[FILM]
Scen., M.: Artavazd Pelechian. F.: Elizbar Karavaev. Prod.: VGIK’s Student Film Studio. DCP. D.: 10’. Bn
Scott MacDonald: Questo titolo ha diversi livelli di significato. Si riferisce agli inizi dei movimenti sociali, all’inizio di un nuovo tipo di storia del cinema in cui il montaggio diventa importante e anche all’inizio della sua carriera cinematografica. Artavazd Pelechian: È il mio inizio, e l’inizio della nostra storia moderna, un inizio che non ha fine e che si conclude con un nuovo inizio. SM: Si potrebbe dire che nella società è sempre in atto una forma di rivoluzione. AP: Ma in questo caso mi riferivo nello specifico alla Rivoluzione d’Ottobre. In vari momenti ho incluso altri processi di liberazione. Naturalmente, ognuno ha i propri inizi. SM: In Skizbe c’è una tecnica molto insolita. Vediamo quella che è essenzialmente una fotografia fissa, che poi si mette in movimento. Questo gesto si ripete più volte in un segmento iniziale del film. È quasi come osservare gli albori del cinema. AP: Stavo pensando al mio linguaggio visivo. Stavo facendo un’analogia con il modo in cui un treno parte, prende velocità e poi si ferma. Il film inizia, lentamente si arresta e riparte, e alla fine il movimento diventa continuo, come quello di un treno. SM: Quando ha realizzato Skizbe, composto quasi interamente da materiale d’archivio, stava inventando quella forma, per quanto ne sapesse, oppure conosceva altri film costruiti esclusivamente con materiali d’archivio? AP: È composto per lo più da materiale d’archivio. C’è una piccola parte di girato mio. Ho usato il materiale d’archivio perché ha la forza del reale. SM: Ma era a conoscenza di cineasti precedenti che avevano lavorato con materiale d’archivio? AP: No. Ci sono arrivato da solo. Altri avevano usato materiale d’archivio, ma non nel modo in cui l’ho usato io. All’istituto rimasero molto colpiti, sorpresi che avessi effettivamente usato il materiale disponibile lì. Non era una cosa che si faceva. Inoltre, cercare di raccontare in dieci minuti cinquant’anni della nostra storia era già un rischio, e una prima assoluta nella nostra storia del cinema.
Artavazd Pelechian, intervista di Scott MacDonald in A Critical Cinema 3: Interviews with Independent Filmmakers, University of California Press, Berkeley 1998
Restaurato a partire da un lavender combinato e dal negativo sonoro 35mm