes Sud, 1994

Copia proveniente da

Crediti di restauro

Versione ridotta uscita nel 1921 o 1922 distribuita in origine nel 1918. Copia preservata nel 1977/78 da un positivo nitrato, mancante dei titoli di testa e di coda e di una parte del film

Edizione2001
Versione del filmDidascalie inglesi
SezioneEvento speciale: I primi miti