[FILM]

TARVA YEGHANAKNERE

Cast and Credits

T. alt.: Seasons of the Year. Scen.: Artavazd Pelechian. F.: Michail Vartanov. M.: Aïda Galstyan. Mus.: Tigran Mansurian. Prod.: Armenfilm. DCP. D.: 30’. Bn.

Scheda Film

Office Pelechian subì una repressione meno esplicita rispetto ad alcuni dei suoi amici, i cui film risultavano più apertamente provocatori nei confronti della produzione cinematografica armeno-sovietica. Quando Michail Vartanov fu messo all’indice e allontanato dall’unico studio armeno per aver realizzato The Color of Armenian Land (Tsvet armyanskoy zemli, 1969) – un film dedicato ai dissidenti Sergej Paradžanov e Minas Avetisyan – Pelechian insistette per averlo con sé come direttore della fotografia. Da questa collaborazione nacque, a metà degli anni Settanta, Tarva Yeghanaknere: un film ipnotico, lirico e inquieto, in cui vita e morte s’intrecciano senza tregua. Vediamo i pastori condurre le greggi lungo i pendii montani seguendo il ritmo delle stagioni, tra scivolate nella neve e attraversamenti di fiumi in piena, dove uomini e animali vengono travolti dalla corrente. Con l’estate arriva il raccolto, e il movimento si ripete: i contadini fanno rotolare balle di fieno giù per i pendii. Il film trova la sua forza nella materia stessa delle immagini – nelle pieghe lucide degli impermeabili battuti dalla pioggia, nei corpi esposti agli elementi – restituendo la fatica incessante del vivere e il confronto diretto con le forze della natura. Colpisce come un film così caotico e rischioso riesca a mantenere una profonda armonia. E tutto si svolge nel ritmo delle cadute e dei ritorni, nel modo in cui uomini e animali attraversano una natura scatenata, sotto il peso di una gravità implacabile. “Pensi che altrove sia meglio?”, si legge in uno dei rari cartelli, una domanda che rafforza la dimensione universale in un film quasi privo di parole.

Carmen Grey, The Visionary Cinema of Artavazd Pelechian, “ArtReview”, 25 novembre 2020

Copia proveniente da

Edizione 2026
Sezione Documenti e documentari
Proiezioni
26 GIUGNO 2026 [21:45]
Piazza Maggiore
27 GIUGNO 2026 [18:20]
Auditorium DAMSLab